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Basket, Altereco prima
dal Giornale dell'Umbria, Luana Pioppi
PERUGIA – Prima dall’inizio della
stagione. E’ l’Altereco Basket Club Perugia, squadra che milita nel
campionato nazionale di basket femminile di serie B. Dopo 19 giornate la
formazione allenata da Luca Monacelli è prima con 32 punti, frutto di 16
successi e tre sconfitte. “Fino ad ora – commenta il coach – abbiamo
fatto un buon campionato e speriamo di terminarlo allo stesso modo.
Durante la partita disputata due giornate fa contro il Foligno, che
abbiamo vinto, si è infortunata alla caviglia Chiara Paltriccia. E’ una
delle nostre giocatrici di riferimento e resterà fuori per circa un
mese. Una perdita che si sente ma le ragazze stanno rispondendo bene.
Contro il Porto Recanati, nell’incontro disputato domenica scorsa, le
giocatrici si sono strette in gruppo, alcune di loro hanno dovuto
cambiare ruolo per sopperire all’assenza di Paltriccia. Alla fine i loro
sacrifici sono stati premiati”. Come vedi la fine della prima parte del
campionato? “Ci aspettano – continua Monacelli – tre incontri di media
difficoltà contro Terni, Ancona e Porto Sant’Elpidio. Fino ad ora
abbiamo avuto il merito di essere la squadra più continua e spero che la
cosa non cambi. Ora miriamo a finire in prima posizione la prima parte
del campionato e poi ci aspettano i playoff”. Questa per te è la prima
esperienza come allenatore in una squadra femminile, come ti trovi?
“Bene, sin dall’inizio. Il gruppo ha avuto fiducia in me e ha risposto
bene. Era un’esperienza che andava fatta. Aver fatto un campionato di
questo livello con sotto canestro giovani giocatrici come Eleonora
Marsilio che ha venti anni dà soddisfazione. Al successo complessivo va
unita la crescita della squadra”. La prossima stagione resterai all’Altereco?
“Siamo ancora a febbraio. E’ troppo presto – termina Monacelli – per
parlarne”. Sabato prossimo, alle ore 18,30, l’Altereco affronterà in
trasferta la Leo Basket Terni, squadra sesta in classifica che sta
lottando, insieme a Gualdo, per preservare il posto che gli garantirà
l’accesso ai playoff. Le prime otto formazioni della graduatoria,
infatti, proseguiranno la corsa alla promozione, mentre le altre quattro
saranno impegnate nei playout, la lotta per la non retrocessione. Tra le
candidate ai playoff ci sono, oltre alle certe Altereco Perugia e Big
Market Foligno, Gualdo e Terni. Disputeranno di sicuro i playout: Pgs
Don Bosco ed Agape Umbertide. ROSTER ALTERECO PERUGIA: Roberta Corbucci
(classe 1974, guardia), Chiara Paltriccia (1977, ala), Elena Mancinelli(1982,
play), Elisa Sportoletti (1983, ala), Alessia Conti (1985, play), Erika
Betti (1985, guardia), Elisa Vitelli (1986, ala), Eleonora Marsilio
(1988, centrale), Arianna Scorsoni (1988,centrale), Sofia Morini (1988,
centrale), Cristina Piselli (1988, play), Claudia Donati (1988,
guardia), Valeria Berti (1989, ala), Ilaria Sabatini (1990, play), Alice
Bigini (1990, play), Cecilia Pellegrini (1990, ala). ORGANIGRAMMA
SOCIETARIO - Presidente: Maria Fiorella Toni. Responsabile tecnico
organizzativo e allenatore giovanili: Andreuccio Pilo. Allenatore: Luca
Monacelli. Aiuto Allenatore: Rosella Rol. Dirigente: Adriano Mancinelli. 28
2 08
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Bocce, parla Rosati
di Claudio Contessa
TERNI -
Non possono che essere di felicità e soddisfazione le parole di Moreno Rosati,
presidente regionale della Fib Umbria, all’indomani del successo ottenuto in più
direzioni dalle manifestazioni boccistiche valentiniane: “Il Trofeo San
Valentino e tutti gli eventi legati ad esso – dice Rosati – hanno confermato
l’importanza dello sport delle bocce anche per quanto attiene le questioni
legate al turismo e all’economia cittadina per la quantità delle persone che
hanno mosso e che sono arrivate nel comprensorio ternano. Gli impianti
boccistici, in questi tre giorni di gara, sono stati sempre pieni di pubbico e
appassionati. Inoltre tengo a sottolineare come tutto si sia svolto nel migliore
dei modi grazie al lavoro della Polisportiva Boccaporco Centralmotor e della Sgl
Carbon che hanno curato l’aspetto organizzativo nei minimi dettagli. Ancora una
volta Terni e l’Umbria in generale, si confermano punto di eccellenza sotto il
profilo organizzativo di manifestazioni sportive delle bocce”. Da sottolineare
anche la qualità degli iscritti ai vari eventi in programma: “Che la
manifestazione ormai ha assunto una rilevante importanza di carattere agonistico
lo testimonia il fatto che ai nastri di partenza risultavano iscritti i primi
tre atleti al mondo – prosegue il presidente regionale Fib – Questo è un
elemento di grande soddisfazione per l’intero movimento sportivo locale e
testimonia la crescita sotto il profilo qualitativo delle manifestazioni
svoltesi in umbria e in particolare di quelle legate agli eventi valentiniani”.
D’obbligo i ringraziamenti: “Un grazie particolare va agli sponsor e alle
istituzioni locali che hanno consentito di poter impostare una manifestazione di
così alto livello”.
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2 08
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Boxe, intervista a Di Rocco
Ci aspettavamo di parlare con una
persona dimessa e un po’ delusa, forse frastornata non solo per i mesi
di polemiche di cui è stato involontario protagonista, ma anche e
soprattutto per una famosa trasmissione televisiva che prima si è fatta
pubblicità con il suo nome, poi non l’ha nemmeno preso in
considerazione. Invece Michele Di Rocco ci ha impressionato per la
difficoltà di interromperlo, per la lingua sciolta e l’entusiasmo di
rimettersi in pista e riprendere quel cammino solo momentaneamente
interrotto. Un uomo nuovo, che alla fine dell’intervista ci ha ribadito
la volontà di fare qualcosa di grande nella sua carriera per sé, per la
sua famiglia, per la gente che gli vuole bene, per i suoi manager che
tanto lo hanno aiutato, e dimostrare che non è un bluff ma un campione
vero. Allora, Michele, ti rivedremo a Savigliano il 28 di questo mese. A
che punto siamo come preparazione? Sto lavorando a gran ritmo da due
settimane, e sono dieci giorni che lo faccio con la Nazionale dilettanti
che si sta preparando per le Olimpiadi qui a Santa Maria degli Angeli.
Sono amici con cui ormai mi alleno da anni, sempre in maniera
soddisfacente. Oggi (ieri, ndr) ho fatto quattro riprese a tutto sprint
con Walter Fiorucci, dilettante di belle speranze di Perugia, presto
dovrebbero arrivare gli sparring di qualità che mi metterà a
disposizione la mia manager, Rosanna Conti Cavini. Sto facendo una
preparazione di buon livello. Tutte le sere il mio maestro, Gerardo
Falcinelli, mi prepara dalle 16 alle 20 riprese, mentre al mattino
curiamo di più la parte atletica, alternando footing, lavoro aerobico e
piscina. Il pomeriggio, come detto, è il turno dell’attività di
“scarico”, con sacchi, riprese con l’uomo e ripetute. Una preparazione
gravosa che sto affrontando però con tanto entusiasmo. A Savigliano
affronterai Gasmi, un tunisino... Con la nuova normativa federale gli
avversari non sono più dei pinco pallino qualsiasi, ma è gente di un
certo tipo, non più di 400 posizioni di differenza a livello mondiale,
che va presa con il massimo impegno e senza lasciare niente di
intentato. Personalmente voglio affrontare questo avversario essendo al
top della forma, mettendomi in testa che magari ho di fronte dieci
riprese e non le sei che in realtà dovrò fare. Dopo Gasmi, a maggio si
parla di affrontare l’ugandese Peter Semo, in palio il suo
Intercontinentale Ibf... Verissimo. Semo è un avversario che non conosco
ma che mi dicono sia bene non sottovalutare. Aspetto di vederlo in
azione nei suoi incontri contro Marinelli e Bellusci. Mi dicono che non
abbia grande varietà di colpi oltre al jab sinistro e al destro dritto,
ma sono colpi che porta bene, anche con una certa potenza. E sento dire
che con il destro faccia particolarmente male. Benissimo: vorrà dire che
con Falcinelli studieremo la difesa migliore per evitare questa sua
arma. Facciamo un piccolo giro di commenti sui superleggeri che vanno
adesso per la maggiore, e iniziamo da questo Europeo tra Lynes e
Gianluca Branco di cui ancora non si conosce la data. Secondo me c’é
qualcosa che non va, non so se da parte di Branco, se da parte del suo
manager, nelle potenzialità organizzative, oppure da parte di Bami
prima, e di Lynes adesso. Mi sembra che la faccenda si stia trascinando
da un anno di rinvio in rinvio e che stia diventando una specie di
barzelletta. Non credo che la colpa sia di Branco, perché è un pugile di
grande livello e non ha bisogno di nascondersi, però la cosa credo che
lo penalizzi parecchio, perché intanto il tempo passa e lui questo
Europeo non riesce a farlo. Degli altri italiani che mi dici? Giorgio
Marinelli è diventato campione Intercontinentale Wba, e per lui è
certamente un bel passo avanti dopo la sconfitta subita contro di me.
Ribadisco che è un buon pugile, ma personalmente non lo temo più. Saprei
ancora come prenderlo perché conosco i suoi punti deboli che non mi
risulta abbia migliorato. Lo affrontassi ancora un paio di volte,
uscirei sempre vincitore. Il match che lo aspetta con Zamora sarà
davvero interessante, perché Brunet può vincere tranquillamente prima
del limite, ma solo se si allena bene. Se va sul ring non convinto o
sottovalutando l’impegno, allora è facile che sia lui ad andare al
tappeto. Zamora l’ho affrontato due volte da dilettante e sempre battuto
in maniera chiara, dimostrando maggiore freschezza e preparazione
migliore. Ha dei punti deboli importanti, soprattutto nel non digerire i
colpi alla figura, ma ripeto che se a Roma il prossimo marzo Zamora va
convinto di vincere, Marinelli può tranquillamente andare giù e perdere
il suo importante titolo. A parte questi due, come qualità di titolo che
ha in mano c’é Giuseppe Lauri, che ha strappato a me la cintura
dell’Unione Europea. Lauri ormai lo conosciamo bene, e non faccio
retorica se dico che mi piacerebbe molto incontrarlo di nuovo, perché
quella sconfitta in quel modo mi “prude” parecchio. Non sono sicuro che
si potrà mai fare una rivincita, ma mi piacerebbe. Michele, l’ufficio
stampa della tua manager ha sparato che se tu diventassi campione
Intercontinentale Ibf non sarebbe un sogno una sfida al campione
mondiale di sigla, l’italo-americano Malignaggi. Che ne pensi? Mah, in
quel caso non sarebbe un sogno... Io intanto un incontro con Malignaggi,
titolo mondiale in palio, lo sto sognando davvero! L’ho già affrontato
in America, per cinque-sei riprese di guanti nella sua palestra di New
York, quando ancora ero dilettante. Non mi fece una grandissima
impressione. E’ spavaldo, molto sicuro di sé, ma non credo che sia poi
così forte. Se lo affrontassi ben allenato potrei tranquillamente
giocarmela. Certo, per adesso posso solo fare questo sogno: io e lui
sullo stesso ring, il Madison Square Garden, un italiano contro un
italo-americano. Sarebbe un evento eccezionale! Malignaggi a parte, il
superleggero più forte in circolazione è sempre Ricky Hatton. Così
dicono gli esperti. Hatton a me non piace molto. Non mi ha mai
impressionato come cattiveria agonistica, ha una boxe ancora
dilettantistica e mi sembra che nei suoi incontri butti via inutilmente
molte energie. E’ un buon atleta, ma quando ha affrontato un pugile vero
come Mayweather ha perso chiaramente. Il superleggero più forte di
tutti, quando era ancora in categoria, era Cotto. Passato lui nei
welter, al momento un pugile imbattibile non lo vedo. Io intanto vado
per la mia strada, mi concentro nella mia preparazione e sogno. Vedremo
poi cosa riserverà per me il domani. 6
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2 gennaio 2008
Basket donne, intervista a
Bondi di Orvieto
dal Giornale dell'Umbria, Luana Pioppi
ORVIETO – E’ terza in classifica nel
campionato di basket femminile di serie B Eccellenza, girone C1. E’ l’Iemmeci
Azzurra Orvieto. A fare il punto della situazione è l’allenatore Angelo
Bondi che ha sostiuito da qualche settimana Massimo Verdi. “Stiamo
lavorando intensamente – dichiara il coach - anche sabato scorso abbiamo
fatto due allenamenti. Questa sarà la linea che seguirò. Le ragazze
staranno ferme solo il 31 dicembre ed il primo gennaio poi di nuovo al
lavoro. Non scenderemo in campo il prossimo fine settimana, saremo di
riposo dato che il Madonna Alta, formazione che si è ritirata a
campionato iniziato, sarebbe dovuta essere il nostro prossimo
avversario”. Bondi afferma che la squadra continuerà ad allenarsi tutti
i giorni in vista dell’incontro in programma il prossimo 12 gennaio.
“Affronteremo la capolista Lucca – prosegue l’allenatore dell’Orvieto –
per una partita chiave. Se vinciamo saremo secondi in classifica con una
dote consistente. Se perdiamo accederemmo sempre ai playoff ma con una
posizione di svantaggio”. Contro la prima del girone C1 Bondi potrebbe
non disporre di tutte le sue giocatrici. “Abbiamo un problema con
Carocci. Si è fatta male al menisco del ginocchio destro durante l’ulrima
partita di campionato contro il Pisa. Speriamo che sia un’infiammazione
recuperabile in pochi giorni. Per noi la sua assenza è un handicap
perché può darci molto. Le stavamo cambiando anche ruolo ma dobbiamo
fare di necessità virtù e dobbiamo andare avanti con l’obiettivo di fare
il massimo possibile. In ultima analisi se non si riuscisse a
raggiungere il massimo obiettivo vuol dire che abbiamo lavorato con una
prospettiva futura. I playoff ci saranno e saranno utili per la prossima
stagione”. Sei tornato ad Orvieto dopo qualche anno di assenza, come
vivi questa nuova avventura? “Lavoro a Roma e tornare ad Orvieto è stato
un po’ difficile, ma sono sempre stato legato alla società. Ora che
aveva bisogno di me non potevo dirgli di no. Orvieto è un ambiente
piacevole e positivo, sotto tutti gli aspetti. Spero di riuscire a
regalargli qualche cosa, se non quest’anno il prossimo”. Nelle due
stagioni passate a Porano quali traguardi avevi raggiunto? “Due ottimi
campionati, abbiamo disputato sempre i playoff. Forse ci è mancato quel
pizzico di cattiveria e determinazione che spero di riuscire ad ottenere
ora. Con un minimo di programmazione si può fare meglio, per questo
stiamo già lavorando per il prossimo anno”. Quanto è duro questo
campionato? “Quest’anno ci sono meno squadre difficili. Ce ne sono 2-3
ben messe, mentre altre 4-5 meno. Lucca, Montecatini ed Orvieto per me
stanno sullo stesso piano, la diferenza in classifica è stata data da
piccoli episodi. Per questo dico – termina Angelo Bondi – che con un po’
più di programmazione avremmo avuto risultato migliori”.
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1 gennaio 2008
Basket Liomatic Umbertide,
intervista a Marco Scaramuccia
dal Giornale dell'Umbria, Luana Pioppi
UMBERTIDE – Stanno lavorando per centrare l'obiettivo
stagionale: i playoff. Le ragazze della Liomatic Fratta Umbertide, che
militano nel campionato di basket femminile di serie A2, anche sabato
scorso erano in campo per tenersi in forma. Ora una breve pausa e poi di
nuovo ad allenarsi in vista del match contro Alghero, in programma per
il cinque gennaio 2008. “Dopo la pausa legata al Capodanno – racconta
Marco Scaramuccia, l’allenatore che ha sostituito Marco Staccini alla
guida della squadra umbra – riprenderemo la preparazione il due gennaio.
In questi giorni abbiamo lavorato individualmente, sul piano fisico più
che tecnico. L’influenza ha anche fermato alcune giocatrici come Donvito,
Carnemolla e Fortunati. Dal due gennaio riprenderemo ad allenarci sulla
parte tecnico-tattica”. In che forma sono le giocatrici? “Le ragazze mi
sembrano impegnate – prosegue Scaramuccia –, la squadra sta lavorando
bene. Mi sembra che le giocatrici stiano riappropiandosi della
determinazione che da sempre le ha contraddistinte”. La Liomatic è
quarta in classifica, pensi che riuscirà a raggiungere l’obiettivo che
si era posta all’inizio della stagione? “Ora siamo dentro ai playoff
perché la squadra è stata costruita perché ha ambizioni importanti.
Siamo quarti in classifica, in linea con l’obiettivo posto all’inizio
della stagione. Il problema è che, fino ad ora, abbiamo perso incontri
interni importanti. Questo vuol dire che in trasferta dobbiamo vincere”.
Secondo te questo è un campionato difficile? Ci sono squadre molto più
brave di altre? “Pontedera è prima in classifica ed è la candidata al
primo posto finale. Chieti ed Ancona, davanti a noi in graduatoria, sono
delle buone squadre. Ma non sono da sottovalutare neanche bene Rende,
Siena, Livorno e Porto Sant’Elpidio. Di quest’ultimo sappiamo che si
vuole rafforzare. Il campionato sarà combattutto – termina Marco
Scaramuccia – e solo alla fine sarà delineata la griglia della
classifica”. Fino ad ora la Liomatic ha disputato dodici giornate di
campionato. Ha all’attivo otto vittorie e quattro sconfitte. Ha
realizzato 800 punti e ne ha incassati 633. Il cinque gennaio Umbertide
sarà impegnato, alle ore 20,30, contro il Mercede Basket Alghero. La
formazione di Olmedo è quart’ultima in classifica. Ha otto punti, ne ha
messi a segno 711 e subiti 765. Per chiudere la fase di andata del
campionato la Liomatic dovrà affrontare ancora Rende e Siena. Due match
importanti per la classifica. Dal 27 gennaio prenderà il via la fase di
ritorno.
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7 ottobre 2007
Rugby B, Sisas in ottima forma
dal Giornale dell'Umbria, Luana Pioppi
PERUGIA – Esordio positivo per la Sisas Cus Perugia che domenica
pomeriggio, presso il campo di Pian di Massiano, ha sconfitto il Cus
Ferrara con il punteggio di 34-7. I quindici di Evelino Aio, alla loro
terza stagione nel campionato cadetto di rugby maschile, hanno vinto la
prima partita casalinga conquistando cinque punti. E’ partita subito in
quinta la Sisas realizzando, al 10’ del primo tempo, la prima meta su di
una fuga di Antonio Angeloni. Due minuti dopo è stato il Cus Ferrara ,
grazie ad un errore di sostegno della Sisas nella mischia, ad andare in
vantaggio. Il numero 12 ferrarese, Alessandro Capellozza, ha segnato gli
unici sette punti realizzati dal team ospite durante la partita. Senza
tentennare la Sisas Cus Perugia ha reagito, decisa a fare bottino con un
Evelino Aio sempre a bordo campo per sostenere e incitare i suoi
ragazzi. Al 14’, al 21’ e al 32’ i biancorossi, infatti, sono sempre
riusciti ad andare a meta o realizzare un calcio piazzato. Il secondo
tempo è quasi un senso unico. La Sisas ha schiacciato nella metà campo
gli avversari monopolizzando l'incontro tanto da far registrare solo due
incursioni verso la linea dei 22 metri della porta perugina. I quattro
tiri pizzati, assegnati alla Sisas a seguito di falli subiti nell'area
ferrarese, hanno fissato il risultato di 34 a 7. SISAS CUS PERUGIA – CUS
FERRARA: 34-7 SISAS CUS PERUGIA: M. Pilati, G. Russo, M. Nuzzi, A.
Angeloni, R.Renetti , G. Biagini, L. Bitossi , m. Bresciani ( cap.) , G.
Di Nardo, A. Banelli , L. Paini, T. Tullio, M. Urbani, A. Zannoli, G.
Chierico - in panchina A. Tullio, A. Speziqali, A. Palazzetti, R.
Quagliani, A. Milleniu, R. marciano, F. Bevilacqua - All. Evelino Aio
CUS FERRARA RUGBY: M. Cavicchi, M. Artioli , L. Marchini, J.Rubbi, I.
Massarenti , G.Bernozzi , M.Tamburini, D. Gargano, P. Pimpinati, F.
sequenzanti, M.Angiuli, A. Cappellozza, R. Giorgi, A. Pizzoli, F.
Giudici - in panchina F. Ternani, F.Bertusi, P.Cavsini, F.Cavallini,
A.Teodorini, G. Saletti, G. Bernobi - All. Silvano Roncarati PUNTI PER
IL PERUGIA – Mete: Angeloni, Renetti, Bitossi (2), Banelli. Una
trasformazione e quattro calci piazzati di Banelli
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Grifo donne, prima
vittoria
dal G.Umbria, Luana Pioppi PERUGIA – Esordio
positivo per la Grifo Perugia Calcio Femminile. La squadra, allenata per
il settimo anno consecutivo da Oliviero Montanelli, domenica scorsa ha
disputato la sua prima partita della nuova stagione in serie A2. Il team
biancorosso ha avuto la meglio sull’Upea Orlandia per 2-1. “E’ stata una
bella vittoria – commenta Montanelli – conseguita contro una squadra con
cui non abbiamo mai vinto in casa”. La Grifo Calcio Femminile ha così
intrapreso la sua quinta stagione in A2, girone B. “Quest’anno –
prosegue il mister - abbiamo ringiovanito la squadra. Sono rimaste solo
due e tre della vecchia guardia come Valentina Roscini, Romina Natalizi,
Michela Maddaleni, Erica Cianci e Sara Altei. Le nuove sono tutte
ragazze provenienti dalla primavera tranne che Erica Angelini ed
Eleonora Ricci. Quest’ultime sono tornate alla Grifo dopo aver fatto
un’esperienza con lo Spello in serie B”. Le altre dove sono andate?
“Altre come Mortolini – risponde Montanelli - ha preferito fare una
nuova esperienza andando a giocare con lo Spello. L’ex capitano, Daniela
Costantini, invece ha smesso per problemi al ginocchio. Io sono stato
pienate d’accordo per le scelte che hanno fatto. E’ inutile obbligare le
persone a stare dove non si trovano più bene”. Quali sono le novità
apportate per questa stagione? “Nel ruolo di capitano si alterneranno
Valentina Roscini e romina Natalizi che sono le due bandiere della
Grifo. Si alterneranno al comando della squadra”. E’ il settimo anno che
alleni questa formazione, c’è lo stesso entusiasmo del primo? “Forse è
di più. Ora conosco il valore della squadra. Ho visto le ragazze
crescere nel corso degli anni”. Da quanto avete ripreso gli allenamenti?
“Abbiamo iniziato la preparazione da una settimana – termina Montanelli
- ma già che si è creato un bel gruppo. La partenza della gara di
domenica è stata difficile ma alla fine abbiamo vinto contro una squadra
con cui non l’avevamo mai spuntata in casa . E’ stato l’entusiasmo ad
avere la meglio ieri, più che il gioco. Le ragazze hanno giocato con il
cuore. Principi ha realizzato un eurogol regalando alle sue compagne la
vittoria”. Domenica prossima la Grifo sarà impegnata in una trasferta
contro il Ravenna, squadra che lo scorso anno giocava in un altro
girone. GRIFO PERUGIA – UPEA ORLANDIA: 2-1 PERUGIA: Roscini, Bianchi,
Cianci, Parise, Bordellini, Maddaleni, Natalizi, Angelini, Principi,
Ricci, Santacroce. In panchina: Salvucci, Altei, Cioci, Dell’Ali,
Lorenzini. MARCATORI: 30’ pt Ricci, 35’ st Principi. 18 09 07
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Ciclismo, intervista di solobike a Marco Cellini
ORVIETO - A tu per tu con Marco Cellini, da Orvieto alla nazionale Marco
Cellini è una delle rivelazioni della stagione, tanto da essere chiamato
da Hubert Pallhuber a vestire la maglia azzurra a Champery e a Cantalupa,
nello stage riservato agli Under 23. L'abbiamo sentito a pochi giorni
dal Campionato Italiano, per capire quali sono le sue aspettative in
vista dell'appuntamento clou della sua stagione. Solobike.it: Ciao
Marco. Come sta andando la tua stagione? Marco Cellini: Un saluto a
tutti i visitatori di solobike.it ed a tutta la redazione. La stagione
attuale si sta rivelando molto positiva per me. Sono migliorato molto ed
ho raggiunto obiettivi che credo siano l'aspirazione di chiunque faccia
questo sport. Solobike.it: Il miglioramento è stato notevole, tanto da
meritarti le attenzioni di Pallhuber. Te lo aspettavi? Marco Cellini:
Più che aspettarmelo lo speravo, dopo il terzo posto tra gli under 23
conquistato nel campionato italiano marathon 2006 a Costa di Folgaria ho
capito che potevo riuscire ad ottenere qualcosa di buono. La
convocazione per quest'anno era il principale obiettivo. Solobike.it:
Tante vittorie al centro-sud, ma finalmente tante buone prestazioni
anche al nord, nelle gare più importanti. Quali sono gli ingredienti di
questi cambiamenti? Marco Cellini: Gli ingredienti sono molti, a
cominciare dalla passione per quello che faccio. La dedizione e lo
spirito di sacrificio a volte premiano e vale la pena tentare. E'
fondamentale avere intorno persone positive ed io, nella mia squadra, il
Team Eurobici Orvieto, ho trovato innanzitutto un gruppo di amici; poi
non c'è stato mai 'l'obbligo' del risultato, e questo credo che non sia
poco. In particolare mi sento di ringraziare il presidente Alessandro
Ricci e Sara, Massimo Ubaldini e mio fratello Alessio. Solobike.it:
Quali sono le sensazioni che ti sono rimaste addosso dopo la World Cup
di Champery e il raduno di Cantalupa? Marco Cellini: L'esperienza della
Coppa del Mondo è qualcosa di indescrivibile. Mi ha regalato emozioni
uniche e reso più consapevole delle mie potenzialità. Ho avuto modo di
correre con la maglia azzurra e questo per me è stato il massimo,
inoltre durante l'esperienza in coppa mi sono fatto due amici, Marco
Aurelio Fontana e Giuseppe Lamastra, due gran bravi ragazzi! A Cantalupa
è stata un'altra bellissima esperienza in cui ho avuto modo di conoscere
altri giovani corridori come me e di confrontarmi con loro. Sono state
entrambe delle esperienze meravigliose, che spero mi si ripropongano in
futuro. Solobike.it: Quanto è difficile per un atleta del centro-sud
Italia riuscire a conquistare i palcoscenici più importanti? Marco
Cellini: Le difficoltà sono legate essenzialmente alla mancanza di team
che si interessano alle gare del nord, ma rimangono confinate
nell'attività locale. Anche in questo mi ritengo fortunato. Solobike.it:
Ti sei mai posto dei limiti? Dove ti piacerebbe arrivare? Marco Cellini:
I miei limiti li conosco. Per il momento cercherò di migliorare ancora
come ho fatto fino ad oggi e per il domani chissà... Solobike.it: Siamo
a pochi giorni dal Campionato Italiano. Quali sono le tue sensazioni
dopo la sfortunata prova di Cantalupa di domenica? Marco Cellini: Le
sensazioni sono buone, ho avuto dei problemi in queste due occasioni un
po' per sfortuna ed un po' per causa mia, questo fa parte del gioco, ma
so anche che potrò rifarmi nelle prossime gare. Solobike.it: Dopo tanti
problemi, vedi La Via del Sale e Cantalupa, con un po' di fortuna dove
ti piacerebbe arrivare sabato? Marco Cellini: Credo di poter rientrare
nei primi cinque under 23. Solobike.it: Come sei arrivato alla MTB?
Marco Cellini: Sono arrivato a questo sport accompagnando alle gare mio
fratello Alessio, ormai una decina di anni fa. Solobike.it: Come ti sei
preparato durante l'inverno in vista della stagione 2007? Hai apportato
cambiamenti rispetto al passato? Marco Cellini: Questa domanda la giro
al mio preparatore, mio fratello Alessio, che cura tutti gli aspetti
dell'allenamento: 'in inverno dalle nostre parti si può lavorare bene
perché il clima quasi sempre lo permette; con Marco rispetto al passato
sostanzialmente sono aumentati i carichi di lavoro, cercando di colmare
le lacune (poche in verità) tralasciando i lunghi lavori di fondo
uniforme a mio parere poco adatti ad atleti di alto livello; inoltre
costantemente lavora sulla tecnica di guida e sugli aspetti coordinativi
del gesto (pedalata). Solobike.it: Qual è il sogno nel cassetto di Marco
Cellini? Marco Cellini: Sogni in particolare non ne ho. Per ora studio e
vado in bici, in futuro spero di realizzarmi e di stare bene,
continuando a pedalare come ho sempre fatto. Solobike.it: La Turchia è
sfumata, ma hai mai realmente pensato ad una piccola occasione di andare
a Fort William? Marco Cellini: Si, sinceramente ci ho pensato, e spero
di riuscire di nuovo a fare parte della nazionale Italiana in quell'evento.
Solobike.it: Qual è il tuo giudizio sul movimento della MTB italiana?
Marco Cellini: La mountainbike in Italia è poco conosciuta a causa della
scarso interesse da parte dei media. Il nostro sport è stupendo, sei tu
con la tua bici a contatto con la natura, credo che se avesse una
vetrina paragonabile a quella del ciclismo su strada, il movimento
crescerebbe nel giro di poco tempo. Solobike.it: Hai un consiglio per
tutti i giovani, soprattutto delle zone meno 'battute', che vogliono
fare sul serio? Marco Cellini: L'unico consiglio che posso dare è di
impegnarsi a fondo e non mollare alle prime delusioni; i risultati
spesso arrivano dopo molto tempo e bisogna saper aspettare. Solobike.it:
Ti salutiamo e ti ringraziamo per la disponibilità. E in bocca al lupo
per sabato. Marco Cellini: Crepi il lupo... vi ringrazio, per me è stato
un piacere parlare con voi.. di nuovo un saluto a tutti. 02 08 07
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Basket donne A2,
Umbertide in corsa per la vittoria
di Luana Pioppi
UMBERTIDE – Preservare il
primo posto della graduatoria. Con questo obiettivo scenderà in campo la
Liomatic Fratta Umbertide contro la diretta concorrente, Italmoka Pozzuoli. A
quattro giornate dalla fine della regolular season del campionato di basket
femminile serie A2, girone B, le due formazioni sono separate solo da quattro
punti. Una differenza che ancora può modificare la graduatoria generale
permettendo alle avversarie napoletane di strappare il primo posto alle umbre,
che da ottobre scorso guidano la classifica. Sarà una partita, quindi,
importante per entrambe le squadre che scenderanno in campo consapevoli della
posta in gioco. Pozzuoli è stata la prima squadra che ha bloccato l’ascesa dell’Umbertide.
Nella partita di andata, giocata a Napoli, le padrone di casa vinsero per 4
punti (59-55). Anche per questo motivo le umbre saranno determinate a vincere. A
parità di punteggio, infatti, al termine del girone di ritorno il primo posto lo
conquisterebbe l’Italmoka. Per Lisetti e compagne è fondamentale vincere, sia
per continuare a preservare i quattro punti di vantaggio sia per aggiudicarsi
uno dei due scontri diretti. “Sarà una partita – continua Staccini - che
dobbiamo cercare di vincere. Loro la stanno preparando da mesi, cercheranno in
tutti i modi di avanzare di punteggio. Il Pozzuoli ha un buon quintetto base ma
anche dei cambi di valore. Tra le sue migliori giocatrici c è Grasso, pivot ed
ex nazionale, che però è presente in campo a fasi alterne. Quando c’è, è una
giocatrice che non perdona nessuno, fa oltre 20 punti a partita. Poi ci sono
altre due giocatrici presenti da questa stagione: Michela Franchetti, un’ala
tiratrice che militava nel con Taranto in A1, e Iris Ferrazzoli, un’ala-pivot
che giocava con il Venezia sempre in A1. Tra le viù veterane del gruppo è
presente la seconda migliore realizzatrice della scorso stagione di A2, girone
nord. E’ la guardia Zanardi. Ed infine c’è Paparo, un’ottima play”. “Il Pozzuoli
– sottolinea ancora il coach Staccini – è una squadra costruita per vincere il
campionato. Loro fino ad ora hanno perso 4 partite ma quello che conta è l’esito
del match contro di noi. Se arriviamo alla fine a pari punti sono primi loro,
grazie all’esito degli scontri diretti. Se vinciamo noi, invece, il primo posto
è quasi assicurato altrimenti sarà tutto in discussione. Ma io sono fiducioso ed
ottimista. Fino ad ora le ragazze hanno fatto una buona pallacanestro ed hanno
voglia di dimostrare che non siamo i primi per caso dall’inizio della stagione”.
Tutte le giocatrici, tranne Carnemolla, sono nella condizione fisica di scendere
in campo. Sarà Marco Staccini a decidere chi convocare. Il match è in programma
per oggi, alle ore 18, presso il palazzetto dello sport di Umbertide. 31 03
07.... |
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