Verso il Primo Maggio Perugia e il Lavoro: una doppia occasione di riscatto

DSC_1661(UJ.com3.0) PERUGIA – Perugia città del Lavoro. Per Perugia, mercoledì Primo Maggio sarà l’occasione per mettersi in mostra nella sua veste migliore. Dopo essere stati sotto i riflettori in questi giorni per il Festival del Giornalismo, piazza Iv Novembre, Corso Vannucci e tutta l’acropoli, saranno colorati e festosi, attraversati da migliaia di lavoratori e pensionati, l’immagine dell’Italia migliore, quella seria, onesta e produttiva. Un’Italia che cerca il riscatto attraverso il lavoro.

Quella che ci è stata offerta dalle segreterie nazionali dei nostri sindacati, prima di tutto per ricordare Daniela e Margherita, le due lavoratrici della Regione barbaramente uccise lo scorso 6 marzo, è però anche un’occasione straordinaria per riaffermare i due capisaldi identitari della nostra città: da una parte la bellezza del patrimonio artistico e culturale e lo spirito di civiltà e tolleranza che connota i suoi cittadini; dall’altra, l’impronta del lavoro, quello agricolo, quello industriale, quello artigiano e quello del terziario, pubblico e privato.

Perugia e il lavoro: due vittime della crisi che sta colpendo il nostro Paese. Ma questa città, questa provincia, le sue lavoratrici e i suoi lavoratori, hanno dentro di sé le risorse e la volontà per invertire la tendenza e non rassegnarsi al ruolo di “vittime sacrificali” che gli stato assegnato.
La Festa del Lavoro è una festa di tutti: del pensionato da 400 euro al mese, dell’esodato privato di lavoro e pensione, del cassaintegrato senza la certezza di un reddito, dell’operaio metalmeccanico e dell’impiegato comunale. Ma il lavoro ha tante altre rappresentazioni e tutte possono trovare spazio nella piazza del Lavoro. Senza dimenticare però i valori che sono alla base del Primo Maggio, valori di uguaglianza, solidarietà e giustizia sociale.

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