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Leonelli e Casciari (Pd): Grazie alla Regione al via la mobilità notturna a Perugia

Progetto elaborato da Adisu, studenti e Università e finanziato dalla Regione con circa 25 mila euro al mese. I due consiglieri regionali avevano presentato un Ordine del Giorno per caldeggiare il servizio

Dai primi di aprile a Perugia partirà un servizio sperimentale di mobilità notturna
Dai primi di aprile a Perugia partirà un servizio sperimentale di mobilità notturna

Leonelli e Casciari (Pd): Grazie alla Regione al via la mobilità notturna a Perugia

«Accogliamo con soddisfazione – dichiarano Carla Casciari e Giacomo Leonelli, consiglieri regionali del Partito Democratico – la notizia che finalmente nei primi giorni di aprile prenderà il via, grazie al progetto elaborato da Adisu, rappresentanti degli studenti e Università e finanziato esclusivamente dalla Regione con circa 25 mila euro al mese, il servizio sperimentale di mobilità notturna per studenti e cittadini».

«Si tratta di un servizio che abbiamo caldeggiato presentando un nostro ordine del giorno, discusso ed approvato dall’aula a fine luglio – proseguono Leonelli e Casciari – nella consapevolezza che le facoltà universitarie dell’Ateneo necessitano anche, per poter essere sempre più attrattive, di servizi efficienti che ne accrescano l’appeal».

Le sedi delle facoltà, infatti, – spiegano ancora Leonelli e Casciari – sono ormai dislocate in quartieri diversi, distanti tra loro e dal centro delle città, mentre l’Università di Perugia sta potenziando i servizi serali e notturni dedicati agli studenti, come per esempio le aree di studio e le biblioteche aperte fino a tarda ora. Da qui la necessità di mettere a disposizione dei loro fruitori servizi di trasporto che funzionino anche in quegli orari»

«Rendere più comoda la mobilità pubblica, estendendone l’orario di esercizio – concludono Carla Casciari e Giacomo Leonelli – è uno di quei servizi che gli studenti universitari cercano ed apprezzano quando scelgono di iscriversi ad un Ateneo in una regione diversa dalla loro e siamo consapevoli dell’importanza che riveste per l’economia cittadina e regionale il fatto che il numero di iscritti all’Università di Perugia mantenga i suoi livelli e, anzi, auspicabilmente possa ulteriormente allagarsi. Speriamo quindi che anche i Comuni, a cominciare ovviamente da quello di Perugia investano risorse proprie su un servizio che se potenziato può solo rendere più appetibile il nostro sistema universitario e più fruibili le nostre città».

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