Bilancio di previsione ’13, via libera della II Commissione

Marco Vinicio Guasticchi

guasticchi_marco_vinicio(umbriajournal.com) PERUGIA – Via libera dalla seconda Commissione consiliare della Provincia di Perugia al Bilancio di previsione 2013 dell’Ente. Con il voto favorevole delle forze di maggioranza (e quello contrario dell’opposizione) è passato il documento finanziario provinciale che concluderà il suo iter in Consiglio provinciale. “Un Bilancio nonostante tutto sano e senza sorprese – come lo ha definito in sede di Commissione il presidente della Giunta Marco Vinicio Guasticchi – che ha come unica colpa quella di essere stato troppo prudente e capace di coprire tutte le partite in sospeso con il Fondo svalutazione crediti”. Nel corso della riunione di Commissione, convocata da Giampiero Fugnanesi, Guasticchi ha osservato come siano stati mantenuti tutti gli equilibri di bilancio, nonostante i tempi assolutamente sfavorevoli per la Provincia che in cinque anni ha dovuto fare a meno di 30 milioni di entrate. “Nonostante la stretta finanziaria irreversibile – sono state ancora le parole pronunciate da Guasticchi – abbiamo voluto dare un segnale di serietà e governabilità”. La manovra 2013 della Provincia di Perugia ammonta a 217 milioni di euro, ed ha come input principali una forte riduzione della spesa corrente ed il completamento del piano delle dismissioni degli immobili. Come sottolineato anche dal Collegio dei revisori dei conti è infatti la partita delle alienazioni a giocare un ruolo fondamentale all’interno del bilancio, i cui investimenti sono strettamente legati al buon esito di questa operazione. Dal Collegio è giunta anche l’osservazione secondo cui non possono essere assunti mutui (per 500.000 euro) in presenza di proventi da alienazioni di beni patrimoniali che prima devono essere destinati a coprire spese in conto capitale e poi per ridurre il debito. A proposito di alienazioni, Franco Asciutti (coalizione Lega Nord-Pdl) ha auspicato un interessamento da parte dei soggetti pubblici, “in quanto – ha detto – il privato oggi non è in grado di affrontare certi investimenti”. “Ho sempre sostenuto – è stato anche il pensiero formulato da Luca Baldelli (Prc) – che il miglior modo di alienare è trasferire i beni ad un altro ente”. Baldelli ha inoltre parlato della tentazione di presentare un “bilancio di lotta”, in una fase di effettiva “asfissia economica” vissuta dalle Province italiane. Preoccupato per gli investimenti futuri si è detto Enrico Bastioli (Sinistra e Libertà Socialisti Riformisti), secondo il quale, rispetto al quadro nazionale, “si poteva mettere in campo una maggiore aggressività da parte di tutti gli enti provinciali”. Bruno Biagiotti (Pdl), pur comprendendo le difficoltà del momento, ha sottolineato i punti deboli di questo Bilancio: il “pilastro tutto virtuale delle alienazioni” e il nodo delle funzioni delegate dalla Regione che ancora una volta non trovano un corrispettivo sul terreno delle risorse. Il capogruppo del Pdl Piero Sorcini ha focalizzato la sua attenzione sulle alienazioni, ponendosi il problema dello stato dell’arte e della eventuale destinazione dei loro proventi che, vista la rigidità dell’impianto, presumibilmente coinciderà con viabilità e edilizia scolastica. “Viabilità e scuole – sono state le parole di Laura Zampa (Pd) – dovranno continuare ad essere i settori prioritari di intervento, ma non dobbiamo dimenticare che tra le nostre funzioni rientra anche la tutela del patrimonio culturale. Inoltre vi sono delle società partecipate in cui è imprescindibile la nostra presenza”.

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