Piano umbria semplice, Carabonari (M5s), dubbi su successo

alleggerimento l’ostacolo maggiore è di natura culturale

Nomine sanità, Carbonari, M5s: "Lo sconsolante teatrino della maggioranza"

Piano umbria semplice, Carabonari (M5s), dubbi su successo

MARIA GRAZIA CARBONARI (M5S- relatore minoranza): “DUBBI SUL SUCCESSO DEL NUOVO PIANO DOPO IL FALLIMENTO DEL PRECEDENTE. Questo è un atto importantissimo per il futuro della Regione e per il sempre più incrinato rapporto tra istituzione e i cittadini. Il primo Piano triennale di semplificazione amministrativa 2012-2014 è stato un fallimento su diverse linee perché bellissimi intenti sono rimasti sulla carta per l’assenza di politica e volontà concreta di digitalizzazione della PA; è mancata la partecipazione, la comunicazione e la collaborazione interistituzionale. Oggi abbiamo un nuovo piano triennale che a parità di struttura amministrativa, di metodi di selezione della governance e di cultura amministrativa dominante, dovrebbe avere successo laddove il piano precedente ha fallito. Abbiamo molti dubbi che questo accada, ma verificheremo i risultati. I dubbi ci vengono analizzando le linee guida del piano.

Per l’innovazione quello che ci fa più dubitare è il ruolo centrale che dovrà assumere Umbria Digitale, soprattutto per le capacità del management apicale, messo lì dalla politica senza adeguate competenze e visione strategica. Inoltre i faraonici progetti per la Banda Ultra Larga ci fanno pensare a favori alle multinazionali e multiutility. Per l’attuale struttura burocratica della Regione, TRASPARENZA E PARTECIPAZIONE SONO CONCETTI LONTANI, buoni solo per riempirsi la bocca in un convegno o in qualche spot elettorale ma vuoti dal punto di vista metodologico, strumentale e culturale.

Basterebbe iniziare con APPLICARE IL DECRETO TRASPARENZA. Invece si parla di open data in un contesto dove il dato è ancora visto come proprietà esclusiva di chi l’elabora. Si parla di interoperabilità laddove quasi ogni dipartimento ha un proprio server, si ricorre ancora troppo spesso a costosi sistemi proprietari e l’open source è ancora un miraggio in troppi ambiti operativi. Si parla di innalzamento dei livelli di trasparenza dell’ambiente extranet quando neanche nella nostra intranet riusciamo ad ottenerla. Per quanto riguarda l’alleggerimento di oneri e costi per cittadini e imprese l’ostacolo maggiore è di natura culturale e non tecnologica: per questo suggeriamo l’ancoraggio delle PREMIALITÀ DI DIRIGENTI E FUNZIONARI AL RAGGIUNGIMENTO DEI RISULTATI. Poi deve essere certa ed effettiva l’applicazione di sanzioni in caso di provocati ritardi o aggravamento degli oneri. In tema di democrazia partecipata vi suggeriamo di lasciar perdere il blog che, per definizione, è uno strumento monodirezionale uno a molti, e concentrarvi invece sull’adozione di piattaforme collaborative/deliberative open source sullo stile del nostro sistema operativo Rousseau”.

1 Commento su Piano umbria semplice, Carabonari (M5s), dubbi su successo

  1. Snellire la burocrazia, ovvero il numero dei permessi e autorizzazioni da chiedere all’ente pubblico è una cosa, rendere più snelle le procedure per espletare l’iter burocratico un’altra.
    La soluzione? Ridurre all’essenziale il numero dei permessi e autorizzazioni, così sarebbe inutile velocizzare le procedure per richiederli.

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