Consiglio comunale, seduta dedicata al bilancio di previsione 2014

La II Commissione Consiliare Permanente (Bilancio) ha ripreso questa mattina l’analisi della Pre. n. 16 del 27 agosto 2014, concernente il Bilancio di previsione 2014.

Dopo l’illustrazione da parte dell’Assessore Bertinelli nel corso della riunione del 5 settembre (agenzia n. 148) questa mattina la Commissione ha incontrato i dirigenti del settore bilancio (Picciotti, Sarnari e Rosi Bonci), l’Assessore Casaioli ed l’Ing. Naldini (per le rispettive voci di bilancio) e, successivamente, i Revisori dei Conti per l’illustrazione del loro parere sulla manovra.

Ad inizio seduta la Dott.ssa Picchioni ha riferito alla Commissione i contenuti delle attività che il Comune sta portando avanti in tema di contrasto all’evasione fiscale.

Quella dell’Ente è innanzitutto un’attività preventiva, tesa a garantire la corretta informazione in favore dei cittadini su tematiche fiscali, evoluzione della normativa e metodi di adempimento (anche tramite la messa a disposizione di software di calcolo).

Ciò avviene tramite lo sportello tributi, il sito internet del Comune e l’urp.

Altra parte del lavoro riguarda l’attività ispettiva. E’ in essere dal 2010 una convenzione con la Guardia di Finanza per la verifica della rispondenza delle attestazioni Isee (17% delle domande sono state passate alla GG.FF. nel 2009, 16% nel 2010, 23 nel 2011%, con risultati pari a 3 domande risultate incongruenti nel 2009 e 7 nel 2010) . E’ stata altresì rinnovata la convenzione con l’Agenzia delle Entrate che riguarda le segnalazioni certificate per verificare eventuali evasioni erariali. Il Comune svolge anche un’attività interna concentrata soprattutto su Ici prima ed Imu poi, tramite consultazione delle banche dati.

Altri controlli da quest’anno si stanno concentrando grazie all’incrocio dei dati dei versamenti, presenza in catasto, dichiarazioni presentate dai cittadini. Infine l’attività progettuale, che consiste in una sorta di sperimentazione su alcune voci (es. affitti in nero) per valutare il rapporto costi/benefici.

Successivamente i Dirigenti Sarnari e Rosi Bonci hanno fornito alla commissione una tabella contenente il complesso delle rinegoziazioni di convenzioni effettuate in questi mesi dal Comune. Il risparmio totale per il 2014 è pari ad oltre 2 milioni di euro con una riduzione media del 6,77%.

Le voci principali sono: -25.000 euro per servizio di pulizia (vigilanza), -52.000 euro per servizio di pulizia (provveditorato), -118.000 operazioni cimiteriali, -30.000 manutenzione uffici decentrati, -1 milione per corrispettivo biglietto unico Perugia, -25.000 gestione servizi educativi per la prima infanzia, -60.000 appalto mense scolastiche, -70.000 prestazione di mano d’opera scuola materna, -32.000 associazione volontariato, -195.000 convenzione trasporti scolastici, -69.000 assistenza domiciliare anziani, -40.000 comunità montana, -82.000 convenzione cooperativa il Telaio biblioteche, -26.000 servizio infopoint turistici, -30.000 decoro urbano centro storico.

Arcudi e Mencaroni hanno espresso netta contrarietà per il taglio operato in alcuni settori, nello specifico il sociale, il centro storico e le manutenzioni. Per tali ragioni hanno preannunciato l’intenzione di presentare alcuni emendamenti al bilancio, onde scongiurare queste operazioni, chiedendo semmai di potenziare i risparmi su altre operazioni condivise (es. pulizia o vigilanza).

Rosetti ha contestato, invece, che, a fronte di tagli al sociale, non si sia parimenti operato per rivedere alcune convenzioni non essenziali, come quella con Sipa o con la Maggioli per il servizio di gestione e notifica delle multe.

I dirigenti hanno chiarito che tutte le rinegoziazioni sono state operate direttamente dai vari uffici comunali, con la consapevolezza degli effetti conseguenti. In alcuni casi, es. trasporto disabili, si è trattato di meri “tagli” tecnici, conseguenti ad una oggettiva riduzione dei costi, ma senza conseguenze per i servizi erogati.

Un impatto sul reddito comunale, in ogni caso, ci sarà senz’altro, ma con effetti limitati e non determinanti. Il principio base seguito dagli uffici, infatti, è stato di cercare di conseguire il risultato del risparmio, ma senza ridurre i servizi o comunque minimizzando gli effetti.

La seconda parte della seduta è stata dedicata all’audizione dell’Assessore Casaioli e del dirigente alla mobilità Naldini.

L’Assessore ha riferito che dal giorno del suo insediamento sono arrivate al suo ufficio migliaia di e-mail di cittadini che hanno segnalato la presenza di disservizi nel trasporto pubblico locale, come noto ridotto nel corso della passata amministrazione al fine di raggiungere il pareggio di bilancio, ma anche problemi connessi alla carenza di parcheggi ed alla mobilità alternativa; a ciò si aggiunge il fortissimo impatto del Minimetrò sulle casse dell’Ente.

La prima grande sfida, dunque, che il Comune intende affrontare è quella relativa alla gara sul trasporto pubblico (prevista per metà del 2015), in cui si decideranno gli stanziamenti sul tpl.

“Stante questo quadro – ha detto Casaioli – stiamo studiando a fondo la questione della mobilità, partendo dal piano di bacino. Questa, infatti, è la seconda grande sfida che vogliamo vincere: intendiamo assumere iniziative che ci consentano di mettere in competizione i vari sistemi del trasporto pubblico locale con il trasporto privato, disincentivando l’uso di quest’ultimo. Vogliamo, in sostanza, rivedere il Tpl, affinchè si crei un sistema efficiente e competitivo rispetto al trasporto privato. Ciò permetterebbe ai cittadini di usufruire del mezzo pubblico con gli stessi risultati del privato (sia in termini di tragitti coperti dal servizio che di tempi di percorrenza) e con lo stesso grado di soddisfazione.

Ritengo, quindi, che vada ripensata l’intera mobilità pubblica sotto ogni profilo, puntando ad un sistema sinergico che sia il più efficiente possibile”.

Circa il Minimetrò, l’Assessore ha riferito che, essendo impensabile valutare una sua chiusura, occorre trovare un sistema per farlo funzionare bene, cercando di contenere gli attuali altissimi costi.

Lungo intervento a cura dell’Ing. Naldini, anche in virtù delle molte sollecitazioni giunte attraverso le domande poste dalla consigliera Rosetti (costi del tpl, credito con U.Mobilità, riduzione dei servizi, minimetrò, ecc.) e dai consiglieri Fronduti, Mencaroni e Sorcini.

Il Dirigente ha chiarito che i contratti in essere ad oggi sono tre: il primo col consorzio Istar (di cui il 95% è posseduto da U.Mobilità) per il trasporto su gomma e per gli impianti di risalita, il secondo con Minimetrò, il terzo sull’accordo commerciale Unico Perugia.

La ripartizione dei costi annui è la seguente: 5,2 milioni per Istar, 8,8 milioni per Minimetrò, 10 milioni per Unico Perugia.

Naldini ha cercato di spiegare le ragioni poste alla base di costi così elevati.

“Se prendiamo il panorama umbro – ha detto – non troviamo altri Comuni con costi così pesanti sui rispettivi bilanci, perchè vi sono Enti in cui il trasporto pubblico su gomma è finanziato al 100% dalla Regione, altri all’80% (e così per una media dell’85%).

Al contrario Perugia è finanziata solo per il 60%, essendo le risorse commisurate a parametri ormai risalenti agli anni ’80. Al contrario da tale data, come ben noto, la città si è evoluta moltissimo, con servizi ormai distribuiti su tutto il territorio comunale e non solo sull’acropoli”. Emerge dunque un’iniquità per ciò che concerne la ripartizione delle risorse erogate dalla Regione ai vari Comuni e si appalesa necessaria l’opportunità di riallineare questo gap, nonchè di ottenere un finanziamento dei sistemi alternativi (che garantiscono a Perugia servizi per 12 milioni di passeggeri l’anno, di cui 5 grazie alle scale mobili della Rocca Paolina, 2,5 milioni grazie al Minimetrò). Il dato finale del quadro è che Perugia oggi serve circa il 45-50% dei passeggeri del Tpl umbro, ricevendo nel contempo risorse molto limitate dall’Ente Regionale.

Circa il contratto del Minimetrò, Naldini ha riferito che gli 8,8 milioni (iva compresa), sono suddivisi in 3,5 milioni (senza iva) per copertura dei mutui e 4,5 milioni (senza iva) per esercizio e manutenzione. L’esercizio ha un coefficiente di copertura del 45-50%, ampiamente superiore rispetto al minimo richiesto dalla legge (35%) per ottenere i fondi statali.

Arrivando al credito con Istar, il Dirigente ha riferito che il contratto di affidamento originariamente aveva una scadenza al 2011, ma è stato successivamente prorogato più volte grazie alla facoltà concessa dalla Regione ai Comuni di stipulare contratti d’obbligo unilaterali (che in sostanza prevedono l’obbligo per il gestore di pagare al Comune quanto guadagnato nella differenza tra il servizio offerto ed i ricavi ottenuti).

La precedente Giunta ha accolto l’opzione del contratto d’obbligo, ritenendo tuttavia di dover applicare quali parametri i soli dati medi (km di corse e ricavi) riguardanti la città di Perugia e non tutto il bacino del perugino (comprensivo anche di Trasimeno e tifernate).

Sono emersi nel tempo ricavi positivi per circa 600.000 euro l’anno; evidentemente la questione ha fatto sorgere alcuni contenziosi con le società gestrici, dapprima Umbria Mobilità (per quasi 5 milioni di euro) e poi Umbria Esercizio (per 600.000 euro).

Il problema è che Umbria Mobilità, oggi non più in essere, ha debiti altissimi; per ciò che concerne, invece, Umbria Esercizio, quest’ultima ha proposto ed ottenuto dalla precedente Amministrazione di poter “dimezzare” il debito di 600.000 euro, tagliando circa 170.000 km di trasporto, pari alla metà del dovuto. La restante somma dovrebbe essere trasmessa al Comune tramite un finanziamento regionale, ma all’oggi non vi sono novità in tal senso.

Per ciò che concerne il risparmio previsto su Unico Perugia (1 milione), Naldini ha riferito che l’Amministrazione sta portando avanti questa trattativa con le aziende interessate, affinchè la riduzione non determini alcun effetto sui cittadini.

Infine in merito alla proposta avanzata da Mencaroni di creare una navetta di collegamento tra il Minimetrò di Pian di Massiano ed il Silvestrini, il dirigente ha chiarito che ad oggi tale operazione appare impossibile, se si continua a consentire il parcheggio gratuito nei pressi del Polo Unico.

L’ultima parte della seduta è stata dedicata all’illustrazione del parere dei Revisori dei Conti sul bilancio di previsione.

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