Una medaglia d’oro e due d’argento per i distillati umbri al concorso “Premio Alambicco d’Oro”

Il 32° concorso “Premio Alambicco d'Oro” ha assegnato complessivamente 4 medaglie d'oro, 39 medaglie d'argento e un Premio Speciale

banco assaggio prodotti vincitori
banco assaggio prodotti vincitori

Una medaglia d’oro e due d’argento per i distillati umbri nel medagliere del 32° concorso “Premio Alambicco d’Oro” promosso da Anag, Assaggiatori grappa e acquaviti, che ha selezionato 43 grappe e acquaviti fra 135 prodotti arrivati da tutta Italia. La regione ha conquistato il riconoscimento d’oro nella categoria Grappe invecchiate e le due medaglie d’argento fra le Grappe giovani. In arrivo dall’Umbria anche una delle cinque aziende vitivinicole che hanno partecipato al concorso, novità della 32° edizione del concorso Anag con apertura alle cosiddette “grappe di fattoria”. I risultati, elencati al termine del presente comunicato stampa ed evidenziati per i prodotti in arrivo dall’Umbria, sono disponibili sul sito www.anag.it, insieme alle schede tecniche dei vincitori.

Il 32° concorso “Premio Alambicco d’Oro” ha assegnato complessivamente 4 medaglie d’oro, 39 medaglie d’argento e un Premio Speciale, selezionando i 43 prodotti vincitori fra i 135 in gara e in arrivo da 9 regioni e 17 province italiane. L’iniziativa ha visto partecipare 44 distillerie a cui si sono unite, per la prima volta nella storia del concorso, 11 aziende vitivinicole che distillano le cosiddette “grappe di fattoria”. Quest’anno il concorso Anag si è presentato con una formula rinnovata, sia nei partecipanti che nelle valutazioni, stabilendo soglie di punteggio e criteri di valutazione diversi rispetto alle precedenti edizioni. Il “Premio Alambicco d’Oro” è stato promosso da Anag con il patrocinio dell’Istituto Nazionale Grappa, dell’Associazione Donne della Grappa e della Camera di Commercio di Asti, dove Anag ha sede dal 1978.

Vincitori e premiazione. I prodotti vincitori sono stati presentati dalla presidente federale di Anag, Paola Soldi dopo la selezione effettuata nel mese di aprile a Bellaria Igea Marina (Rimini) da una giuria composta da circa 60 soci Anag, espressione delle varie associazioni regionali e divisi in diversi panel di valutazione. La premiazione ufficiale dei prodotti vincitori si svolgerà sabato 19 settembre ad Asti,durante la 49 Douja d’Or, negli spazi di Onav allestiti all’interno del Palazzo dell’Enofila. Nei quindici giorni della manifestazione sarà allestito anche un banco di assaggio gestito dai soci di Anag Piemonte per la degustazione gratuita e guidata dei prodotti vincitori del 32° concorso “Alambicco d’Oro”.

32° concorso “Alambicco d’Oro” fra tradizione e novità. Quest’anno, per la prima volta, il concorso si è aperto alle aziende vitivinicole che distillano le cosiddette “grappe di fattoria” e che hanno potuto presentare i propri prodotti insieme alle distillerie già coinvolte ogni anno in quello che rappresenta uno degli eventi più importanti per Anag a livello nazionale. Elementi innovativi rispetto al passato sono stati introdotti anche nell’assegnazione dei punteggi: per la prima volta, infatti, sono stati introdotti limiti di punteggio per l’attribuzione delle medaglie, mentre negli anni precedenti venivano premiati i migliori punteggi fino a un massimo del 30 per cento per ogni categoria. La selezione dei distillati in gara è stata effettuata utilizzando la scheda di valutazione ufficiale di Anag, dando rilevanza, essenzialmente, a quattro criteri: sensazioni visive, equilibrio gustativo, ricchezza olfattiva e fragranza retrolfattiva.

Distillati espressione di tutta Italia, da nord a sud. Tutte le regioni che hanno partecipato hanno vinto almeno una medaglia d’argento. Il numero maggiore è andato al Trentino Alto Adige, con 14 medaglie, di cui una d’oro. Seguono Toscana, con 7 medaglie d’argento e il Premio Speciale; Piemonte, con 6 medaglie, di cui 2 d’oro; Friuli Venezia Giulia, con 4 medaglie; Lombardia e Umbria, con 3 medaglie, di cui una d’oro per l’Umbria. Chiudono il medagliere Anag, Veneto e Sicilia, con due medaglie, e Calabria, con una medaglia.

I prodotti premiati. Nel medagliere generale di Anag, le quattro medaglie d’oro sono state assegnate a tre grappe invecchiate e una grappa invecchiata aromatica. Le 39 medaglie d’argento, invece, sono andate a 10 grappe giovani; 8 grappe giovani aromatiche, provenienti da vitigni aromatici; 14 grappe invecchiate; 2 grappe aromatiche invecchiate e 2 grappe aromatizzate con piante officinali e radici. A queste si sono aggiunte le medaglie d’argento conquistate da 2 acquaviti d’uva giovani aromatiche, provenienti da vitigni aromatici, e un’acquavite d’uva invecchiata. Nessuna medaglia è andata ad acquaviti d’uva giovani e aromatiche invecchiate, le due categorie che completavano le nove previste dal concorso nazionale.

Il Premio Speciale – introdotto per la prima volta quest’anno e assegnato alla distilleria che ha ottenuto il miglior punteggio complessivo sommando le medaglie ricevute da prodotti propri e da quelli distillati per conto terzi – è andato alla Toscana. La distilleria vincitrice ha ottenuto il Premio grazie a tre medaglie d’argento assegnate a prodotti propri e due medaglie d’argento andate ad aziende per le quali distilla le vinacce.

Le aziende vitivinicole, novità della 32° edizione. Cinque le medaglie conquistate dalle aziende vitivinicole in gara quest’anno per la prima volta. Riconoscimenti per la qualità dei prodotti presentati sono andati in Sicilia, con una grappa di Moscato di Siracusa; Umbria, con una Grappa di Vin Santo, e Toscana, con due grappe invecchiate e una grappa giovane di Vino Nobile di Montepulciano.

La presidente federale Anag, Paola Soldi. “La buona partecipazione in tutte le categorie – afferma la presidente federale di Anag, Paola Soldi commentando i risultati del concorso – conferma l’attenzione delle distillerie verso la nostra iniziativa, da cui emergono anche indicazioni sul settore dei distillati e l’andamento dei mercati. Entrando nel dettaglio dei prodotti premiati, si nota che tra le grappe invecchiate, uniche medaglie d’oro, hanno prevalso quelle a lungo invecchiamento, maggiormente ricche di profumi, più complesse e persistenti e con note di colore più intenso. Tra le grappe giovani, invece, hanno vinto quelle provenienti da vinacce vinificate in rosso, con profumi più caldi e fruttati, e quelle provenienti da vitigni ricchi di aromi quale, ad esempio l’Arneis, caratterizzato da profumi floreali e fruttati, il Prosecco, vitigno semiaromatico, e la Grappa di Vinsanto, che proviene da uve appassite. Tra le grappe giovani aromatiche premiate, infine, si sono spartiti ex-aequo il merito il Gewürztraminer e il Moscato”.

Concorso e trend di mercato. “Il numero maggiore di prodotti – aggiunge Soldi – è stato presentato per la categoria con permanenza in legno, distillati di vinaccia che sono stati in legno sia per pochi mesi, i cosiddetti affinati, che per periodi più lunghi, e anche quelli invecchiati sotto il controllo dell’Agenzia delle Dogana – Invecchiati, Stravecchi o Riserva – e non. Il segnale dato dalle distillerie appare chiaro e la partecipazione massiccia con le grappe invecchiate rispecchia il trend dei consumatori, che stanno preferendo prodotti elevati in legno rispetto a quelli giovani. Anche la diminuzione della presenza delle acquaviti d’uva rispecchia la tendenza del mercato: oggi le grappe sono sempre più morbide e suadenti e il consumatore sente in maniera minore la necessità di rivolgersi verso la acquaviti d’uva, prodotte dal distillato del mosto e delle bucce dell’uva, solitamente più morbide, meno intense e meno caratterizzate delle grappe, distillati delle vinacce”.

Un lavoro di squadra per una ‘cultura del buon bere consapevole’. “La selezione da parte dei giurati Anag è stata difficile – conclude Soldi – sia per i nuovi criteri del concorso che per la qualità dei tanti prodotti in gara e molti distillati, purtroppo, sono stati esclusi per pochi centesimi di punto. E’ stato, comunque, un grande lavoro di squadra che ha coinvolto soci Anag in arrivo da tutta Italia e mescolato parametri di giudizio che, spesso, variano da regione a regione per la tipicità degli aromi e dei profumi contenuti ed evidenziati nei distillati. A ogni giurato va il mio sentito ringraziamento per l’impegno e la professionalità messa nella selezione, così come in ogni attività quotidiana dedicata al mondo dei distillati e alla promozione di una ‘cultura del buon bere consapevole’, da sempre obiettivo primario della nostra associazione”. 

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