Bollo su auto storiche: Tracchegiani interviene

L’Italia è a patria dei più bei monumenti del mondo e c’è anche una piccola parte di “oggetti”, che monumenti non sono ma sono pur sempre patrimonio della cultura italiana: parliamo delle auto d’epoca.

La Legge di stabilità, fortemente voluta dal Governo vorrebbe reintrodurre il pagamento del bollo per queste vetture, in particolare quelle “nate” tra il 1984 e il 1994.

La reazione dell’ASI, Automoto Club Storico Italiano, non si è fatta attendere e Aldo Tracchegiani (FI), candidato al consiglio regionale dell’Umbria ha voluto spezzare una lancia in favore di queste persone di cui molte ne sono anche in Umbria.

“Premesso che i problemi della maggior parte dei cittadini sono ben più gravi, anche questo però costituisce un serio danno soprattutto ai proprietari, i quali, oltre alla manutenzione ordinaria si ritroverebbero a pagare di nuovo il fatidico “balzello” ed anche per tutto l’indotto – dichiara Tracchegiani – Mi riferisco a meccanici, piccoli riparatori, carrozzieri, distributori di benzina, ricambisti, settori già colpiti per la diminuzione di lavoro, per non parlare degli impiegati, dei circa 270 club storici sparsi in tutta Italia. Non solo: andrebbe in sofferenza anche il settore del turismo con quasi 12 milioni e mezzo di euro in meno che si incassano grazie ai raduni, circa 2.500 l’anno.

Il danno poi si abbatterebbe come un boomerang sullo Stato stesso che non prenderebbe più quei 18 milioni di euro a biennio per le revisioni dei quasi trecentomila veicoli esistenti. L’Italia, “grazie” al governo di centrosinistra sta oberando i cittadini di tasse – conclude Tracchegiani – e questo sarebbe un ulteriore colpo alla già disastrosa situazione economica. Per non parlare poi del fatto che questi veicoli sarebbero destinati ad una fine ingloriosa: la demolizione. E’ mia ferma intenzione convocare una conferenza stampa con tutti gli organi coinvolti in quanto tale legge sembrerebbe avere valore retroattivo il che rende il tutto ancora più grave”.

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