Ue: Por-Fesr 356, mln crescita, innovazione, competitività

“L’Europa potrà continuare ad esserci se riuscirà ad avere una unione politica e se la politica riuscirà a far sì che le istituzioni europee si mettano a disposizione dei cittadini, di tutti i Paesi membri, affinché vi sia più coesione sociale, affinché cessi la strategia di solo rigore e austerità, e finalmente si imbocchi la strada della crescita economica e dello sviluppo. È questa la lezione che ci viene dal voto del referendum in Grecia”. È quanto ha affermato la presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, intervenendo all’iniziativa di presentazione pubblica del Programma operativo regionale (Por) “Fesr” 2014/2020 per l’Umbria, in corso a Brufa (Torgiano), cui ha partecipato assieme al vice presidente della Regione, Fabio Paparelli.

La presidente Marini ha quindi voluto iniziare il suo intervento riferendosi alla vicenda del referendum in Grecia in quanto “ciò che ci dice – ha aggiunto – è che le istituzioni europee devono assolutamente mettersi al servizio della crescita e dello sviluppo, e devono comprendere che l’eccessivo ricorso ad una visione troppo burocratica e condizionata dalle sole regole del debito alla fine può determinare un ‘avvitarsi’ su se stessi, come proprio il caso Grecia ci sta dimostrando”.
Per ciò che riguarda la nuova programmazione dei fondi comunitari, la presidente ha voluto ribadire la “fortunata circostanza di una programmazione che coinciderà con la legislatura regionale. Ciò determinerà un valore aggiunto perché potremo costruire le stesse linee programmatiche del governo regionale fino al 2020 – che illustrerò presto al Consiglio regionale – intrecciandole con tutta la programmazione dei fondi comunitari”.

“Ovviamente quella di oggi – ha affermato la presidente – è una iniziativa pubblica di presentazione generale, ma le azioni concrete sono già partite, tant’è che sono già stati pubblicati quattro bandi. Si tratta, come ho più volte detto, di risorse molto importanti, frutto di una positiva attività di negoziato che abbiamo svolto come Regione Umbria sial con la Commissione Europea, sia con il Governo italiano. Queste le impiegheremo essenzialmente per sostenere le imprese ad acquisire maggiore competitività e quindi privilegeremo investimenti in innovazione e ricerca, e favorire processi di internazionalizzazione. Tutto ciò con l’obiettivo principale di creare più posti di lavoro. Insomma, si tratta di risorse preziose – ha concluso Marini – al servizio dello sviluppo della nostra regione”.

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