FIDAPA PERUGIA, un documento alle Istituzioni per contribuire ad una visione unitaria del futuro delle città

gagliardetto fidapa perugia(umbriajournal.com) PERUGIA – Può la mentalità femminile, storicamente cooperativa, contribuire alla realizzazione di una visione unitaria tra attori sociali, utile al dibattito sulla sicurezza e vivibilità delle città? Ne è convinta Fidapa (Federazione Italiana Donne Arti Professioni e Affari ) – sez. Perugia – che ha consegnato ai rappresentanti istituzionali (Presidente della Regione Umbria – Catiuscia Marini, Presidente della Provincia di Perugia – Marco Vinicio Guasticchi, Vice Prefetto vicario – Silvana Tizzano, Sindaco Comune di Perugia – Wladimiro Boccali e Questore – Nicolò Marcello D’Angelo) un documento scaturito dalla Tavola Rotonda organizzata nel capoluogo il 17 maggio scorso dal titolo “Perugia tra luci ed ombre: sicurezza e decoro → vivibilità”.

“Abbiamo dato seguito ad un intento espresso nel corso dell’iniziativa – sottolinea Teresa Perrone Orecchini, Presidente di Fidapa Perugia per il biennio 2012-2013 – per rifuggire dalla volatilità delle parole organizzandole in uno schema dove far convergere visioni a volte solo apparentemente in contrasto, ribadire la disponibilità dell’Associazione, che solo in Italia conta 11.500 socie, a cooperare alla decodificazione dell’attuale fase di cambiamento e sottolineare l’impegno dei relatori, dall’architetto Paolo Vinti, Presidente dell’Ordine degli architetti e della Fondazione Umbra Architettura, al giornalista – scrittore Marco Nicoletti, ai rappresentanti dei cittadini espressione delle varie associazioni, a regalare stimoli diversi”. Una delle domande dalle quali Fidapa è partita e che ha fatto un po’ da filo conduttore al pomeriggio di studio, aperto alla partecipazione di molti rappresentanti delle istituzioni, ha riguardato l’opportunità e la possibilità di arrivare ad una visione unitaria ed integrata della città orientata a quello che genericamente si definisce interesse comune.

“Il nostro desiderio e’ porci con una visione positiva di fronte al territorio e sottolinearne le eccellenze, quelle che lo rendono degno di essere considerato, visitato e amato – spiega la Presidente, già insegnante di Italiano e Latino nelle scuole medie e superiori a Roma e a Perugia ed il cui mandato si concluderà a settembre – senza però tacerne le criticità ed il Programma del 2012/13, definito ‘Perugia e il suo territorio: Luci ed Ombre’ illustrato e concordato nell’ambito delle riunioni del Consiglio Direttivo e dell’Assemblea delle Socie è andato in tale direzione, incardinandosi nel Tema Nazionale ‘Partecipazione e Responsabilità per una Cittadinanza attiva e solidale’”. Con la concretezza che la contraddistingue, Fidapa, composta da donne che amano confrontarsi, ha pertanto avanzato proposte e considerazioni volte a costituire un punto di partenza per un’occasione seria, vera e profonda di discussione nelle Istituzioni cittadine. Ad essere ribadita, non tanto la mancanza di spazi di confronto condivisi, quanto l’attitudine ad ascoltare ed abbracciare il punto di vista dell’altro. Ogni soggetto coinvolto, sottolinea l’Associazione, rischia di sconfinare nell’autoreferenzialita’ e, sia chi dovrebbe dettare le regole – che sono le istituzioni – sia chi dovrebbe contribuire all’aggiornamento delle regole stesse – gli attori sociali – si arroccano su visioni chiuse, poco dialoganti e soprattutto legate all’avvicendamento dei vari soggetti coinvolti.

Il documento, articolato in capitoli, e’ stato redatto sulla base delle relazioni illustrate dagli ospiti alla Tavola Rotonda e sulla base di una visione autonoma. L’Associazione ritiene sia giusto, in un momento di grandi trasformazioni della città – soprattutto sul piano socio culturale – averne chiara la visione ed auspica si affermi la volontà di lavorare insieme su temi fondamentali quali l’assetto urbano, la sicurezza, la partecipazione, la lotta alla burocrazia che deprime l’iniziativa e toglie spazio al merito. Fidapa vuole invitare a non sprecare le occasioni e vuole arricchire le fila di quanti propongono di saper cogliere la novità che nasce dalla sinergia fra istituzioni e cittadini. “Come persone attente alla quotidianità ed alla storia – conclude il Documento – è da lanciare un incisivo messaggio politico: rivendichiamo il senso civico di uno sguardo nuovo e appassionato su Perugia. È possibile migliorarla solo se si è capaci di amarla e, ascoltando, di raccontarla, mettendo a rete ‘i racconti’ di tutti gli attori coinvolti. Profondamente ed onestamente, rivendicando, alle donne, l’atavico ruolo di costruttrici”.

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