Umbria, economia, carne ed olio di qualità

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PERUGIA – L’agricoltura umbra vive in questi giorni i momenti cruciali per la chiusura delle trattative nazionali che porteranno alla definizione della nuova politica agricola comunitaria in vista del nuovo programma di aiuti 2014-2020. Una serie di incontri, tutti dedicati alla nuova Pac sugli aiuti diretti all’agricoltura, sono infatti in corso in queste ore, da parte dell’assessore all’agricoltura dell’Umbria sia con le varie regioni italiane che con il Ministero delle politiche agricole, e domani, nell’incontro finale tra il Ministro e gli assessori regionali all’agricoltura, si dovrebbe giungere alla conclusione del Piano che poi andrà confrontato con la Commissione Europea.

 

In particolare, sottolinea l’assessore alle politiche agricole dell’Umbria, è in discussione l’ammontare degli aiuti “accoppiati” che potrebbero arrivare alla soglia del 15 per cento del budget totale nazionale. Sul tavolo c’è la proposta del Ministero che prevede l’assegnazione del dieci per cento dei finanziamenti disponibili. Ma, ricorda la Regione, la discussione è ancora aperta e forte tra le varie regioni anche sulle colture e sulle attività da agevolare. E per l’Umbria in questo contesto è particolarmente importante dare il massimo sostegno alle misure sugli aiuti diretti che sono fondamentali per il sostegno e lo sviluppo di settori strategici della nostra agricoltura, quali la zootecnia, l’olivicoltura, i cereali e le oleoginose, oltre al vino ed al tabacco che sono oggetto di strumenti diversi. Dopo aver chiuso nel migliore dei modi la trattativa sull’OCM vino, che ha portato nella nostra Regione 6,5 milioni di euro l’anno in più rispetto al precedente piano, e dopo aver “guadagnato” un incremento del 10 per cento sui finanziamenti destinati agli investimenti nel Piano di sviluppo rurale, l’Umbria insomma sta cercando di ottenere i migliori risultati anche per carne ed olio di qualità che da sempre qualificano l’agricoltura regionale.

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