Soldi per scale mobili e ascensori a Perugia, è mobilità alternativa

scale mobili(umbriajournal.com) PERUGIA – Potranno essere impiegate per il progetto delle risalite meccanizzate all’acropoli perugina, in particolare per la sostituzione delle scale mobili fra Piazza Partigiani e Piazza Italia e un nuovo impianto di ascensori nell’area del Pincetto, le risorse che, in base all’Accordo di programma sottoscritto due anni fa da Regione Umbria e Ministero dell’Ambiente, erano state destinate alla realizzazione di un percorso meccanizzato nel centro storico di Narni. Su proposta dell’assessore all’Ambiente e Trasporti, la Giunta regionale dell’Umbria ha approvato oggi la sostituzione tra i due interventi, prendendo atto che il progetto del Comune di Narni non può essere attuato per le difficoltà economiche dell’amministrazione comunale legate al rispetto del Patto di stabilità che non consentono di accedere ai mutui per finanziare la quota comunale del 40 per cento a integrazione del contributo ministeriale di circa 840mila euro (il 60% del costo dell’intervento) previsto nell’Accordo e relativo al “Programma per le esigenze di tutela ambientale connesse al miglioramento della qualità dell’aria e alla riduzione delle emissioni di materiale particolato in atmosfera dei centri urbani”.

Un provvedimento, spiega il rappresentante dell’Assessorato, che permette di impegnare tali risorse per la mobilità alternativa del capoluogo regionale. Due gli ambiti di intervento previsti dal progetto del Comune di Perugia, per un importo totale di circa 3,5 milioni di euro: la costruzione di un nuovo impianto di scale mobili nel percorso Piazza Partigiani – Piazza Italia, in sostituzione dell’impianto che ha esaurito la sua “vita” tecnica, e un nuovo impianto di ascensori nell’area del Pincetto, di collegamento tra la stazione del Minimetrò e la piazza della galleria Kennedy. Interventi, sottolinea il rappresentante regionale, che incrementano il livello di accessibilità e mobilità nel centro storico e che riducono in maniera significativa l’inquinamento ambientale e acustico, l’incidentalità e la congestione del traffico.

Si prevede che, ogni anno, nell’atmosfera dell’acropoli perugina saranno emesse dalle 3200 alle 4900 tonnellate in meno di anidride carbonica, dalle 1950 alle 2950 tonnellate di ossidi di azoto e dalle 113 alle 1717 tonnellate di polveri sottili. A Perugia e in Umbria sono state realizzate opere di mobilità sostenibile considerate all’avanguardia e, in virtù dell’efficacia delle azioni del Piano regionale per la tutela e il risanamento della qualità dell’aria, nel 2012 la Regione Umbria ha potuto ottenere dal Ministero dell’Ambiente un ulteriore finanziamento di 10 milioni di euro per sostenere vari progetti. Nessuna risorsa resterà inutilizzata, per il rappresentante regionale, ma verrà impiegata al meglio per perseguire l’obiettivo prioritario di una gestione della mobilità nei centri urbani nel rispetto e nella salvaguardia ambientale.

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