Concorso “Laboratorio in Archivio”, vince anche il Polo Didattico Donati Ticchioni di Perugia

Concorso “Laboratorio in Archivio”, vince anche il Polo Didattico Donati Ticchioni di Perugia
Archivi più vicini agli studenti

Sono stati il Polo Didattico Donati Ticchioni di Perugia (classe III, insegnate Castagner) con l’ elaborato “Le vetrate dello studio Moretti Caselli oltreoceano: la fortuna dell’Ultima cena nel cimitero di Glendale” e L’Istituto Omnicomprensivo: “De Gasperi – Battaglia” di Norcia (I Liceo Classico, insegnante Rosa Maria Marini) con “Il lavoro in Umbria tra Ottocento e Novecento: luoghi, condizioni, lavoratori, mestieri e professioni”, a vincere il concorso “Laboratorio in Archivio”.

Giunto alla terza edizione quest’ultimo è stato organizzato dall’Archivio di Stato di Perugia, dalla Soprintendenza archivistica per l’Umbria, dall’associazione “Civium – Lo Stato siamo noi”, insieme alla Provincia di Perugia. Il concorso era aperto a gruppi di alunni delle scuole secondarie di primo grado (limitatamente all’ultimo anno) e di secondo grado, del territorio della provincia di Perugia.

Quest’anno il tema da sviluppare era: “Il lavoro in Umbria tra Ottocento e Novecento: luoghi, condizioni, lavoratori, mestieri e professioni”. Alla premiazione hanno partecipato: Giovanna Giubbini (Direttore Archivio di Stato), Donatella Porzi (Presidente dell’Assemblea legislativa dell’Umbria), Carlo Rossetti (rappresentante della Sovrintendenza Archivistica dell’Umbria e delle Marche), Maurizio Terzetti e Patrizia Angelucci (dell’Associazione Civium) e Anna Alberti (Archivio di Stato).

“Questo lavoro di studio sugli archivi – ha detto Porzi – è stato molto importante anche per il messaggio di ritorno che voi ragazzi ci avete mandato. Penso sia giusto che le giovani generazioni acquisiscano la giusta consapevolezza dei beni culturali che li circondano e della storia che questi testimoniano”.

La finalità principale di questo progetto è far avvicinare i ragazzi agli archivi che rappresentano la memoria storica dei luoghi che li circondano e riscoprire le proprie radici e la propria identità per far sviluppare il senso di appartenenza ad una comunità. “Tutto ciò che è passato – ha spiegato Giubbini – fa parte dell’archivio inteso come memoria dinamica e non statica.

Pensate ai documenti sulla ripresa economica dell’Italia insieme alla prima elezione che portava gli italiani a scegliere tra Monarchia e Repubblica. Oggi siamo tutti contenti di appartenere ad uno Stato libero e democratico. Questo concorso è, inoltre, l’occasione per far capire ai ragazzi l’importanza della storia e per avere un confronto con il loro modo di vedere le cose. Alle due scuole vincitrici è stato assegnato un premio di 200 euro ciascuna, oltre ad alcuni libri.

Concorso

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