Umbria, Expo2015, Confindustria allarmata per ritardo dell’Umbria, nota Cesaretti

Ernesto Cesaretti
Ernesto Cesaretti
Ernesto Cesaretti

(umbriajournal.com) UMBRIA – Mancano poco più di 365 giorni alla inaugurazione di Expo2015 a Milano ma ancora l’Umbria non riesce a trovare il modo di elaborare una proposta per rappresentare in modo adeguato il proprio sistema produttivo, turistico e culturale. Ernesto Cesaretti, Presidente di Confindustria Umbria, lancia un allarme e al tempo stesso un invito pressante alla Regione Umbria e agli Enti locali per riprendere immediatamente la strada del confronto per non perdere una occasione unica di presentarsi ai circa 21 milioni di visitatori attesi per lo straordinario evento che si svolgerà a Milano dal 1 maggio al 30 ottobre 2015.

Expo2015 è senz’altro la più grande opportunità cha abbiamo non soltanto per l’industria turistica ma per la promozione dell’economia e dell’immagine della nostra regione. “Dobbiamo portare l’Umbria a Milano e l’Expo in Umbria – sottolinea Cesaretti – facendo leva sulle eccellenze agroalimentari della regione, che ben si adattano al tema della manifestazione “Nutrire il pianeta, energia per la vita”, e dando visibilità all’intero sistema manifatturiero locale e all’incomparabile patrimonio artistico, culturale e ambientale umbro.

L’Umbria non si trova esattamente lungo le direttrici tradizionali di movimento dei flussi turistici – aggiunge Cesaretti – e proprio per questo è richiesto uno sforzo aggiuntivo per l’individuazione di un programma complessivo di iniziative e di proposte capaci di attrarre visitatori”. Non è poi secondaria, almeno per il periodo di svolgimento di Expo, l’attivazione di collegamenti più agevoli. “Eppure – prosegue Cesaretti – Confindustria Umbria aveva fin dal mese di dicembre scorso richiamato l’attenzione sulla necessità di definire tempestivamente progetti e idee.

Ha da subito messo a disposizione – e conferma ancora tale volontà – tutta la propria Organizzazione per contribuire, insieme agli altri attori interessati e in primo luogo alla Regione, a recuperare il ritardo accumulato e condividere un programma capace di rappresentare il “Sistema Umbria” in tutte le sue declinazioni. “Non si può perdere un giorno di più. Facciamo uno sforzo tutti insieme per cogliere questa irripetibile: non possiamo correre il rischio – conclude Cesaretti – di perdere una opportunità preziosa per la crescita della nostra economia, soprattutto in questo momento”.

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