Club Pallotta, Tamburi, “La presenta dei cittadini nelle piazze”

Giampiero Tamburi, Impianti sportivi comunali
gianpiero TAMBURI

La realtà è e ne siamo convinti anche noi del Comitato Club Pallotta Perugia, che chi crede che con ciò si risolva l’annosa e critica questione della criminalità a Perugia non ha ben presente il reale stato della situazione nella nostra città. Stato che, sicuramente, non è una nostra singolarità ma una situazione che ci accomuna a molte altre.

Comunque una affermazione che corrisponde senz’altro a verità è che queste forme di presenza dei cittadini, nelle nostre piazze, non sono mai abbastanza e, come detto, servono a significare la volontà di riprendersi gli spazi che ci sono stati portati via da gente con i loro sporchi commerci e questo vale per tutte le piazze e per qualsiasi forma di manifestazione; dalle cene, le manifestazioni canore, i mercatini rionali e tutto ciò che è possibile fare.

C’è da sottolineare che, oltre a ciò, sono di grande significato per far crescere la consapevolezza in ognuno di noi di quel ruolo essenziale e fondamentale che abbiamo, in questa battaglia che non è semplice ne si potrà vincere in modo assoluto.

Non è importante se dopo che la piazza sarà tornata vuota vedrà di nuovo le nefaste presenze che torneranno di nuovo ad inquinarla; saremo sempre presenti il giorno dopo a ricominciare daccapo.

Ed una volta raggiunti certi obbiettivi, non bisognerà abbassare la guardia ed essere sempre pronti a respingere qualsiasi attacco di questa specie. Ed è proprio per questi motivi che queste grida di battaglie sociali bisogna farle tutti in coro.

Nel pomeriggio di sabato 6 settembre, anche se il fatto è passato quasi inosservato, anche noi del Comitato “Club Pallotta Perugia” abbiamo avuto il nostro piccolo incontro, proprio per gli stessi identici motivi che ci accomunano tutti in quella drammatica situazione della nostra città e c’è da significare che per la nostra possibilità di organizzazione è stato uno sforzo abbastanza concreto.

La nostra Perugia ha assolutamente bisogno di essere difesa da tutta questa feccia che ha iniziato ad accumularsi già da molti anni perché ha avuto libero accesso per motivi che, sempre in un modo o nell’altro, abbiamo denunciato.

Occorre “BLINDARE” il nostro territorio. Rendere Perugia repellente a chi cerca lo spazio per delinquere ed in qualche modo renderla “TOSSICA” a quei spacciatori di morte, come loro tentano di rendere tossici i nostri figli, ed appunto per arrivare a questi risultati concreti che bisogna trovare il modo e la maniera di parlare tutti all’unisono e trovare gli stessi strumenti necessari allo scopo perché, che si tratti del centro storico o della più lontana periferia della città, siamo sempre e tutti nelle medesime condizioni. I cittadini si aspettano molto da noi e molto noi abbiamo il dovere di dargli.

Fermamente siamo convinti che gli strumenti per arginare questo degrado incominciano ad essere visibili perché è nostra convinzione che, in chi gestisce le questioni pubbliche, c’è la volontà effettiva di cambiare strada.

La sicurezza, come abbiamo detto in varie occasioni, è figlia della partecipazione attiva e concreta e siamo convinti che per poter realizzare questa partecipazione non occorrerà molto tempo.

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