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Area ex Merloni, regione e governo hanno fatto la loro parte, ora tocca alle banche

La situazione che investe ormai da anni l'area ex-Merloni è di rilevante importanza

Umbria, approvato a maggioranza l'assestamento di bilancio

Area ex Merloni, regione e governo hanno fatto la loro parte, ora tocca alle banche

PERUGIA – L’impegno del Governo e della Regione per rilanciare importanti piani industriali volti alla valorizzazione degli assets produttivi del perimetro Umbro-Marchigiano della Antonio Merloni e a sostegno delle piccole medie imprese è un buon punto di partenza”. È quanto dichiara il presidente della Prima Commissione consiliare, Andrea Smacchi, dopo l’informativa di questa mattina dell’assessore Fabio Paparelli “sulla situazione dell’area ex Merloni e sui principali interventi nazionali e regionali per il rilancio della fascia appenninica”.

“Ora – prosegue Smacchi – è necessario che il Ministero e il sistema del credito supportino la ripresa della produzione presso lo stabilimento di Nocera Umbra, sbloccando quei 20 milioni, propedeutici in questa fase, per il progetto di sviluppo che riguarda la produzione di una nuova gamma di elettrodomestici semi-professionali e di gamma alta.

È arrivato il momento in cui il sistema del credito non può solo chiedere di essere salvato, ma deve mettersi a disposizione, insieme al Governo e agli imprenditori, per creare le condizioni favorevoli per lo sviluppo del territorio. Il tempo ormai è scaduto, non si può più tergiversare.

La situazione che investe ormai da anni l’area ex-Merloni è di rilevante importanza ed è doveroso attuare misure che siano il più possibile efficaci e risolutive. Gli strumenti nazionali e regionali messi a disposizione per fronteggiare la crisi hanno senso solo se ci sarà un’apertura delle banche per far ripartire sin da subito lo stabilimento a Colle di Nocera, dove lavoravano oltre 300 persone”. “Ribadisco – conclude Smacchi – quanto in questa fase sarebbe importante programmare un incontro a Colle di Nocera Umbra con il viceministro Bellanova per accelerare i tempi e per rilanciare dopo anni l’area ex-Merloni e quindi l’intera fascia appenninica”.

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