CASE, LA REGIONE STANZIA UN MILIONE E MEZZO PER GLI AIUTI SUGLI AFFITTI

Abitazioni_di_Ridolfi_(Roma_2010)Un milione e mezzo di euro sarà a disposizione di 73 comuni dell’Umbria per sostenere economicamente i nuclei familiari che corrispondono affitti eccessivamente onerosi rispetto al loro reddito. La giunta regionale, su proposta dell’assessore alle politiche abitative Stefano Vinti, ha approvato infatti la ripartizione del fondo di sostegno agli affitti assegnando il finanziamento regionale per agevolare le famiglie in difficoltà che sono rientrate nelle graduatorie di ciascun comune.

“La Regione – ha affermato Vinti – per alimentare questo fondo, mette a disposizione 1.093.252 euro che si aggiungeranno alle risorse impegnate da ciascun comune (366.816 euro). Com’è noto, l’entità dei finanziamenti ha subito, in questi ultimi anni, una progressiva diminuzione, a causa, essenzialmente, della drastica riduzione dell’impegno economico dello Stato, che ha praticamente vanificato gli effetti positivi inizialmente auspicati. E così la Regione, che ha ritenuto indispensabile garantire un livello di contribuzione quanto più possibile adeguato alle esigenze manifestate dai cittadini, ha integrato sempre il Fondo con proprie risorse. In particolare dal 2003 al 2010 il finanziamento regionale è rimasto costante (1.000.000 di euro) e, addirittura, negli anni 2011 e 2012 è raddoppiato (2.000.000 di euro) per supplire alla carenza di quello statale. E proprio in considerazione dell’esiguo importo a disposizione, anche per l’anno 2013 la Giunta regionale ha dovuto confermare la partecipazione ai bandi solo ai nuclei familiari titolari di un reddito annuo uguale o inferiore alla somma di due pensioni minime Inps e  l’autorizzazione ad emanare i bandi solo a quei Comuni che avessero cofinanziato il Fondo per la locazione”.

In base a questi criteri, 73 comuni, 48 in provincia di Perugia e 25 in quella di Terni, hanno potuto elaborare le proprie graduatorie provvisorie che hanno permesso alla Regione di approvare la ripartizione del fondo.

Le erogazioni a favore dei Comuni verranno effettuate solo dopo l’invio, da parte degli stessi, del provvedimento di approvazione delle graduatorie definitive perché, ha sottolineato Vinti, “qualora un Comune non rilevi alcun fabbisogno la somma assegnata sarà trattenuta dalla Regione e, qualora un Comune rilevi un fabbisogno inferiore rispetto alle risorse complessive a disposizione, la somma eccedente sarà ridotta in misura proporzionale sia dal finanziamento comunale che da quello regionale. I comuni infine non potranno liquidare i contributi d’importo uguale o inferiore ad 50 euro e ridistribuendo le economie così conseguite tra gli altri beneficiari collocati in graduatoria”

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