UIL CEM PERUGIA CHIEDE RISPOSTE AL PRESIDENTE DI VALLE UMBRA SERVIZI

industria-manifatturiero(UJ.com3.0) PERUGIA – La Uilcem (Chimica energia manifatturiero) ha espresso la propria indignazione per le recenti determinazioni messe in atto dal presidente del gruppo Valle umbra servizi (Vus), Maurizio Salari, in relazione alla nomina del Consiglio d’amministrazione di Vus Gpl, società a responsabilità limitata (srl) che si occupa di distribuzione e vendita di gas di petrolio liquefatto. Secondo il sindacato “Vus Gpl srl è una società del gruppo Vus, di cui Vus spa detiene il cinquantuno per cento della proprietà, con un utile praticamente inesistente, pari a circa 600 euro nel 2011 e 10mila euro nel 2012, 400 clienti, 350mila euro di fatturato, nessun dipendente e un Cda formato da 5 membri, compreso il presidente”. “In pratica – spiega ancora il sindacato -, cinque consiglieri per nessun dipendente e circa un membro del Cda ogni 80 clienti. Il costo del consiglio di amministrazione è di 12mila euro lordi annui, di cui 4mila per il presidente e 2mila per ogni consigliere, oltre al rimborso delle spese sostenute per l’incarico affidato. Una spesa maggiorata di 12mila euro rispetto al precedente consiglio, i cui membri percepivano solo il rimborso delle spese sostenute. Il tutto per circa una o due riunione all’anno”.

“Numeri, questi – dicono ancora da Uilcem -, che assumono ancor più significato viste le difficoltà economiche in cui Vus spa versa attualmente e la necessità recentemente ribadita di tagli al costo del personale”. “Il presidente Salari – aggiungono dal sindacato –, forse ignaro di tutto questo, non trova di meglio che nominare un Cda con 5 consiglieri, riconoscendo di fatto un’indennità non prevista per il precedente CdA. Si parla di casta e di diminuzione dei costi della politica in tutta Italia e in Vus, invece, si diminuiscono i costi del personale nei servizi, con possibile diminuzione della qualità degli stessi, ma si aumentano i costi della politica”. “Non siamo più disposti – si legge in conclusione nel documento – a tollerare queste determinazioni della politica che stanno portando l’azienda sulla strada già intrapresa da Umbria mobilità: quella del dissesto. Adesso, vogliamo delle risposte dal presidente Salari”.

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