Illustrato il bilancio di previsione del Comune di Perugia

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Palazzo dei Priori

PERUGIA – E’ stato illustrato questa mattina, in II Commissione Consiliare Permanente (Bilancio) il Bilancio di previsione 2014. “In questi giorni – ha sottolineato l’Assessore Bertinelli facendo una valutazione generale della manovra- su diversi organi di stampa è stato scritto che, poiché la Giunta è riuscita a definire il Bilancio Preventivo 2014 (che, per il varo definitivo, approderà in Consiglio Comunale entro il mese di settembre) ciò starebbe a significare che nessun “buco di bilancio” è stato lasciato in eredità dalla precedente amministrazione. A tale riguardo appare opportuno e necessario esprimere alcune precisazioni. In primo luogo vale la pena far presente che né il Sindaco né alcun componente della Giunta ha mai utilizzato il termine “buco di bilancio”, perché si tratta di un’espressione atecnica ed, in particolar modo, perché non è la fase di definizione del bilancio preventivo quella che consente di rilevare eventuali “squilibri e criticità strutturali” attribuibili alle precedenti gestioni.
[box type=”note” ]In fase di predisposizione del Bilancio Preventivo dell’Ente, l’attuale Giunta si è trovata a dover colmare uno squilibrio di parte corrente di circa 9,5 milioni. Questione per altro confermata anche dal precedente Assessore al Bilancio, professoressa Livia Mercati, in occasione di un’intervista rilasciata al quotidiano La Nazione il 2 agosto scorso. Per quanto riguarda l’accertamento di eventuali situazioni di squilibrio “ereditate” dalla/e precedente/i amministrazione/i, sarà necessario, una volta ultimato l’iter di approvazione del Bilancio di previsione per l’anno 2014, che l’attuale amministrazione effettui una ricognizione di alcune poste di bilancio con particolare riguardo ai Residui Attivi (che per l’Ente rappresentano crediti da incassare).[/box] Vale peraltro la pena far presente che il Comune di Perugia dal 2011 sta utilizzando in maniera estremamente intensa la c.d. anticipazione di tesoreria arrivata al 31 dicembre 2013, come mai accaduto in precedenza, con un saldo a debito, quindi non restituito, di oltre 22 milioni di euro. A mero titolo informativo si ritiene opportuno porre in evidenza che, per il solo esercizio 2014, il ricorso all’anticipazione finanziaria, in termini di oneri finanziari a carico del Comune, è stimato in circa 800-900 mila euro. Una delle motivazioni più frequenti che inducono all’utilizzo dell’anticipazione di tesoreria in maniera strutturale, è rappresentata dalla scarsa capacità dell’ente di incassare i crediti esposti nei Rendiconti annuali (bilanci annuali consuntivi) con conseguente disallineamento finanziario tra i tempi di incasso e le scadenze di pagamento della spesa (che hanno causato il suddetto indebitamento corrente). Ne’ sembra che fino ad ora siano state poste in essere significative misure correttive sul fronte del contenimento della spesa corrente.
Bisognerà quindi analizzare con estrema cura tutte le posizioni creditorie accumulate dall’ente nel corso degli anni ed ancora esposte in bilancio e rilevare tutte le eventuali situazioni di dubbia, impossibile o difficile esigibilità e, conseguentemente: valutare la correttezza delle motivazioni in funzione delle quali tali crediti (residui attivi) sono stati mantenuti nei conti annuali; valutare se il fondo svalutazione crediti tempo per tempo appostato sia stato effettivamente in grado di coprire le criticità derivanti da tale gestione.
In tale difficile contesto è stata improntata una manovra di bilancio 2014/2016 di estrema difficoltà, tenuto conto che 8 mesi dell’esercizio finanziario sono già decorsi.
Rispetto alle richieste effettuate dai servizi ed alla riduzione ulteriore dei trasferimenti erariali, si è resa necessaria una manovra di circa 9,5 milioni di euro che ha necessitato la rivisitazione degli stanziamenti di spesa richiesti dagli uffici riconducendoli, ove possibile e per circa 5,5 milioni di euro, alla spesa impegnata nel 2013 e per oltre 2 milioni di euro alla ricontrattazione dei contratti in essere senza conseguenze sul lato dell’occupazione. Per la parte restante, sul versante dell’entrata è stato previsto l’incremento della posta riguardante il recupero evasione (in particolare Ici e Imu per circa 1 milioni di euro). Altre entrate sono state previste in incremento in ragione del trend degli incassi e della redditività del patrimonio.

E’ stata altresì allocato un congruo fondo crediti di dubbia esigibilità a garanzia delle entrate che evidenziano criticità nella riscossione. Tutto ciò al fine di fornire un quadro generale che possa far comprendere il perchè non è stato possibile ridurre immediatamente l’imposizione locale, obiettivo che l’attuale Giunta si pone comunque di perseguire nel prossimo futuro”.

Ed ancora l’Assessore Bertinelli ha riferito che si tratta di un bilancio da oltre 426 milioni di euro (di cui per le entrate circa 194 milioni di entrate correnti, 33 milioni di entrate in conto capitale, 124 milioni di anticipazione di tesoreria e 21 milioni di entrate per conto di terzi e partite di giro; per le spese: 185 milioni di spese correnti, 81 di spese in conto capitale, 11 di rimborso prestiti, 124 di anticipazioni di tesoreria, 21 spese per conto terzi e partite di giro), che sconta, fra l’altro, il persistere dell’azione di impoverimento delle amministrazioni locali da parte del Governo centrale con tagli significativi sui trasferimenti. Rispetto al 2013, infatti, si contano tagli al fondo di solidarietà comunale pari ad ulteriori 2,2 milioni di euro (meno 13%), nonchè un’ulteriore decurtazione (prevista dal D.L. 66/2014) pari a 0,8 milioni di euro (per un complessivo meno 19,70%). Per i prossimi esercizi 2015 e 2016, i tagli si aggirano nell’ordine degli 1,2 milioni di euro.

Il riequilibrio di bilancio è stato reso possibile, come detto, riportando gli impegni di spesa a livello del 2013 e grazie ad un’azione di rinegoziazione dei contratti con fornitori di servizi, avvenuta in modo armonico e condiviso che ha consentito di individuare aree di recupero di efficienza razionalizzando la spesa senza penalizzare i servizi erogati al cittadino.

[box type=”warning” ]A fronte di uno squilibrio di 9,5 milioni, la Giunta ha deciso di intervenire con provvedimenti a carattere di urgenza riuscendo a raggiungere il pareggio di bilancio in maniera rigorosa, riallineando i conti e reperendo le risorse necessarie a finanziare anche quei crediti di dubbia esigibilità che per criteri di responsabilità e prudenza finanziaria non potevano non essere considerati.Il carattere di urgenza derivante dai tempi e modi con cui si è arrivati all’approvazione di un bilancio di previsione in agosto per un esercizio per i due terzi ormai concluso, non ha di fatto reso possibile la riduzione della fiscalità generale. Con l’approvazione del bilancio, che ha richiesto un lavoro articolato, approfondito, complesso ed anche difficile – ha detto l’Assessore – la Giunta ha saputo dare una risposta efficace ad una situazione di emergenza, che ha assorbito larga parte del lavoro di questi primi due mesi, mettendo in sicurezza il bilancio e creando le premesse strutturali per l’avvio di una fase nuova di revisione della spesa e di una necessaria attività di riprogettazione organizzativa. L’obiettivo è di arrivare ad una maggiore efficientazione dell’intera macchina pubblica, che produrrà effetti significativi nel bilancio 2015, il primo vero bilancio della Giunta Romizi, nel quale si prevedono interventi volti alla riduzione della fiscalità generale. Entrando nel dettaglio della manovra, sotto il profilo della fiscalità locale, va registrata l’introduzione della IUC –Imposta unica comunale – che comprende le componenti IMU, Tasi e Tari. L’imu, non applicabile sull’abitazione principale in quanto cancellata dalla legge di stabilità 2014 (legge 147/2013 art.1 comma 707), ad eccezione di alcune categorie catastali di immobili, resta confermata all’aliquota dell 1,06% sugli altri immobili. Il gettito è pari a quello dell’anno 2013, con l’aggiunta del recupero evasione fiscale per circa 2 milioni di euro. La Tasi è stata applicata solo sulle abitazioni principali, nella misura massima consentita per il 2014, ossia 0,25% oltre alla maggiorazione dello 0,8 per mille introdotta per il finanziamento di detrazioni d’imposta. La Tari è stata approvata nella misura che consente l’integrale copertura del piano economico finanziario del servizio, tenuto conto anche delle modifiche dei coefficienti necessarie a seguito dell’emanazione del D.L. 16/2014. La componente Tari della Iuc ha un effetto “neutro” sul bilancio comunale, in quanto la spesa complessiva del servizio è interamente coperta dalla tariffa, fatta salva la morosità pregressa.[/box]

 

L’addizionale comunale all’IRPEF non subisce variazioni rispetto all’aliquota dello 0,8% applicata nel 2013 e resta confermata la fascia di esenzione fino ad € 12.500,00 di reddito lordo. L’imposta di soggiorno è confermata nella misura dell’esercizio 2013. Per il resto è stata assunta l’invarianza delle tariffe degli altri tributi di competenza comunale.
Il bilancio rispetta i vincoli in materia di indebitamento sulla scorta degli indirizzi di non contrarre mutui e prestiti per il finanziamento degli investimenti, privilegiando l’utilizzo di fonti proprie (permessi a costruire ed alienazioni patrimoniali). Per effetto di ciò l’indebitamento del Comune in fatto di mutui ed obbligazioni scende dai circa 133 milioni del 2013 ai 121 milioni del 2014. Il bilancio di previsione 2014-2016 rispetta, in ogni caso, il pareggio finanziario di competenza.
Anche i dirigenti presenti, Dott. Rosi Bonci e Dott.ssa Sarnari, hanno confermato che il quadro di riferimento appare complicato già a far data dallo scorso esercizio finanziario (2013), quando addirittura l’approvazione del bilancio di previsione slittò a novembre, cioè a margine della chiusura del rendiconto. Rispondendo ad una specifica questione posta dai consiglieri Rosetti, Arcudi e Mencaroni, i dirigenti hanno anche fornito un primo quadro di quelle che sono state le convenzioni rimodulate al fine di procedere ad un risparmio delle spese: la maggior incidenza ricade sui servizi associati per la manutenzione di cimiteri e uffici decentrati, sulla gestione delle biblioteche, sul Minimetrò per la voce Unico Perugia, sulla comunità Montana, sull’info point turistico ed infine su diversi altri servizi residuali. E’ stato ricordato che questa operazione non è stata fatta effettuando “tagli” ragionieristici o lineari, ma applicando economie differenziate da settore a settore a seconda di quanto è risultato possibile. In alcuni casi, infatti, questa operazione non è avvenuta a causa del fatto che i vari uffici avevano già provveduto ad impegnare le relative spese. L’Assessore Bertinelli ha tenuto a precisare ulteriormente che queste rinegoziazioni non sono state unilateralmente imposte dal Comune, ma condivise con le parti interessate. Il dibattito sul bilancio proseguirà la prossima settimana.

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