Asilo nido Deruta, servizio rinnovato

Servizi prima infanzia

Si amplia e si fa più ricco il servizio offerto dall’asilo nido comunale di Deruta. La struttura ha riaperto infatti lo scorso primo settembre garantendo, come negli scorsi anni, una capacità di accoglienza fino a 58 bambini.

Grazie al lavoro svolto in sinergia tra amministrazione comunale, coordinamento pedagogico e operatrici del servizio è stato inoltre possibile attuare il prolungamento della fascia oraria di apertura e garantire un servizio ricco e di alta qualità che, per rispondere in modo ancora più efficace alle esigenze dei bambini, coinvolge anche i loro i genitori. In particolare, la prima fascia di frequenza, quella antimeridiana, prevede l’uscita entro le 14:30, ma sarà anche possibile fruire del prolungamento fino alle 17.

Si potrà scegliere tra la possibilità di un prolungamento per tutti i giorni della settimana o per soli due pomeriggi la settimana e, su richiesta, verrà attivata anche l’apertura del servizio per il sabato mattina e vi sarà l’opportunità di dare vita a uno spazio gioco per bambini per la fascia di età che va dai 12 mesi ai 5 anni.

Risultati ottenuti in particolare grazie all’impegno dell’assessore Michele Toniaccini che ha svolto uno straordinario lavoro per garantire il mantenimento delle rette e il numero dei posti convenzionati fra il nido pubblico e quello privato.

Grazie alla figura del coordinatore pedagogico comunale è stato inoltre possibile coinvolgere nel processo di promozione della qualità tutti gli operatori, provenienti anche da servizi diversi e talvolta anche differentemente connotati da un punto di vista gestionale e organizzativo, stimolando la collegialità del lavoro educativo e la condivisione di valori e di pratiche. Per quest’anno il sistema di inserimento sarà quello previsto nell’avviso allegato al modulo delle iscrizioni indicato nell’appalto di gara.

«Non posso nascondere la mia profonda soddisfazione – spiega Toniaccini – per l’intento, pienamente centrato, di dare risposta a tutte le domande di iscrizione pervenute, utilizzando il servizio nel pieno delle proprie potenzialità, sia rispetto agli spazi, ma anche rispetto ai tempi. L’esistenza di convenzioni con associazioni altre da parte di Polis consentirà inoltre di attivare proposte educative nuove come i laboratori di lingua, di psicomotricità e circensi.

Verranno coinvolti i lettori volontari che aderiscono al progetto “Nati per Leggere” che fungeranno da ulteriore stimolo al raccordo tra il nido e la nuovissima biblioteca con uno spazio attrezzato dedicato ai piccoli lettori. Inviteremo anche i nonni a portare fiabe e racconti al nido in collaborazione con l’Unitre.

Il servizio nido comunale – continua l’assessore -, attraverso una scelta di governance del sistema territoriale pubblico-privato del tutto innovativa di cui il Comune di Deruta si fa promotore, continuerà a essere collegato in una logica di qualità, efficienza ed efficacia a tutti i servizi per la prima infanzia, pubblici e privati, presenti nel nostro territorio comunale e alle altre strutture convenzionate presenti nei Comuni della Media Valle del Tevere, attraverso un coordinamento di rete allargato del quale fanno parte anche le coordinatrici pedagogiche operanti nella struttura comunale, al fine di migliorare, attraverso il confronto e la condivisione strategica degli obiettivi, i servizi offerti, prestando particolare attenzione e sostegno alla genitorialità.

Entro la fine di settembre sarà convocata una riunione con i genitori dei bambini, pediatri e professionalità operanti nel settore, per condividere le novità che da quest’anno caratterizzeranno i nuovi servizi e le importanti progettualità.

Si potranno fare insieme ai genitori scelte strategiche – conclude Toniaccini -, ponendoci come garanti ed esercitando un ruolo forte di indirizzo e monitoraggio a garanzia di un sistema integrato pubblico-privato fondato sui diritti, sulla tutela delle fasce deboli, sul perseguimento di obiettivi di inclusione e di coesione sociale, sull’attenzione al contesto e al territorio, sulla presenza di precise scelte pedagogiche».

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