CONFERENZA NEMETRIA, PRESIDENTE MARINI: EMERGENZA SOCIALE VA CONTRASTATA CON POLITICHE SVILUPPO LOCALE

Catiuscia Marini

marini_12(umbriajournal.com) PERUGIA – “Viviamo in una fase della storia del nostro Paese davvero difficile e molto complessa. Soprattutto per i lavoratori, le loro famiglie, le imprese. Difficoltà che in Umbria, regione dove è forte la presenza delle piccole e medie imprese, avvertiamo in maniera particolare. E ciò sta determinando una vera e propria emergenza sociale”. Lo ha affermato la presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, nel suo saluto ai partecipanti alla XXII Conferenza di Nemetria, che si è svolta oggi a Foligno e che quest’anno ha avuto come tema “Le priorità: il lavoro, lo sviluppo, la crescita dei sistemi”.
“Purtroppo – ha detto – la leva degli ammortizzatori sociali, che sin qui abbiamo utilizzato e che è servita quantomeno a mitigare i pesantissimi effetti negativi della crisi economica, rischia di non essere sufficiente. Ma il problema ancor più serio, accanto a quello della crisi del mercato del lavoro, è quello che riguarda i giovani e le loro prospettive. Per questo dico al Governo: come possiamo restituire fiducia e speranza ai giovani?”.
La presidente Marini ha quindi colto l’occasione per sottolineare un aspetto che a suo giudizio meriterebbe maggiore attenzione: “In questi ultimi anni – ha affermato – abbiamo giustamente posto particolare attenzione al tema delle regole del mercato del lavoro. Non altrettanto però si è fatto sul versante della elaborazione e realizzazione di politiche che incentivassero la creazione del lavoro. Insomma, sono mancate politiche di sviluppo, soprattutto in direzione dello sviluppo locale e territoriale”.
“Non possiamo quindi perdere l’occasione della nuova programmazione dei fondi comunitari: saranno queste – ha concluso la presidente – le uniche risorse che avremo a disposizione per mettere in atto serie politiche di sviluppo locale che ci possano aiutare a fronteggiare una situazione economica ed occupazionale molto difficile, e per scongiurare l’aggravarsi della già seria emergenza sociale che si vive nel Paese”.

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