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Terremoto, Fabrizio Curcio spiega perché non sono state usate le casette del 1997

Curcio ha risposto alla polemica sollevata dal sindaco di Foligno

Fabrizio Curcio lascia la protezione civile per motivi personali

Terremoto, Fabrizio Curcio spiega perché non sono state usate le casette del 1997 FOLIGNO – “Il capo della Protezione Civile, Curcio, audito ieri in commissione Ambiente, ha spiegato il motivo circa il mancato utilizzo delle casette del terremoto ’97”. È quanto dichiara il deputato del M5S, Filippo Gallinella che, in questa occasione, ha chiesto spiegazioni per il mancato utilizzo delle casette esistenti, invece di spendere i soldi per la creazione di nuovi moduli abitativi o per alberghi anche più lontani dalle zone colpite.

“Curcio ha risposto alla polemica sollevata dal sindaco di Foligno, Mismetti, che in una recente intervista ha dichiarato come la gestione dei map esistenti sia a carico della Protezione Civile: nulla di più infondato, secondo Curcio, dato che le casette del ’97 sono state fatte dalla Prociv regionale e poi date in gestione ai Comuni che avrebbero dovuto metterle a disposizione in casi di emergenza come questo.

Secondo Curcio, è mancato un sistema di coordinamento e una struttura che sopperisse alle necessità delle popolazioni terremotate, poiché i moduli abitativi esistenti non possono essere spostati nelle zone colpite dal sisma e le persone non vogliono trasferirsi a chilometri di distanza: ergo, la disponibilità da parte della Regione c’è, ma manca la volontà dei terremotati di andarci” – spiega Gallinella. “È evidente che i continui rimpalli di responsabilità che il sindaco Mismetti ha addossato alla Protezione Civile, non aiutino al rientro della popolazione nelle terre d’origine.

Faccio presente che il terremoto e la sua gestione post-emergenziale non possono essere considerati un catalogo di sperimentazione astratta dei poteri amministrativi, in cui si è perso inutilmente tempo dietro a polemiche sterili, mentre i cittadini colpiti dal sisma stavano soffrendo al freddo in roulotte prive di energia elettrica o lontane dalle proprie terre, gli animali morivano assiderati, le strade erano bloccate dal gelo e le frazioni distrutte e isolate.

Vedremo cosa diranno i comitati spontanei dei cittadini che racconteranno come stanno realmente le cose, a dimostrazione che il metodo dello scaricabarile di responsabilità non è sufficiente a nascondere le reali difficoltà organizzative all’interno delle istituzioni locali e nazionali” – conclude Gallinella.

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1 Commento su Terremoto, Fabrizio Curcio spiega perché non sono state usate le casette del 1997

  1. E in sei mesi non si sa ancora di chi sia la competenza? Non c’era un supercommissario dotato di superpoteri a coordinare tutto? E questa storia andrà avanti ancora a lungo, o si può cominciare a far tornare gli sfollati?

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