Comitato istituzionale Umbria, Marini, priorità edifici scolastici e opere pubbliche

è intervenuto il dirigente della Protezione civile regionale, Alfiero Moretti

Comitato istituzionale Umbria, Marini, priorità edifici scolastici e opere pubbliche

Comitato istituzionale Umbria, Marini, priorità edifici scolastici e opere pubbliche

FOLIGNO – Un secondo piano per gli edifici scolastici, dopo quello già approvato dal Commissario straordinario per la ricostruzione – e già operativo –  ed un primo piano stralcio per le opere pubbliche. Su questi due punti si è principalmente concentrata la riunione del Comitato istituzionale dell’Umbria, convocata dalla presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, nella veste di vice Commissario, e svoltasi questo pomeriggio a Foligno, presso il Centro regionale di Protezione civile. Una riunione preparatoria di quella della cabina di regia (con il Commissario straordinario per la ricostruzione e i presidenti delle Regioni Umbria, Lazio, Marche e Abruzzo) convocata per il prossimo 2 maggio e alla quale la presidente  Marini porterà le indicazioni relative alle priorità di intervento per i due piani.

E’ stata la stessa presidente Marini ad introdurre i lavori del Comitato (composto, come noto, dai presidenti delle Province, dai sindaci dei Comuni del “cratere”, e allargato nella riunione odierna anche ai sindaci di tutti i Comuni aderenti all’Ufficio speciale ricostruzione), informando della necessità di un lavoro comune “per definire gli interventi prioritari che dovranno essere ricompresi nei Piani per le scuole e le opere pubbliche che le Regioni proporranno al Commissario nella prossima riunione della Cabina di regia. In quella sede – ha affermato la presidente – ci confronteremo per arrivare al più presto all’adozione di questi due nuovi Piani.

Per le scuole si tratta di un secondo Piano, mentre per le opere pubbliche sarà il primo e dovrà ricomprendere interventi prioritari che dobbiamo decidere insieme a voi sindaci e che riguarderanno la viabilità non in capo ad ANAS, le infrastrutture di rete, i dissesti idrogeologici connessi al sisma, gli edifici pubblici ad iniziare dai Municipi, ospedali, cimiteri e i beni culturali di proprietà pubblica”. Ovviamente la presidente Marini ha precisato che si tratta di “piani stralcio”, per consentire l’avvio di una prima e prioritaria ricostruzione.

Successivamente è intervenuto il dirigente della Protezione civile regionale, Alfiero Moretti, che ha svolto una dettagliata ed approfondita informativa sia riguardo alle ultime ordinanze commissariali, sia a quelle in corso di definizione. Moretti ha voluto innanzitutto precisare la questione relativa alla disponibilità delle risorse finanziarie per l’opera di ricostruzione, che “è assolutamente certa” per cui non vi sarà alcun problema nel rilascio delle autorizzazioni contributive ai cittadini e agli imprenditori che ne avranno diritto.

Attualmente – ha spiegato Moretti – ci si sta concentrando sull’avvio della ricostruzione privata delle attività produttive e degli edifici residenziali, per i quali sono stati previsti aggiornamenti dei costi parametrici che saranno superiori a quelli del sisma del 2012 che interessò l’Emilia Romagna”. Moretti ha inoltre informato – per ciò che riguarda l’attività dei professionisti – che è in emanazione una ordinanza che porterà il limite del numero delle schede AEDES da 30 a 60 per professionista; resta invece 30 il limite degli incarichi per “prestazioni generali “ (progettazione e direzione lavori), mentre sarà possibile assumere fino a 75 incarichi per “prestazioni parziali” (delocalizzazioni, danni lievi, messa in sicurezza).Infine, è stato reso noto che sarà approvato anche un provvedimento per la concessione di un contributo di mille 500 euro per nucleo familiare per spese di trasloco e deposito di beni mobili.

Print Friendly, PDF & Email

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*