PERUGIA, CICCONE: ” SI FACCIANO MAGGIORI CONTROLLI SUI BUS, L’EVASIONE E’ INACCETTABILE”

Umbria Mobilità

biglietti umbriamobilita(umbriajournal.com) PERUGIA – “Le segnalazioni che ricevo giornalmente dai cittadini utenti di Umbria Mobilità in merito ai cosiddetti “portoghesi” sono in costante crescita e fotografano una situazione che non è più sopportabile per l’azienda e per la città. Dati statistici parlano di un’evasione pari al 30%, che riguarda indistintamente italiani e stranieri, ma ascoltando le testimonianze di chi giornalmente prende i bus non mi sorprenderebbe che il dato reale superasse il 50%. Certamente sull’ aumento del numero dei trasgressori incide la crisi economica, ma anche e soprattutto la diminuzione di controlli. Il timore è che la crisi aziendale abbia fatto perdere di vista a UM la necessità di combattere l’evasione da biglietto, non considerando il danno che le mancate entrate provocano al sistema.

Vorrei ricordare che il 30% di evasione corrisponde a circa 2 milioni di euro annui, la stessa cifra che tre anni fa l’amministrazione aveva necessità di recuperare con l’aumento del ticket a 1,50 euro. Questo dato rappresenta con precisione una realtà che temo non riguardi solo il nostro territorio, ma l’intera regione. Un’attenta politica contro chi non paga il biglietto forse avrebbe dato maggiore serenità all’azienda e agli enti locali.

In attesa che il Ministero dei trasporti dia il via libera ai tornelli (lo attendiamo da oltre un anno) credo sia necessaria una riflessione dei vertici aziendali che imponga maggiore attenzione al fenomeno: servono senza dubbio uno studio approfondito e un ritorno costante ai controlli. Sono gli stessi cittadini che ce lo chiedono ed è un obbligo della Società dare una risposta.

In un periodo in cui si sono riaperte le scuole e le famiglie stanno affrontando spese al limite dell’insostenibilità che cumulano iscrizioni, libri di testo e abbonamenti ai mezzi pubblici, serve una risposta ferma: è un atto di civiltà che dobbiamo a chi giornalmente prende il pullman rispettando le regole e che, in un quadro di riordino del trasporto regionale, rappresenti un segnale della volontà di UM di recuperare risorse vitali per il mantenimento e il miglioramento degli standard del nostro sistema trasportistico”.

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