Club Pallotta, Tamburi, La città è nostra!

da Giampiero Tamburi (Comitato Club Pallotta Perugia)

Non si poteva chiedere di più o pretendere di meglio.
Da qualche tempo a questa parte il fermento ha raggiunto il suo massimo possibile.
Associazioni e comitati di cittadini si formano continuamente a dimostrazione dell’avvenuta presa di coscienza nel voler e poter riappropriarsi degli spazzi che la “microcriminalità”, la criminalità in generale o la delinquenza comune, con i loro traffici di morte o semplicemente con i comportamenti incivili che certi soggetti hanno e che producono danni incalcolabili, avevano tolto ai perugini rendendo invivibili i luoghi necessari alla collettività stessa.

Una presa di coscienza che si sintetizza nella necessità di essere attivi, con qualsiasi mezzo lecito, morale e sociale, per ridare una relativa sicurezza, non solo a giovani ed anziani ma, in definitiva, a tutti coloro che si sentono defraudati di questo bene, di poter uscire di casa sapendo di ritornarci senza correre il rischio di subire aggressioni o cose ancora peggiori.

Ma forse noi che viviamo a Perugia e vogliamo bene alla nostra città, questa consapevolezza l’abbiamo sempre avuta e, in definitiva, aspettavamo solamente il momento propizio per poterci organizzare il meglio possibile ed ora sembra che questo momento sia arrivato e stia dando i suoi frutti.
C’è chi, leggendo sui quotidiani certe notizie, come accoltellamenti, scippi di borse, oggetti d’oro dal collo delle sfortunate persone o le tante altre manifestazioni di malavita che accadono, si domanda se veramente sia cambiato qualcosa: tutto è cambiato, o perlomeno, sta cambiando.

Chi crede che la nostra urbanità diventerà un paradiso terrestre non dimostra di stare con i piedi in terra perché, in questo senso, la perfezione non può esistere e, sicuramente, di queste notizie ne leggeremo sempre. Sono situazioni purtroppo normali in qualsiasi parte del Paese, l’importante è che le nostre Forze dell’Ordine abbiano la possibilità di gestirle nel migliore dei modi: ed è quello che in effetti stiamo vedendo e sta avvenendo, qualche volta anche con l’aiuto dei cittadini che sono presenti a queste malefatte e sono pronti a denunciarle e far intervenire immediatamente.

Tutte queste energie profuse dobbiamo fare in modo che non vadano sprecate.
C’è chi, come associazione o comitato, nasce piccolo e chi, per ragioni contingenti, già grande ma tutti abbiamo un solo intento che dobbiamo comunque raggiungere con il miglior risultato ed un minore sforzo possibile per realizzarlo.

Dobbiamo sfruttare al massimo questa possibilità utilizzando la maggior sinergia possibile che si può ottenere solamente con la volontà di ognuno di collaborare fattivamente con tutti gli altri attraverso forme concrete fornite di strumenti idonei quali consulte o forum, od in qualsiasi altro nodo si vogliano chiamarle, ma che comunque ci vedano tutti insieme, noi cittadini e le nostre amministrazioni, a confrontarci con le nostre rispettive idee, trovando quella sintesi di interventi necessaria ad ottenere i risultati opportuni che, cosa molto importante, siano duraturi e definitivi nel tempo.

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