Gesenu, De Nunzio nuovo presidente, Castellani e Cavazzoni nominati consiglieri

In occasione dell’assemblea dei soci Gesenu, il sindaco di Perugia, Andrea Romizi, ha ufficializzato le nomine degli organi di vertice

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Gesenu, De Nunzio nuovo presidente, Castellani e Cavazzoni nominati consiglieri

PERUGIA – In occasione dell’assemblea dei soci Gesenu, il sindaco di Perugia, Andrea Romizi, ha ufficializzato le nomine degli organi di vertice: il presidente è Wladimiro De Nunzio, consiglieri Beatrice Castellani e Christian Cavazzoni.

De Nunzio, già presidente della corte d’appello di Perugia (2010-2015 e della commissione tributaria provinciale, ha svolto importanti incarichi anche nel Csm e funzioni di consigliere dell’autogoverno in rappresentanza della Cassazione al Csm. Beatrice Castellani è ricercatrice al dipartimento di ingegneria dell’Università di Perugia. Cristian Cavazzoni, dottore commercialista, è esperto di finanza aziendale e titolare del corso di ragioneria professionale nel corso di laurea specialistica in Business administration al dipartimento di economia dell’ateneo di Perugia.

“A loro – riferisce una nota del Comune – vanno i migliori auguri di buon lavoro e il plauso per aver messo a disposizione l’esperienza e le competenze al servizio della Città di Perugia, per continuare lungo la strada del consolidamento dell’azienda Gesenu. Un sincero ringraziamento, da parte dell’amministrazione comunale, va ai membri uscenti, il Presidente Luca Marconi ed i consiglieri Alessandra Fagotti e Alessandro Formica per l’importante lavoro svolto in una delle fasi più complesse della società. Nonostante le note difficoltà, infatti, nel corso del loro mandato sono state esperite una serie di attività proposte proprio dai consiglieri di nomina pubblica, che hanno portato, tra l’altro, alla redazione del primo piano industriale nella storia aziendale, al fondamentale mantenimento dei livelli occupazionali, allo stralcio di posizioni partecipative in realtà non strategiche e al recupero di altre di buone prospettive, alla gestione del servizio nonostante la chiusura di Borgogiglione, al complesso superamento dell’interdittiva antimafia, senza disservizi per Comuni e cittadini. A questo si aggiungono l’incasso di circa tre quarti dei crediti siciliani per un contro valore di oltre 35 mln di euro, la riduzione dei costi operativi attraverso un progetto ancora in essere ed una serie di azioni nella direzione della sempre maggiore trasparenza come: il miglioramento delle procedure di acquisto standardizzate, l’avvio del patto di legalità con la Prefettura di Perugia, l’attivazione dell’ufficio legale interno, la nascita del sistema di procure per distribuzione delle attività e controllo interno”.

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