Esercizio coordinato delle funzioni di polizia locale tra la Provincia di Perugia e i comuni

Accordo tra Regione dell’Umbria e Province, grave situazione polizia Provinciale
Polizia Proviciale

PERUGIA – E’ stato votato all’unanimità dal Consiglio Provinciale, il Protocollo d’intesa per l’esercizio coordinato delle funzioni di polizia locale tra  Provincia di Perugia e comuni. Ad illustrare la pratica è stato il consigliere Roberto Bertini che ha spiegato la necessità di firmare questo protocollo, visto che i precedenti accordi firmati, con i  comuni dalla precedente amministrazione, sono tutti scaduti. Il presidente Nando Mismetti ha spiegato che “nonostante il quadro di indecisione sul destino della Polizia Provinciale, che ad oggi sembra restare in forza all’Ente, abbiamo scelto di riportare gli agenti al ruolo di tutela ambientale che hanno sempre avuto così  da riportare la Polizia Provinciale sul territorio”. “Il Protocollo – si legge nel documento – ha come finalità principale quella di sviluppare la collaborazione tra il corpo di Polizia Provinciale e la Polizia Municipale del Comune interessato per migliorarne il coordinamento, la formazione, la capacità d’intervento, l’ottimizzazione delle risorse umane e strumentali sul territorio. l’accordo prevede inoltre, la collaborazione nei servizi in occasione di eventi di particolare rilievo locale manifestazioni, circostanze emergenziali e/o di protezione civile; e nelle materie di competenza delle polizie locali, con particolare riferimento ai servizi di vigilanza stradale, ambientale ed ai cosiddetti “servizi territoriali di prossimità” volti a favorire il contatto con i cittadini e conoscerne meglio i bisogni in funzione di un più efficace e mirato svolgimento dell’attività di servizio. Detti servizi saranno svolti tenendo conto della reciproca organizzazione, della preparazione professionale e delle risorse disponibili. Il protocollo avrà validità di due anni”.

Il consigliere Maria Pia Bruscolotti ha voluto modificare il testo aggiungendo un punto all’art. 2, poi approvata dall’intero consiglio, in cui si precisa che per una maggiore collaborazione con la Polizia Municipale: “la Polizia Provinciale potrà avvalersi delle sedi messe a disposizione dai comuni ove possibile”. Il consigliere Giampiero Panfili ha chiesto al più presto una rivalutazione del ruolo della polizia Provinciale “che deve approfondire i compiti di tutela dell’ambiente lasciando quelli di ordine pubblico che non sono mai stati di sua competenza”. In accordo con lui si sono trovati i consiglieri Gino Emili, Floriano Pizzichini e Filippo Mario Stirati.

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