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Fine del mondo pianeta distruggerà Terra ennesima bufala tutti sul Subasio

c'è chi fa soldi sparando cazzate siderali, ci rivediamo il 24 eh

Fine del mondo pianeta distruggerà Terra ennesima bufala tutti sul Subasio

Fine del mondo pianeta distruggerà Terra ennesima bufala tutti sul Subasio

Abbiamo qualche cosa da fare? No vogliamo dire, qualche scadenza importante, magari di tipo affettivo eh (a paga’ e a mori’ viene sempre a tempo no?). Facciamola subito, perché c’è tempo fino al 23 di settembre 2017. È il giorno – dicono i catastrofisti – dell’Armageddon. Chissà se anche l’Umbria sarà coinvolta nella fine del mondo? A sostenere l’ennesima previsione funesta è David Meade.

Chi è? Ma l’autore di “Planet X, the 2017 Arrival”.

Il “#finemondismo” oramai è diventato un business con un sacco di zeri, almeno se il libro che viene scritto è poi commercializzato su web. Furbo, della previsione non si assume certo la paternità, ma la attribuisce addirittura al Vecchio Testamento. Nella Bibbia, al capitolo 13 del Libro di Isaia – versi 9 e 10 -, c’è scritto «Ecco, il giorno dell’Eterno giunge: giorno crudele, d’indignazione e d’ira ardente, che farà della terra un deserto, e ne distruggerà i peccatori. Poiché le stelle e le costellazioni del cielo non faran più brillare la loro luce, il sole s’oscurerà fin dalla sua levata, e la luna non farà più risplendere il suo chiarore».

Abbiamo controllato eh, e in effetti, tra il 9 e il 10 il testo è lo stesso. Meade sostiene “dopo attente analisi e studi” che una sorta di maledizione, rivolta a Babilonia, interesserebbe, invece, tutta la Terra. E giù a cercar di spiegare con fenomeni che ci sono stati, eclissi e Luna nera, la veridicità della sua profezia. E poi, volete mettere? C’è anche la “convergenza del 33”.

L’eclissi è cominciata in Oregon, il 33° stato dell’Unione, e finirà al 33° grado di Charleston, in South Carolina, la Luna nera si presenta ogni 33 mesi e un’eclissi totale in tutti gli Stati Uniti continentali non si verificava dal 1918, cioè da 99 anni (33 moltiplicato per 3).

Basandosi su questi dati si può dunque prevedere che la fine del mondo, secondo la Bibbia, ma soprattutto secondo Meade, arriverà il 23 settembre prossimo, ovvero 33 giorni dopo l’eclissi. E in merito al numero 33 lo scrittore riflette sull’importanza che gli è stata data, da sempre, dalla Massoneria. E questa ci mancava proprio.

Secondo Meade questo mese sarà quello decisivo per uno scontro diretto tra il Pianeta X (Nibiru) e la Terra. Come scritto, lui fa combaciare la numerologia e gli allineamenti che si verificheranno il 23 di settembre con le profezie bibliche. Poi ha anche ha rivelato che gli allineamenti dei condotti delle piramidi sono anch’essi parte del codice apocalittico.

Ma come ogni scrittore non si esime dal dare consigli anche sulla sopravvivenza, nel “day after”. Se fosse come dice lui, Nibiru dovrebbe essere più o meno dieci volte la Terra, ci domandiamo come fare a sopravvivere.

Ma alla fine di tutto questo, però, non manca certo il link ad Amazon (noi non lo pubblichiamo perché tanto è quasi il 23 e quindi…) del suo libro in formato Kindle da poter scaricare a due eruo. Kindle è un lettore di ebook o libri elettronici, commercializzato da Amazon.

Si potrà sopravvivere solo se ci si troverà ad almeno 247 metri sopra il livello del mare e a 240 km di distanza dalle coste. In caso contrario le spaventose onde di tsunami planetari vi spazzeranno via dalla faccia della Terra. Se non sapete dove siete (posizione, latitudine, altezza…) attivate sullo smartphone i servizi di localizzazione di Google, se non avete segnale guardate sulle mappe altimetriche (avete un atlante in casa, vero?). Andremo sul Subasio no?

Attenzione, soprattutto, al guardaroba: nell’arco di poche ore potreste trovarvi a una latitudine diversa da quella che sapete, perché il pianeta potrebbe inclinarsi anche di 30°. Meglio prendere anche in considerazione l’idea di stabilirsi all’aperto: sono previsti terremoti di magnitudo 10 (almeno).

A rassicurarci, per ora, arriva la tanto odiata e al contempo tanto amata scienza: la NASA, in merito all’arrivo di Nibiru, sostiene che, ammesso che esista, se dovesse arrivare a settembre lo vedremmo già ad occhio nudo. E invece, soprattutto in questi giorni, l’unica cosa di sorprendente che possiamo vedere alzando il naso all’insù è al massimo qualche stella cadente, ma solo se siamo fortunati.

I cacciatori di clic su Internet non possono farne a meno: quando non sanno più che cosa inventarsi tirano fuori la Fine del Mondo. Ed ecco l’ultimo profeta e, per curiosità, perché è la solita macchina da bufale. E, francamente, a noi fa più paura Mr Rocket Man (Kim Jong-un) con i suoi esperimenti, che Meade con le sue cazzate.

Il problema, però, non è quante ne spari lui, ma quando siamo disposti noi a credere alle bufale, Per questo, viva internet ma soprattutto “grazie Facebook eh te lo rifaremo un favore”, la diffusione della “cazzata news” sembra essere diventata la sport principale nel social di Mark Elliot Zuckerberg.

Non c’è nessun pianeta tra Giove e Saturno. Non c’è, neppure se fosse vero che non si può vedere a causa dell’inclinazione dell’asse terrestre, come dice Meade. Lo avrebbero scoperto le varie sonde che si trovano nel cuore del Sistema Solare, da Cassini (in orbita proprio attorno a Saturno) a Dawn, in orbita attorno al pianeta nano Cerere, alla New Horizons che nel 2015 ha sorvolato Plutone e si trova adesso a metà strada tra il pianeta nano e un altro pianetino della  fascia di Kuiper.

Non c’è nessun pianeta in arrivo, perché un pianeta tra Giove e Saturno avrebbe alterato le loro orbite – scrive Luigi Bignami su Focus -, e di questo si sarebbero immediatamente accorti tutti, dagli astronauti sulla Iss al più sprovveduto degli astrofili. Qualcuno dovrebbe anche spiegare a Meade che un ipotetico pianeta errante che non ha influenza sui pianeti più vicini, non può influenzare a distanza né il clima né la geologia della Terra: questo potrebbe facilmente spiegarlo un insegnante di scienze delle medie.

Ma poiché quanto racconta Meade non ha la benché minima base scientifica, non è possibile ribattere. Lo scenario sembra proprio replicare quello del 2011, quando sedicenti esperti si misero al lavoro per prepararci alla Fine del Mondo dei Maya. Non si parlava d’altro in tv, Hollywood ci mise un kolossal e un buon numero di titoli apocalittici di serie B, i libri dei catastrofisti andavano a ruba (erano anni che non si vendevano tanti libri).

Non è successo nulla (siamo qui!), ma seppure con qualche turnover quei sedicenti esperti (pseudo ricercatori, pseudo divulgatori e pseudo giornalisti) sono ancora lì a parlare della prossima fine del mondo, accalappiando consensi, “pagine viste” su Internet (un valore, per la pubblicità) e tanti clic (ogni clic vale soldi) mentre si naviga da un sito a un altro. C’è insomma chi non paga l’informazione vera, ma le bufale sì, compresi i libri.

Ah, ne riparliamo il 24 a mattina.

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