UMBRIA EXPORT CRESCE DEL 9,7 PER CENTO NEI PRIMI TRE MESI 2013

EXOPORT FRECCIA BANDIERA ITALIANANei primi tre mesi del 2013 l’export dei distretti umbri ha continuato a crescere a ritmi sostenuti, registrando un aumento tendenziale del +9,7%. Si tratta di una delle migliori performance nel panorama distrettuale italiano. Tutti e tre i distretti della regione hanno chiuso il trimestre in territorio positivo, con risultati particolarmente brillanti per l’olio umbro (+19,7% la variazione tendenziale nel primo trimestre del 2013). Dopo la corsa degli anni precedenti, ha mantenuto un buon ritmo di crescita anche la maglieria e l’abbigliamento di Perugia (+7%). Ha poi tenuto il mobile dell’Alta Valle del Tevere che, in controtendenza rispetto al complesso dei distretti italiani del mobile, ha registrato un lieve aumento (+2%).

Grazie alle buone performance realizzate nel primo trimestre del 2013, due distretti umbri su tre, l’olio umbro e la maglieria e l’abbigliamento di Perugia, hanno toccato nuovi livelli di massimo storico, portando le loro esportazioni rispettivamente a 40,6 milioni di euro e 91,7 milioni.

Il contributo maggiore alla crescita dei distretti umbri è venuto dagli Stati Uniti che hanno trainato tutte e tre le aree ad alta specializzazione distrettuale della regione. Su questo mercato le esportazioni sono passate da 22 milioni di euro nel primo trimestre del 2012 a 29,1 milioni nei primi tre mesi dell’anno in corso.

 

Anche in prospettiva il mercato americano dovrebbe sostenere le esportazioni dei distretti locali. Il rafforzamento dei redditi attivato dal progressivo miglioramento del mercato del lavoro e la crescita della ricchezza finanziaria e immobiliare stanno spingendo i consumi e, quindi, le importazioni dall’Italia di beni agro-alimentari e del sistema moda. In questo mercato, poi, la ripresa del settore immobiliare sta attivando flussi di import di beni del sistema casa e, di conseguenza, di prodotti del made in Italy e dell’industria del mobile.

 

L’analisi dei dati sugli ammortizzatori sociali presenta un quadro meno positivo rispetto a quello offerto dai dati di interscambio commerciale. Nei distretti del mobili dell’Alta Valle del Tevere e della maglieria e abbigliamento di Perugia, infatti, la CIG straordinaria, che solitamente è attivata in seguito a situazioni di crisi aziendale, ha mostrato segnali di accelerazione. Su questi dati pesa molto verosimilmente la debolezza del mercato interno, solo in parte superata dai risultati maturati all’estero.

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