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Leonelli: Alta velocità, cercare di arretrare il Frecciarossa è un primo passo

La scorsa settimana, con i consiglieri Smacchi, Guasticchi e Casciari avevamo presentato una mozione affinché la Giunta regionale si impegnasse a fare tutto quanto è nelle sue disponibilità per portare da Arezzo a Perugia il capolinea del Frecciarossa

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«L’ipotesi dell’arretramento del Frecciarossa da Arezzo a Perugia, anche se non è esaustiva di tutte le esigenze di collegamento dell’Umbria, rappresenterebbe comunque un importante punto di partenza che non precluderebbe, peraltro, la possibilità di concretizzare le altre ipotesi in campo. Proprio in questo senso, la scorsa settimana, avevamo presentato una mozione affinché la Giunta regionale si impegnasse a fare tutto quanto è nelle sue disponibilità per portare da Arezzo a Perugia il capolinea del Frecciarossa stesso. La dichiarazione della Presidente Marini di ieri, riguardo alla richiesta formale presso FS, è un primo tassello importante per raggiungere un obiettivo che il PD vuole e deve assolutamente centrare per lo sviluppo e la crescita del nostro territorio».

Lo afferma il consigliere regionale Giacomo Leonelli, insieme ai colleghi del Partito Democratico Andrea Smacchi, Carla Casciari e Marco Vinicio Guasticchi, che commentano con soddisfazione l’annuncio dato ieri dalla Presidente Marini della richiesta avanzata a Fs: «è un segnale importante rispetto alla mozione presentata qualche giorno fa e che sarà discussa dall’Aula di Palazzo Cesaroni nella prossima seduta».

I consiglieri firmatari dell’atto rimarcano che, pur essendo ancora all’inizio della battaglia per collegare l’Umbria all’alta velocità, questo rappresenta un primo passo concreto che dovrà essere rafforzato nelle prossime settimane, anche a seguito del confronto in Consiglio Regionale.

«Sulle infrastrutture, l’Umbria si è divisa troppe volte – conclude Giacomo Leonelli –  producendo, molte polemiche ma, purtroppo, pochi fatti. Basta dunque dividersi sui ‘campanili’. Partiamo intanto da quello che sembra più fattibile e che può dare una prima risposta allo sviluppo, favorendo una clientela “business” su Milano e il Nord Italia. Se abbiamo deciso infatti di concentrare i nostri sforzi in questo momento sull’arretramento del Frecciarossa da Arezzo a Perugia, è perché questo sembra essere ad oggi più realizzabile nel breve periodo e rappresenta, lo ripeto, un punto di partenza che non preclude la possibilità di concretizzare le altre ipotesi in campo, magari più affini alle istanze di altri territori della nostra regione».

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