Contro le infiltrazioni criminali in Umbria occorre fare rete e rendere più efficaci i controlli

E' quanto emerso dalla seduta odierna della Commissione regionale antimafia

Un momento della Commissione di contrasto alle infiltrazioni criminali di questa mattina

Contro le infiltrazioni criminali in Umbria occorre fare rete e rendere più efficaci i controlli

La Commissione d’inchiesta su criminalità e infiltrazioni mafiose, presieduta da Giacomo Leonelli, si è riunita stamani a Palazzo Cesaroni. Ai lavori hanno preso parte il presidente di Anci Umbria e sindaco di Narni, Francesco De Rebotti, e diversi sindaci ed amministratori locali, auditi in merito al ruolo che le amministrazioni comunali possono svolgere in merito al contrasto della criminalità organizzata nel territorio regionale.

“Puntare sulla prevenzione, prevedendo risorse utili per la formazione del personale che opera nelle istituzioni. Oltre a monitorare il fenomeno delle infiltrazioni malavitose e mafiose, facendo attenzione anche al diffondersi del fenomeno dell’alcolismo giovanile, alle ludopatie e alla microcriminalità”. Sono i passaggi fondamentali e i campanelli d’allarme emersi stamani a Palazzo Cesaroni dagli interventi del presidente di Anci Umbria e di alcuni sindaci e amministratori locali.

Mentre le Forze dell’ordine, per il presidio del territorio, avrebbero bisogno di ulteriore personale e mezzi, occorre coinvolgere al massimo il prezioso mondo dell’associazionismo, continuando a monitorare con estrema attenzione i reati ambientali.

Nell’introduzione dell’audizione, il presidente, Giacomo Leonelli, ha rimarcato che compito della Commissione è quello di “utilizzare ogni lente di ingrandimento possibile per contrastare l’illegalità e mettere a disposizione degli amministratori locali strumenti idonei ed innovativi. Con le Amministrazioni comunali vanno concertate le azioni da mettere in campo. Insieme dobbiamo puntare al rafforzamento dell’identità dell’Umbria quale terra di legalità e contrasto ad ogni tipo di infiltrazioni malavitose e mafiose”.

Il presidente dell’Anci Umbria, Francesco De Rebotti, ha definito “importante questa opportunità di ragionare insieme sul tema del contrasto alle infiltrazioni criminali, allargandolo però in maniera più ampia a tutti I temi che riguardano la legalità. Il ruolo dei Comuni è anche quello di fungere da centralina di controllo del territorio. Insieme alla Regione dobbiamo intraprendere un percorso che parta dall’aspetto formativo ed educativo”.

“È chiaro – ha proseguito De Rebotti – che le informazioni e la percezione di cosa si muove nel nostro territorio rappresentano una fonte importante da mettere a disposizione per un lavoro comune tra istituzioni. Il territorio non è abbastanza sorvegliato”.

“Non ci hanno certamente aiutato – ha concluso – le fasi della riorganizzazione della macchina pubblica con la scomparsa di alcune figure di presidio. Oggi tutto questo è affidato alla buona volontà delle amministrazioni comunali, del Corpo forestale dello Stato (in via di trasformazione) e seppure ogni Comune si stia organizzando anche con il volontariato, il fenomeno non viene segnalato in calo”.

Successivamente hanno preso la parola il sindaco di Magione Giacomo Chiodini, Cristhia Falchetti Ballerani, assessore comunale di Terni, Angelo Larocca, sindaco Comune di Monteleone di Orvieto, Stefania Proietti, neo sindaca del Comune di Assisi, Rita Cecchetti, vice sindaco Comune di Gubbio, e il sindaco di Marsciano Alfio Todini, che hanno concordato sulla necessità di fare rete tra le istituzioni per contrastare i fenomeni criminali e su quella di rendere più incisivi, e meno formali e burocratici, i passaggi per l’autorizzazione dei lavori e l’assegnazione di appalti da parte dei comuni.

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