Umbertide cambia sulla privatizzazione di A.i.Met

La privatizzazione dell’Ai.Met., Azienda Intercomunale Metano, è alle porte. Anzi, già segnata. “Sull’argomento – ha detto in Consiglio Comunale Stefano Conti, del gruppo Umbertide Cambia – riteniamo necessaria una più approfondita riflessione, perché la decisione impatta con la gestione di un servizio utilizzato da oltre il 90 per cento delle famiglie di Umbertide ed ha importanti riflessi anche sull’organizzazione interna dell’azienda”.

Il processo, iniziato nel 2011 con un allargamento della compagine pubblica, composta dai Comuni di Umbertide, Montone e San Giustino, ad un partner privato, Italtrading S.p.A., avrà la strada spianata da una delibera approvata in Consiglio Comunale con il solo voto favorevole del PD.

L’atto esprime il gradimento alla cessione da parte di Italtrading S.p.A. della propria quota di partecipazione, pari al 40% del capitale sociale dell’Azienda, alla Soc. Libera Energia S.p.A., ed autorizza il Sindaco ad approvare in sede di Assemblea A.I.Met. alcune modificazioni dello statuto finalizzate ad eliminare il vincolo della partecipazione maggioritaria pubblica, oltre che il vincolo di inalienabilità delle quote per il periodo di tre anni.

Varie le motivazioni della decisione: il fatto che A.I.Met. eserciti attività meramente commerciale nel libero mercato e non attività di servizio pubblico, che il programma di revisione della spesa pubblica e la riforma del sistema di contabilità comportano la necessità di rivedere il sistema delle partecipate, la difficoltà per un ente locale di stare su un mercato competitivo, che necessita di scelte ed azioni di natura imprenditoriale, con il rischio di far pesare sulla collettività eventuali perdite.

“Umbertide cambia – ha aggiunto il consigliere Conti – non è pregiudizialmente contro alcuna delle soluzioni possibili, ma occorre ragionare in maniera consapevole circa le conseguenze positive e negative di questa soluzione. Non possiamo farlo liquidando la pratica in cinque minuti.

Per questo abbiamo chiesto un rinvio, utile appunto a ponderare più che una decisione, un percorso, affiché si possano dare le massime garanzie all’utenza, al personale che opera in A.i.Met., al bilancio comunale”.

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