Club Pallotta, considerazione sui ruoli

Giampiero Tamburi, Impianti sportivi comunali
gianpiero TAMBURI

da Giampiero Tamburi
Anche se,nella realtà delle proprie capacità, i comitati cittadini si trovano privi di poteri effettivi e molto spesso, di risorse economiche occorrenti, possono, attraverso azioni di proposta/protesta mirate, concrete e costanti in una logica di continuità e di reale utilità, raggiungere obbiettivi veramente significativi.

Essendo essenzialmente nati come una risposa spontanea, venuta esclusivamente dal basso, a certe emergenze/esigenze di ordine pubblico, in quanto accresciuta la consapevolezza della necessità di una maggiore attenzione per i fatti di una sempre incisiva criminalità che nelle sue esternazioni, tocca la comunità sempre più da vicino, vogliono, a ragione, appropriarsi di una forma di partecipazione diretta alle scelte per una loro risoluzione.

C’è in questo atteggiamento, ed è inutile negarlo, il rifiuto dei cittadini alla delega della tutela dei propri diritti, nata dalla costatazione che le amministrazioni pubbliche non soddisfano le suddette esigenze per motivi contingenti che possono andare da un completo disinteressamento del fenomeno alla staticità dovuta al contrasto ideologico di parte che nasce tra maggioranza e opposizione.

Da questa considerazione nasce spontaneo il rifiuto di ogni logica che li porti ad una specifica appartenenza a qualunque ideologia politica considerando, a ragione o a torto, i medesimi lontani dai problemi della popolazione o, quantomeno, affrontati solamente dal punto di vista di interessi di parte, beninteso non personali ma di partito.

Comunque siano considerati questi aspetti, un fatto è certo: i comitati cittadini sono capaci di tradurre, nella collettività, in una spinta positiva per l’individuazione e la capacità di date una risoluzione adeguata a questi problemi, la rassegnazione passiva che si era venuta a determinare nella stessa.
Queste considerazioni si trasfondono nella realtà, molto spesso, se non nella totalità dei casi, nella possibilità di essere incisivi solo in rapporto a quanto i propri attivisti, che molto spesso di riducono ad una manciata di persone, ed in special modo il loro leader, hanno una maggiore capacità nelle relazioni e contatti con i soggetti presenti e determinanti nello scenario urbano.

D’altro canto l’amministrazione comunale deve ricoprire, come è naturale, il duplice ruolo di destinatario e di esecutore di quelli che sono, da un lato le richieste dei cittadini e dall’altro l’autorità competente alla loro soluzione.

Nella nuova situazione venutasi a creare nella nostra città, dopo le elezioni amministrative scorse, non tenendo conto, per i nostri fini sociali, dello schieramento che ha preso la gestione dello stesso, ci è sembrato che, perlomeno nelle intenzioni, stanno dando un indirizzo gestionale diverso nel prendere in considerazione le proposte e le problematiche sollevate dalla collettività ed una altrettanto determinata volontà di coinvolgere i comitati per tale scopo.

Vedremo nei fatti ciò che saranno capaci di tradurre in effettiva realtà.

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