Finalmente il piccolo Juan è cittadino italiano, arrivata la trascrizione

In Spagna il bimbo risulta figlio di due genitori, come varca il confine con lo stato italiano risulta essere figlio della sola madre che lo ha partorito

Bimbo con due mamme, Joan è l’unico che ha perso

Finalmente il piccolo Juan è cittadino italiano, arrivata la trascrizione

da Radicali Perugia
PERUGIA . E’ arrivata finalmente la trascrizione dell’atto di nascita del piccolo Juan, figlio di una coppia omosessuale regolarmente sposata e residente in Spagna, seppur parzialmente con l’indicazione della sola madre che lo ha partorito.

Il Sindaco di Perugia si è dunque arreso con colpevole ritardo di parecchi mesi. Si è arreso difronte all’evidenza dei fatti, si è arreso alla giurisprudenza ormai costante che non frappone più ostacoli in tema di trascrizione di figli di coppie omosessuali, si è arreso alla mobilitazione che associazioni (Omphalos su tutte) e singoli cittadini hanno posto in essere per accogliere il loro nuovo concittadino, si è arreso difronte alle interrogazioni parlamentari, al ricorso in tribunale, agli articoli di stampa che hanno portato alla ribalta questo caso ormai unico in Italia di un bimbo impossibilitato a vedersi riconosciuto il diritto di cittadinanza.

Tutto questo tempo perso non ha giovato a nessuno. In primis a Joan e alla sua famiglia, ma neppure al Sindaco Romizi ora costretto al dietrofront dietro le pressioni giunte da più parti, compreso il Consiglio Comunale di Perugia.

la storia non finisce qui, perché mentre in Spagna il bimbo risulta figlio di due genitori, come varca il confine con lo stato italiano risulta essere figlio della sola madre che lo ha partorito.
E’ tuttora pendente il giudizio in tribunale per ottenere la trascrizione integrale dell’atto con l’indicazione di entrambi i genitori e dispiace dover constatare che salvo colpi di scena debba ancora una volta essere la magistratura a dover porre rimedio a ciò che poteva e doveva essere risolto molto tempo prima da chi di dovere.

Radicali Perugia ha fin dal principio sostenuto la battaglia di Joan e delle due madri per vedersi riconosciuti i loro diritti, consapevoli che la strada per il pieno godimento dei diritti civili è ancora irta di difficoltà e che occorre perseveranza senza mai abbassare la guardia.

Michele Guaitini – segretario Radicali Perugia
Andrea Maori – tesoriere Radicali Perugia

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