Chiusura punto nascita Assisi, Ricci presenterà mozione

Claudio Ricci presenterà una mozione in Consiglio Regionale per evitare, dopo la chiusura del punto nascita di Assisi, anche il depotenziamento della chirurgia. Un atto preoccupante che determinerà azioni politiche incisive.

La mozione di Claudio Ricci riferisce che: pur in presenza di interventi di riqualificazione manca, da parte della Regione Umbria, l’attuazione di un chiaro piano di tutela e valorizzazione dell’ospedale di Assisi che, invece, avrebbe delle ampie potenzialità di sviluppo trovandosi in un città Santuario con circa 70.000 residenti nel comprensorio nonché 6 milioni di turisti all’anno (peraltro la notorietà internazionale di Assisi consentirebbe di attivare, anche con sistemi misti

pubblico privati, specializzazioni per aumentare la mobilita attiva: pazienti da altre Regione verso l’Umbria).

Inoltre dopo la chiusura (per mancata tutela con spostamento, dal 2006/07, del Primario) del punto nascita di Assisi (che svolgeva oltre 700 parti all’anno, con partorienti provenienti da tutta la Regione) in questi giorni (con delibera del direttore generale, dell’Azienda Unità Sanitaria Locale Umbria 1, n. 854/2015) si vorrebbe mantenere in Assisi “solo prestazioni di chirurgia ambulatoriale (day surgery e week surgery), con degenza inferiore ai 5 giorni”, spostando, di fatto, numerosi servizi di chirurgia da Assisi nella Media Valle del Tevere (MVT). Siamo per valorizzare tutti i piccoli ospedali dell’Umbria ma non possiamo depotenziare quelli che funzionano e che avrebbero, come l’ospedale di Assisi, delle grandi potenzialità con benefici per tutta la Regione.

Per questo si chiede che L’Assemblea Legislativa dell’Umbria impegni la Giunta Regionale affinché: venga revocata la delibera del direttore generale (USL 1) n. 854/2015 che, seppur dai contenuti tipicamente gestionali (propri dei dirigenti), determina un chiaro indirizzo politico strategico sanitario verso il forte depotenziamento della chirurgia e, quindi, dell’ospedale di Assisi.

Claudio Ricci chiede, inoltre, che: sia definito un chiaro e concreto (finanziariamente e gestionalmente), progetto di valorizzazione dell’ospedale di Assisi, nell’ambito della rete regionale dei servizi sanitari, utilizzando tutte le potenzialità di un ospedale, in una città Santuario, legato ai valori di umanizzazione della cura (che potrebbe attivare ampia mobilità attiva, pazienti da altre Regioni verso l’Umbria, con beneficio per il bilancio regionale).

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*