Voler Bene all’Italia, la festa dei Piccoli Comuni

POGGIODOMO3Poggiodomo è il comune umbro dei primati: è il più piccolo dell’Umbria con i suoi 140 abitanti, è il più alto della Valnerina, quasi 1000 metri, alle pendici del Monte Coscerno, una delle aree di maggior pregio naturalistico della Regione. A Poggioromo si trova il noce più grande d’Europa con 4,92 metri di circonferenza e la seconda roverella per circonferenza dell’Umbria con 5,84 metri.

Ed è a Poggiodomo che oggi, domenica 1 giugno, in occasione della Festa della Piccola Grande Italia promossa da Legambiente, sono state riaperte le porte del Centro di Esperienza ed Educazione ambientale “Il Sentiero” ed è stato presentato il progetto del Parco geologico e il Centro studi della Valnerina promosso dal BIM e dai Comuni di Poggiodomo e di Sant’Anatolia, con la collaborazione del Dipartimento di Fisica e Geologia dell’Università di Perugia, finanziato dalla Regione Umbria e che ha nel CEA e nel piccolo comune umbro il cuore del progetto.

“Un’iniziativa che rappresenta – scrive il Presidente Napoletano in occasione del decennale della festa dei piccoli comuni – una importante scoperta e valorizzazione della preziosa varietà dei borghi italiani, delle loro tradizioni culturali, delle loro bellezze artistiche e naturali, con positive ricadute per lo sviluppo dell’occupazione di qualità nei settori trainanti del turismo, della manifattura e dell’agricoltura multifunzionale”.

“Oggi è una giornata molto importante che arriva dopo anni di impegno per fare delle vocazioni territoriali una molla per lo sviluppo di questi territori che oggi acquisiscono una nuova centralità anche per offrire risposte alla crisi con azioni all’insegna della qualità – dichiara Egildo Spada, Sindaco di Poggiodomo – In questa direzione va l’investimento del Comune di Poggidomo per la gestione del Centro di Educazione Ambientale “il Sentiero”, che potrà diventare insieme al Parco Geologico e al Centro studi della Valnerina l’elemento trainante del rilancio del turismo educativo e scientifico per tutta la Valnerina”.

“Questo progetto dimostra – sottolinea Vanessa Pallucchi, Presidente nazionale Legambiente Scuola e Formazione – come piccoli comuni come Poggiodomo sono delle preziose e moderne realtà che stanno dimostrando di saper coniugare saperi antichi e innovazione tecnologica nel rispetto dell’ambiente e della sostenibilità. L’occasione dei prossimi fondi strutturali sarà una opportunità impedibile per coniugare la forte identità di cultura e saperi di questi territori con dei processi di innovazione, per offrire un maggiore radicamento alle comunità, offrendo anche nuove opportunità di lavoro”.

Cos’è Voler Bene all’Italia
Voler Bene all’Italia e la festa nazionale che Legambiente dedica ai piccoli Comuni. L’edizione di quest’anno, che segna il decennale della campagna, rappresenta un passaggio importante anche perché è in corso alla Camera l’esame della legge per la valorizzazione dei piccoli comuni, che spero verrà presto approvata. I piccoli comuni non sono un peso per il nostro Paese, un’eredità del passato, ma una straordinaria occasione per difendere la nostra identità, le nostre qualità e costruire il futuro incrociando storia, bellezza e nuove tecnologie. Insomma un’Italia che fa l’Italia. Roccaforti di identità e sapere, custodi del nostro patrimonio storico-artistico, naturale ed enogastronomico, i piccoli borghi sono il 72% dei comuni d’Italia, la loro superficie copre il 55% del territorio nazionale e vi risiede il 19% della popolazione italiana. Sono luoghi di sperimentazione delle buone pratiche più innovative in fatto di energia, economia verde e riciclo dei rifiuti, laboratori di accoglienza e inclusione sociale. È qui che sono prodotti il 93% delle DOP e degli IGP e il 79% dei vini più pregiati. Non tutti i comuni di ridotte dimensioni demografiche soffrono infatti di disagio insediativo, ben 1.347 comuni sotto i 10 mila abitanti sono considerati comuni del benessere dalla ricerca di UnionCamere e Legambiente e rappresentano circa i due terzi.

Delle amministrazioni con queste caratteristiche di trend positivo (65,5% ). Si tratta di aree densamente abitate che si contraddistinguono per lo sviluppo della tecnologia e delle infrastrutture telematiche, delle rinnovabili e per un’alta dotazione turistico ricettiva. In questi luoghi si registra anche una grande attenzione per le iniziative di tipo turistico-culturale. Sono aree che vedono la popolazione in aumento nel breve e medio periodo, soprattutto in età attiva: rilevante il saldo tra i giovani sotto i 14 anni che crescono in 20 anni del 27% mentre in Italia si registra un calo del -2,7% e anche nell’area del benessere comprese le grandi città non si supera il +11%. Dal lato produttivo, i comuni dalle migliori performance si segnalano per l’alta concentrazione di lavoratori, con un saldo di imprese positivo nell’ultimo periodo. La struttura produttiva è insediata con 26 imprese per kmq, un dato del 30% oltre la media nazionale. Il lavoro è garantito al 73% delle persone tra 20 e 30 anni, quota massima anche rispetto alle città del benesserei: la popolazione in forza lavoro sfiora il 54%, 51% il dato medio italiano In linea, si registrano aumenti in tutti i marker di reddito.

Che cosa è il Parco geologico e il Centro studi della Valnerina.
Il Parco geologico e il Centro studi della Valnerina. Consorzio BIM, con i Comuni di Poggiodomo e di Sant’Anatolia di Narco e la collaborazione della facoltà di Geologia dell’Università di Perugia, ha predisposto un progetto per la realizzazione del Centro di Studi Geologici, del Centro espositivo della Geologia e del Parco Geologico della Valnerina.
Il progetto prevede la realizzazione di aule attrezzate per le attività didattiche e formative in campo geologico e la realizzazione di specifici percorsi per scoprire le principali emergenze geologiche dell’area. Anche i ragazzi delle scuole superiori, i bambini ed gli ecoturisti, potranno così “leggere” nei migliori affioramenti disponibili, il divenire geologico del territorio e sperimentare l’emozione dell’analisi geologica del territorio. Il territorio della Valnerina e del gruppo Monte Coscerno – Monte Aspra in particolare, per la continuità del paesaggio geologico, rappresenta un grande laboratorio a cielo aperto di Geologia. I comuni di Poggiodomo e di Sant’Anatolia di Narco contengono alcuni siti di particolare valenza e interesse geologico tra i quali la Valcasana, le gole della Madonna della Stella, la faglia di Rocchetta, la paleofrana di Pian delle Melette, il sovrascorrimento di Fonte di Colle Mezzo, la cresta raddoppiata del Monte Coscerno, i debris flow di Gavelli, Piedipaterno e Grotti. Dal comprensorio del Coscerno – Aspra sono poi raggiungibili altri siti di grande interesse quali i Piani di Castelluccio con l’Inghiottitoio ed i Mergani, le Gole di Roccaporena e di Serravalle con i livelli anossici Selli e Bonarelli, le Miniere di ferro di Monteleone, le sorgenti di Triponzo, la Balza Tagliata, le Gole del Corno.

www.ilsentierodipoggiodomo.it

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