GIANNI BIDINI “IL NUOVO RETTORE DOVRÀ PORTARE L’UNIVERSITÀ NEL 3° MILLENNIO”

Gianni Bidini
Gianni Bidini

(umbriajournal.com) by Avi News PERUGIA – “L’Università degli Studi di Perugia ha, ancora oggi, grandi potenzialità che però potrà sviluppare solamente se sarà in grado di affrontare le sfide del terzo millennio. Ha, per questo, bisogno di un rettore che possegga elevate competenze nel campo della ricerca, che abbia una conoscenza profonda delle dinamiche interne all’ateneo, che sia in grado di portare avanti politiche e scelte condivise, rimanendo, però, sempre e comunque, assolutamente indipendente da ogni tipo di potere”. Ha esordito così Gianni Bidini, attuale preside della facoltà di Ingegneria dell’ateneo perugino, nel presentare pubblicamente la sua candidatura a magnifico rettore dell’Università degli Studi di Perugia, nell’affollata conferenza stampa che ha tenuto venerdì 12 luglio, nel capoluogo umbro. Una presentazione che arriva a campagna elettorale inoltrata e che è servita a Bidini a illustrare i punti salienti del suo programma, la sua visione d’insieme del sistema università, le principali problematiche e i punti di forza dell’ateneo. “Questo appuntamento – ha spiegato Bidini –  arriva dopo una lunga pausa di riflessione e un intenso giro di discussioni e incontri, nelle facoltà e nei dipartimenti, per raccogliere sollecitazioni, stimoli e proposte. Sono da molti anni nella governance dell’ateneo e, quindi, in grado di riconoscere gli errori e quanto di buono, invece, è stato fatto. Come preside, credo di aver ottenuto importanti risultati. Ritengo, perciò, con la mia candidatura, di poter dare una mano all’ateneo in un momento in cui c’è bisogno di profondo rinnovamento. È il momento di dire che l’ateneo di Perugia ha delle ottime caratteristiche ed è in grado di dare un futuro importante ai giovani”. Nel suo intervento Bidini ha, poi, toccato tutte le tematiche che interessano il mondo dell’università. “Nel campo della ricerca – ha affermato -, il panorama è a luci e ombre. Abbiamo delle eccellenze ma dobbiamo investire di più sulla ricerca di base e aumentare il trasferimento tecnologico. L’università di Perugia deve essere sempre più inserita nel territorio ed essere percepita da questo come il motore che può aiutare la ripresa e la crescita dell’economia e dell’occupazione”. “Dobbiamo puntare – ha quindi aggiunto – su un progetto forte di orientamento e tutoraggio che aiuti i giovani a scegliere la nostra università. Avevamo degli importanti bacini, come quello del Sud Italia, che in questi anni abbiamo, in parte, perso. È necessario avere un rapporto forte con gli enti locali perché quando uno studente sceglie Perugia non sceglie solo l’università ma anche la città e il territorio. Va invertito il flusso di fuga di cervelli dall’Umbria che comporta un impoverimento culturale e, alla fine, anche economico”. Tra i punti toccati anche quelli relativi alla necessità di un maggior coinvolgimento e una maggiore partecipazione alle scelte di tutti gli addetti ai lavori e la volontà di mantenere, con il sostegno economico delle istituzioni locali, i diversi poli universitari sparsi nella regione. Temi questi, insieme a molti altri, che è possibile trovare nel nuovo sito web giannibidini.it, presentato anch’esso durante la giornata. Uno strumento aperto alla discussione e al dibattito con gli utenti. “Dobbiamo costruire la società delle conoscenze – ha concluso Bidini -. È necessario recuperare il legame tra i diversi saperi che gradualmente è andato perduto. L’università del III millennio dovrà anche essere in grado di riscoprire le sue origini medioevali”.

 

Nicola Torrini

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