Club Pallotta Perugia, Tamburi, La partecipazione? Ma quale partecipazione?

Polizia controlli

da Giampiero Tamburi (Comitato Club Pallotta Perugia)
È più che sicuro che quando il nostro Sindaco esprime i ringraziamenti alle Forze dell’Ordine per il lavoro che svolgono per la sicurezza e la legalità della nostra città, la popolazione si unisce con sincera stima. Noi, ogni volta che ci capita l’occasione lo facciamo!

Nel contempo ci chiedono di lottare attraverso iniziative di socialità, manifestazioni culturali e quant’altro che, a prescindere dalla delinquenza, andrebbero organizzate ugualmente. Ci chiedono la partecipazione e noi, sempre l’abbiamo detto, siamo a completa disposizione.

A disposizione ma, non solo per queste manifestazioni che, secondo il nostro parere, poco fanno per la situazione di degrado in cui versa la nostra città: si veda di fatto la recrudescenza del crimine di questi giorni: furti nei negozi con spaccate e non, arresti di spacciatori trovati in possesso di ingenti quantità di merce, tafferugli e risse anche nei posti dove qualche nottata prima si erano organizzati balli e canti, addirittura, come apprendiamo dai quotidiani oggi, cimiteri cittadini presi come basi per spaccio, punto di incontro tra tossico dipendenti e criminali.

Quando, per il brutto tempo, le piazze saranno impraticabili per le cene, i balli, i mega sconti o altre manifestazioni simili, che cosa crediamo che i pusher, le bande armate che si accoltellano o che fanno rapine nei negozi e supermercati, gli alcolizzati che strillando nelle strade tutta la notte riempiendole con il proprio vomito e orinando sui muri vadano in letargo come i serpenti o gli orsi oppure resteranno sempre operosi e continueranno, più che mai indisturbati a perpetrare i loro crimini? Una situazione che dura da molto tempo e che certamente non cesserà ora.

È giusto che in qualche modo siano anche i cittadini a blindare la città ma non solo con queste azioni!

Questa partecipazione che ci chiedono non ci sembra che sia adeguata a quello che abbiano il diritto di pretendere e cioè di essere parte attiva alle scelte che vanno fatte e non solo come registri e scenografi di momenti ludici e “musicherecci”.

Non ci stancheremo mai di dirlo: vogliamo una partecipazione decisionale alle scelte da adottare, attraverso strumenti idonei che ci possano permettere di essere gli artefici diretti, insieme ai nostri amministratori, di ciò che è necessario fare per questi gravissimi problemi. La partecipazione passiva che ci chiedono, per lo meno per noi del Comitato Club Pallotta, non fa parte delle nostre intenzioni perché non sarebbe giusto nei confronti dei cittadini che ci hanno dato la loro fiducia.

Chi questa la chiama polemica non ha capito o gli fa comodo non capire che invece è critica costruttiva. Una critica che vuole stimolare chi ci governa a rendere gli interventi da fare molto più incisivi e risolutori, attraverso una concreta e fattiva collaborazione con i cittadini, nelle forme, con gli strumenti e nei modi consentiti dalle istituzioni stesse, applicando i fondamentali diritti che ci da la Costituzione della nostra Repubblica: i diritti che abbiamo, in quanto tali, di essere partecipi e fautori, al tempo stesso, del nostro destino.

http://www.umbriajournal.com/politica/sicurezza-perugia-romizi-ringrazia-forze-dellordine-124413/

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