Un’app che cambia in modo di viaggiare

Nuova veste grafica per una delle guide turistiche più apprezzate dal pubblico italiano giunta quest’anno all’undicesima edizione, l’inserimento di una nuova App per la realtà aumentata rende la guida “I Borghi più belli d’Italia” unica nel suo genere, ma soprattutto la trasforma in uno straordinario strumento di viaggio, alla scoperta di sensazioni, profumi e sapori che solo la storia e le tradizioni del Belpaese sanno regalare.

Un “apposito simbolo” posizionato accanto all’immagine permetterà d’individuare all’interno della Guida i contributi multimediali, grazie ai quali il lettore si ritroverà a spasso nei paesi e nei centri storici più caratteristici d’Italia, attraverso un’inedita esperienza multisensoriale. L’ App sarà scaricabile gratuitamente sul dispositivo mobile – tablet o smartphone – in versione APPLE IOS o Android e consentirà di accedere a contenuti interattivi extra a partire dalle informazioni presenti sulla Guida.

Puntando la pagina individuata con la fotocamera del dispositivo si potranno visualizzare sullo schermo immagini, video, pagine web e link di approfondimento legati alla località, alla sua storia e alle eccellenze che rappresenta. Unite a una serie di aneddoti e curiosità che renderanno ancora più stimolante la conoscenza del luogo. In commercio da venerdì 29 maggio, la Guida è stata presentata in anteprima in una location d’eccezione all’Expo 2015 di Milano, all’interno del padiglione Eataly (dove I Borghi più belli d’Italia hanno uno spazio dedicato).

I borghi nell’edizione 2015, ormai un classico nel panorama nazionale dell’informazione turistica, hanno raggiunto il numero record di 245, con l’aggiunta di ben 35 borghi più due onorari: Erice e Borgo S. Antonio. Crescono di anno in anno, ma devono superare l’esame accurato degli standard per l’iscrizione al Club dei Borghi più belli d’Italia.

Per farlo questi gioielli si adeguano, infatti, ai parametri di qualità architettonica e paesaggistica richiesti dalla Fédération des Plus Beaux Villages de la Terre di cui l’Associazione italiana è socio fondatore. Gli altri Paesi con una rete di borghi certificati sono Francia, Belgio, Spagna, Romania, Germania, Grecia, Giappone, Canada (a breve si uniranno Portogallo, Malta e Polonia).

La Guida nasce dalla collaborazione di SER con il Club dei Borghi più Belli d’Italia, nato nel 2001 su impulso della Consulta del Turismo dell’ANCI (Associazione nazionale dei Comuni italiani). La Guida, ogni anno più ricca, valorizza il grande patrimonio di storia, arte, cultura, ambiente e tradizioni presente nei piccoli centri italiani spesso emarginati dai grandi flussi turistici.
Nel 2014 la regione più rappresentata è l’Umbria (22 borghi), seguita da Marche e Abruzzo (20 ciascuna), Liguria (19), Lombardia (18), Toscana (17), Lazio e Sicilia (12), Emilia Romagna e Piemonte (11), Puglia (10) e via via tutte le altre.

La storia di ogni borgo, le cose da vedere, i piaceri e i sapori, gli eventi, i musei, un ricco apparato fotografico, guidano il lettore attraverso l’insospettabile ricchezza della provincia italiana, dove la bellezza sedimentata nella storia aspetta solo di svelarsi al visitatore curioso.

La guida, assai maneggevole, si articola in circa 800 pagine formato 14 x 22 cm. per oltre 2.800.000 caratteri, cioè quasi 1.600 “cartelle” giornalistiche, arricchita da ben 1.572 illustrazioni a colori.

Ogni scheda dedicata a un borgo occupa 3 o 4 pagine ed è suddivisa in 3 sezioni: “note generali” con le informazioni di accesso, quali l’altitudine, il numero di abitanti, la festa patronale, l’ufficio turistico, le distanze dai principali centri, come si raggiunge il borgo e il suo sito Interne. Seguono la sezione dello “spirito del luogo” con l’atmosfera del borgo e con i castelli, le chiese, i palazzi, le piazze, le opere d’arte, i panorami da non perdere, e la sezione dei “piaceri e sapori”.

Per ogni borgo è segnalato, tra le altre cose, il piatto tipico: circa 600 (gran parte dei borghi ne presenta più d’uno), dai sughitti di Montecassiano al cappon magro di Noli o piatto dei dogi, dal magliatello (di capretto) di Vico del Gargano al ciauscolo e ai vincisgrassi di Treia, dalla filiciata (formaggio fresco su foglie di felce) di Fiumefreddo Bruzio a li taccù (tagliolini grosi) di Offida…

Le attività – artigianato, ospitalità e ristorazione – segnalate nella Guida sono 4.900. Gli eventi che hanno luogo nei borghi sono 1.289: sagre enograstronomiche, feste religiose, ricostruzioni storiche in costume, ma anche festival letterari, teatrali, cinematografici, dalle Pietre che cantano di Cisternino a E le stelle stanno a guardare di Apricale…
I musei e le gallerie d’arte proposte sono ben 417 (figurano in 186 borghi su 245) proponendo la storia, le tradizioni, particolarità affascinanti: dal Museo degli Orsanti di Compiano che ricostruisce un pezzo dell’emigrazione all’estero di artisti girovaghi al Museo Walser di Macugnaga che documenta la minoranza tedescofona in Valle d’Aosta; dal Sacro Monte di Orta S. Giulio con un itinerario di 20 cappelle e 900 affreschi alla Latteria Turnaria di Etroubles dov’è nata la fontina al Museo Mandralisca di Cefalù con un piccolo meraviglioso quadro di Antonello da Messina accanto a 20mila conchiglie da tutti i mari del mondo, al Museo dei Tasso e della storia postale di Cornello del Tasso: i Torre e Tasso (in tedesco Thurn und Taxis) furono per secoli i grandi imprenditori europei del trasporto e c’è chi dice che la parola taxi derivi da lì.
Ma le curiosità da scoprire nella guida davvero non si… contano.

E’ possibile acquistare la nuova Guida “I Borghi più Belli d’Italia” edita da Società Editrice Romana: sul sito della casa editrice, www.editriceromana.com, sul nuovo sito www.borghipiubelliditalia.it, in tutte le librerie, nelle edicole e presso gli Store “Eataly”. Della Guida è disponibile anche la versione in lingua inglese.

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