Pedaggio sulla E45, basta con l’ipocrisia

E45-STRADAHo letto con un certo stupore l’articolo del Consigliere PD Mariotti, uscito oggi sul “Corriere dell’Umbria”, del quale pure apprezziamo la proposta di ricondurre all’interno del nuovo piano regionale dei trasporti la discussione sulla eventuale trasformazione dell’E45 in Autostrada. Discussione a cui Sinistra Ecologia e Libertà dell’Umbria è pronta a dare il proprio contributo, a patto che, prima si sgombri il tavolo dagli slogan e da ipocrisie.

Dire che gli Umbri potranno essere esonerati dal pagamento del pedaggio significa prendere per buona e divulgare una evidente bugia: il piano economico e finanziario del progetto, che la Giunta Regionale non ha reso pubblico e che è venuto alla luce solamente dopo le rivelazione del consigliere Dottorini, parla chiaro: il pedaggio ci sarà per tutti e sarà pesante.

E d’altra parte non si capirebbe come un’autostrada che attraversa cinque regioni (Emilia Romagna, Toscana, Lazio, Umbria e Veneto), possa esentare dal pedaggio solamente i cittadini umbri (ed eventualmente: per quale tratta?). Ricordo che si tratta di un progetto che prevede un investimento complessivo stimato in 10 miliardi di euro, la maggior parte dei quali provenienti da investimenti privati attraverso project financing da scontare con la concessione del pedaggio autostradale.

Un pedaggio necessario al ritorno economico dei privati, ma che da solo non basterebbe, considerato l”attuale traffico, a giustificare il progetto. Infatti ciò che rende economicamente fattibile questo scempio è la previsione dell’Anas che stima come, con la trasformazione in autostrada, il traffico sulla E45 aumenterebbe di oltre un milione di veicoli (pesanti e non) all’anno. Il traffico giornaliero passerebbe dagli attuali 16.449 veicoli a 28.414: Umbri e non Umbri.

E saremo sicuramente tutti sottoposti al pagamento del pedaggio, che non avverrà nelle forme tradizionali, ma attraverso il sistema “multi lane Free-flow”, tramite la lettura della targa: la bolletta arriverà, mensilmente, direttamente a casa, aumentando così il carico economico sui cittadini umbri e in particolare sui lavoratori pendolari. Il consigliere Mariotti invita infine gli oppositori al progetto a sciogliere quella che a lui appare come una contraddizione: siete contrari, dice, per ragioni ambientali, e poi concentrate le critiche sulla questione del pedaggio.

In realtà, mi sembra che la contraddizione la veda solo lui: uso dissennato del territorio e privatizzazione di fatto delle reti pubbliche (l’una cosa a spese dei cittadini- contribuenti e l’altra con i pedaggi dei cittadini-utenti) sono due facce di una stessa moneta che è ormai tempo di mettere fuori corso avviando un ripensamento attivo del modello di sviluppo, nel segno della sostenibilità sociale ed ambientale.

Sel Umbria ribadisce la propria contrarietà a questa opera e invita tutte le forze politiche del centrosinistra a riconsiderare il parere positivo al progetto espresso a suo tempo dalla Regione Umbria, verificandone con il pieno coinvolgimento della comunità regionale l’utilità e la sostenibilità economica ed ambientale.

Si dovrebbe piuttosto, con una spesa molto più contenuta, provvedere alla manutenzione e la messa in sicurezza del percorso attuale della E45 (a proposito ci chiediamo se l’ANAS, in questi anni, abbia fatto tutto quello che avrebbe dovuto), e dirottare buona parte delle risorse pubbliche governative, previste per l’autostrada, investendole nella modernizzazione della rete ferroviaria e nel sostegno di un sistema di trasporto regionale che è al collasso e costringe i pendolari a condizioni di vita indecenti.

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