Terni, revisionate le tariffe anche per favorire una maggiore frequentazione dei centri urbani

biglietto(umbriajournal.com) TERNI – Le revisioni tariffarie sono state rese necessarie, oltre che per esigenze di riequilibrio economico, anche per l’adeguamento ai criteri fissati dal DPCM dell’11/03/2013 che prevede, in particolare, l’incremento progressivo del rapporto tra ricavi da traffico e costi operativi.

La Provincia tiene a precisare di avere deliberato con l’intento di tutelare le esigenze delle fasce sociali maggiormente colpite dalla crisi (anziani, famiglie con figli in età scolare, pendolari). D’altronde, a fronte di un aumento della tariffa per il biglietto di corsa semplice urbana da 1 euro a 1,30 si è provveduto ad aumentare la validità temporale da 70 minuti a 100, consentendo in tal modo anche la frequentazione dei centri urbani, incluse le zone a traffico limitato. Per quanto riguarda gli abbonamenti, gli aumenti tariffari sono stati incrementati percentualmente in misura minore rispetto al biglietto di corsa semplice proprio per incentivarne l’utilizzazione sistematica. I biglietti di corsa semplice extra urbana sono validi anche nei centri di destinazione. Con la revisione del sistema tariffario si è voluto raggiungere il duplice obiettivo di provvedere alla copertura finanziaria del servizio e, parallelamente, di spingere la cittadinanza a ricorrere con maggiore frequenza al trasporto pubblico. A tale scopo è stata fatta una graduazione degli aumenti in relazione ai percorsi, suddividendoli in tre fasce chilometriche. Per le fasce sociali più deboli sono stati previsti aumenti sugli abbonamenti del 10% sulla fascia tariffaria da A a F , dell’8% sulla fascia tariffaria da G a M e del 6% su quella da N a R.

In questo modo i residenti nelle zone più distanti dai centri risulteranno meno penalizzati.

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