Presenze turistiche in calo, Perugia in ginocchio, Bori presenta pacchetto proposte

Nel mese di marzo si è registrato un calo del 67per cento il 60 ad aprile

Presenze turistiche in calo, Perugia in ginocchio, Bori presenta pacchetto proposte

Presenze turistiche in calo, Perugia in ginocchio, Bori presenta pacchetto proposte
PERUGIA – Dopo il ponte di Pasqua, anche quello della Liberazione conferma i dati diffusi dagli operatori del settore del turismo e della cultura, non ancora ufficiali ma ugualmente preoccupanti, che riguardano il comparto con il relativo indotto economico sono molto pesanti: per il secondo weekend di festività primaverili si registra un forte calo delle presenze nella città di Perugia, ben distante dal cratere sismico, tanto che i diretti interessati parlano, con preoccupazione, di vera e propria crisi epocale del settore.

Il ramo dell’accoglienza di alberghi, agriturismi e Bed&Breakfast e della ristorazione registrano cali consistenti delle presenze che rischiano di mettere in ginocchio imprenditori e famiglie, oltre che di causare un’ondata di licenziamenti.

Ma in affanno è l’intero sistema del turismo e della cultura, in questo senso mi va di richiamare l’attenzione su realtà meno conosciute o considerate: la presenza di gruppi organizzati o gite turistiche nella nostra città è quasi azzerata, di conseguenza lo sono anche le richieste di guide turistiche e di biglietti di ingresso a mostre e musei cittadini.

Nel mese di marzo si è registrato un calo del 67% delle presenze, mentre per aprile nonostante il calendario con coincidenze favorevoli nei weekend (ponte lungo per Pasqua e per la Liberazione) e il bel tempo vi è stata una riduzione di oltre il 60% rispetto allo scorso anno. Quello che è stato fino ad oggi un volano economico per Perugia e un settore di sviluppo e crescita, rischia ora di essere messo in ginocchio a danno delle tante persone, soprattutto giovani, che vi lavorano.

Fa bene il mio collega, Francesco Vignaroli, a parlare di “danno immaginario” vista la sostanziale assenza di danni in città dovuti agli eventi sismici. Al contrario non è per niente immaginario, ma concreto e sostanziale il “danno indiretto” per i singoli lavoratori, le organizzazioni, le imprese e le aziende che operano nel settore del turismo e della cultura.

Le attività economiche di Perugia non hanno avuto danni diretti, ma ingenti danni indiretti. La volontà condivisa dell’intero Consiglio Comunale è di sostegno e salvaguardia nell’immediato, di rilancio e promozione nel breve periodo.

Il tutto tramite azioni amministrative e fiscali: la busta pesante per i lavoratori del cratere che possono richiedere la sospensione dell’Irpef; i finanziamenti agevolati per imprese e lavoratori autonomi per il pagamento dei tributi fino al 2018; infine sono previsti anche finanziamenti agevolati (a tasso zero) per la copertura del 100 per cento degli investimenti fino a 600 mila euro, per nuove imprese e nuovi investimenti, compresi i settori agricoltura, commercio e turismo.

Bene ha fatto la Regione Umbria a lavorare per includere nel “Decreto Terremoto” approvato dal Governo queste fattispecie, in cui potrà rientrare la città di Perugia pur essendo fuori dal cratere sismico. Per questo abbiamo presentato oggi un pacchetto di proposte su questi temi, cercando di coinvolgere i diretti interessati e dando voce alle loro istanze in maniera diretta tramite audizioni consiliari, puntando a dare massima pubblicità alle scelte proposte.

Tommaso Bori

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