Vertenza province, Associazione Sinistra Lavoro, sostegno ai lavoratori

Vertenza province, Associazione Sinistra Lavoro, sostegno ai lavoratori
Vertenza province, Associazione Sinistra Lavoro, sostegno ai lavoratori

Vertenza province, Associazione Sinistra Lavoro, sostegno ai lavoratori
I dipendenti delle due Province umbre, in sciopero venerdì 16 ottobre 2015 per protestare contro le incertezze che riguardano il loro futuro dopo la riforme di questi enti, hanno sfilato in corteo sia a Perugia che a Terni. A Perugia il corteo delle lavoratrici e dei lavoratori della Provincia, cartelli e bandiere del sindacato, è partito alle ore 12 dalla sede della Provincia di via Palermo, per arrivare poi in piazza Italia davanti alla sede centrale della Provincia.

Duecento lavoratori della Provincia hanno bloccato stamattina una parte del centro città a Terni per protestare contro la riforma Delrio. Il corteo con bandiere, fischietti e striscioni, è partito da Palazzo Bazzani, sede dell’ente, ed ha attraversato Piazza Tacito per poi imboccare Via Mazzini ed arrivare fino a Piazza Valnerina dove si è svolto il comizio di rsu e sindacati. Destinatari della protesta il governo nazionale che, secondo la rsu, sta mettendo in pericolo servizi essenziali per i cittadini come strade e scuole, e la Regione Umbria alla quale è stato chiesto di rispettare l’impegno assunto dall’assessore Bartolini di “esuberi zero”.

“Siamo molto preoccupati per la salvaguardia dei posti di lavoro, delle professionalità e dei servizi da erogare sul territorio – hanno detto i lavoratori – sono ancora troppe le incertezze che stanno accompagnando questo processo di riforma.

A governo e Regione chiediamo ancora una volta di farsi carico dei problemi, anche finanziari, che questa riforma confusa sta provocando e di trovare una soluzione che garantisca un futuro per i lavoratori e per le funzioni importanti che la Provincia svolge a favore dei cittadini”.

Sostegno ai lavoratori delle Province. Poi toccherà a quelli della Regione Umbria. L’Associazione Sinistra Lavoro sostiene la lotta dei lavoratori delle Province di Perugia e Terni nel rivendicare le certezza dei livelli occupazionali messi in discussione dalle scellerate controriforme del Governo Renzi.

La questione così come si sta profilando non può considerarsi chiusa e tantomeno chiusa in maniera soddisfacente per i lavoratori. Sinistra Lavoro ribadisce la necessità che tutti i soggetti coinvolti debbano farsi carico della questione occupazione, anche con ulteriori sforzi.

Inoltre, appare chiaro, che a questa sbagliata ed iniqua controriforma delle province, farà seguito l’attacco alle Regioni, e quindi, per quello che ci riguarda, anche direttamente all’Umbria.

Infatti nei giorni scorsi il Governo Renzi ha dato il via libera ad un ordine del giorno presentato dal senatore Del PD Raffaele Ranucci, che prevede la cancellazione di otto Regioni, tra cui l’Umbria.

Una scelta grave, potenzialmente devastante per la nostra Regione che verrebbe aggregata, insieme alla Toscana ed alla provincia di Viterbo, nella nuova area denominata Appenninica.

Un disegno sbagliato per molte ragioni, che riproporrà in scala molto più ampia, anche il problema occupazionale che adesso investe solo le province.

Sorprende, e non poco, che fatta eccezione per rari casi, il livello politico e sindacale umbro abbia scelto la strada del silenzio, facendo finta di niente. Occorre, invece, prendere di petto il problema per contrastarlo efficacemente. Insomma la situazione che investe i lavoratori delle Province presto riguarderà i dipendenti della Regione Umbria.

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