Villa Umbra, oggi Giuseppone e Cardella su responsabilità amministrativa-contabile e penale

Lo stato di salute della Pubblica Amministrazione in Umbria è buono perché non ci sono patologie gravi e ricorrenti

Antonio Giuseppone e Fausto Cardella oggi docenti a Villa Umbra

Antonio Giuseppone e Fausto Cardella oggi docenti a Villa Umbra

Le responsabilità amministrativa-contabile e penale dei pubblici dipendenti sono gli argomenti che sono stati approfonditi oggi presso la Scuola Umbra di Amministrazione Pubblica da Antonio Giuseppone, Procuratore Regionale della Corte dei conti per l’Umbria e da Fausto Cardella, Procuratore Generale della Repubblica presso la Corte d’Appello di Perugia.

La Pubblica Amministrazione italiana, anche attraverso la Riforma Madia, è sempre più oggetto di una forte opera di trasformazione e semplificazione – ha dichiarato in apertura dei lavori Alberto Naticchioni, Amministratore Unico della Scuola.

Elementi questi necessari sia per rendere più efficiente la nostra PA sia per contrastare i fenomeni corruttivi e del malaffare che colpiscono la macchina pubblica. Nella programmazione delle varie attività formative – ha concluso Naticchioni – la Scuola organizzata queste giornate per approfondire la responsabilità amministrativa-contabile e penale.

Lo stato di salute della Pubblica Amministrazione in Umbria è buono perché non ci sono patologie gravi e ricorrenti, ci sono fenomeni da tenere sotto controllo che sostanzialmente sono gli stessi presenti sul territorio nazionale – ha dichiarato Antonio Giuseppone – mi riferisco alle irregolarità nella gestione dei fondi comunitari, delle consulenze, sul personale e gestione del patrimonio immobiliare. Patologie gravi – continua Giusepponi – non ne abbiamo riscontrate e siamo ben felici di questo.

L’attività delle procure regionali ha una funzione non solo di repressione degli illeciti ma anche una funzione “deterrente”, infatti la presenza della Corte dei Conti sul territorio è motivo di attenzione da parte degli amministratori nel gestire nel modo migliore la cosa pubblica.

Un settore invece dove la Corte stenta ad affermare la sua giurisdizione è il settore delle società partecipate che gestiscono risorse molto cospicue di denaro pubblico sulle quali le procure purtroppo possono intervenire ma solo a determinate condizioni e – conclude Giusepponi – se potessi fare un auspicio lo farei in favore della giurisdizione della Corte dei Conti sulle società partecipate che divenisse una giurisdizione piena in modo da permettere alle procure di svolgere indagini a tutto campo sulla gestione del denaro pubblico.

La Mafia e la criminalità organizzata tende ad espandersi in quelle zone dove vi è benessere e l’Umbria da questo punto di vista è una regione ad alto rischio di infiltrazioni mafiose, in generale, come lo sono molte regioni d’Italia – ha dichiarato Fausto Cardella.

Per quanto riguarda la corruzione è stato ripristinato il reato di falso in bilancio, una pietra fondamentale per combatterla – ha proseguito Cardella – in più sono stati introdotti dei ritocchi di pena che hanno influito sulla prescrizione che è il grosso male che falcidia i processi e rende inutili le indagini ed il lavoro della magistratura.

È giusto dire che qualcosa è stato fatto – conclude Cardella – dobbiamo però dire che sono soluzioni insufficienti ed occorrerebbero misure più drastiche ed incisive per combattere il fenomeno dilagante della corruzione.

Durante la giornata, in particola, sono stati esaminati, dal Procuratore Regionale della Corte dei conti per l’Umbria, la responsabilità dei pubblici dipendenti, civile penale, contabile, amministrativa; il concetto di danno erariale; gli elementi costitutivi della responsabilità amministrativa; alcune fattispecie tipizzate della responsabilità amministrativa; le cause esimenti della responsabilità amministrativa.

L’intervento del Procuratore Generale della Repubblica presso la Corte d’Appello di Perugia, è stato focalizzato sul tema delle infiltrazioni mafiose nella PA; responsabilità penale; peculato; concussione; corruzione; traffico di influenze illecite; cd corruzione tra privati e carattere retributivo della dazione.

Infine sono stati approfonditi da i due relatori le forme di collaborazione tra Procura della Repubblica e Procura Regionale della Corte dei conti.

Villa Umbra

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