TERNI, RSU E SINDACATI UNITI INSIEME PER VALUTARE ANDAMENTO GRUPPO AST

AST TERNI
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(umbriajournal.com) TERNI – Nella giornata odierna si è riunita la R.S.U. di Gruppo AST congiuntamente alle Segreterie Provinciali di FIM-FIOM-UILM-FISMIC-UGL per approfondire e valutare quanto emerso nell’incontro tenutosi nella mattina del 18 Settembre 2013, tra OO.SS. di Categoria e D.A., relativamente all’andamento economico e produttivo Aziendale.  Quanto emerso dall’ incontro evidenzia il persistere della crisi a livello europeo con indicatori economici che , al momento, non delineano evidenti segnali di ripresa e che stanno modificando in negativo l’assetto ed il sistema produttivo europeo conosciuto fino ad oggi.  Dal punto di vista produttivo AST Terni, grazie alle politiche commerciali messe in atto, è riuscita a difendere i propri volumi, aumentando il portafoglio ordini, nonostante il venire meno della sostanziosa fornitura dello stabilimento TK nel Nord e Centro America.

 

Le OO.SS. in continuità con quanto già sostenuto, considerano la filosofia che contraddistingue il Piano Operativo presentato nel febbraio scorso, utile rispetto alla necessità di rendere il sito Ast, dal punto di vista produttivo, qualitativo e dei costi per unità di prodotto, sempre più leader tra i competitori nel panorama internazionale. Le OO.SS., relativamente al capitolo del taglio costi, valutano positivamente quanto fino ad ora messo in atto. Le azioni portate a termine hanno ridotto il passivo economico del Gruppo che, ancora ad oggi, risulta essere molto elevato. Le OO.SS ritengono altresì indispensabile un approfondimento nel merito delle singole voci che concorrono al raggiungimento di tale obiettivo ma contemporaneamente dichiarano la propria indisponibilità a ragionare in questa fase di eventuali razionalizzazioni di personale in funzione del fatto che ad oggi non si è conclusa la fase di vendita, e che non è chiaro il nuovo soggetto acquirente e di conseguenza il Piano Industriale.

Le Segreterie Territoriali e la R.S.U. di Gruppo, oltre alle valutazioni relative all’incontro sopra dette, hanno discusso e approfondito lo stato attuale relativamente al processo di cessione del Sito AST.  Le OO.SS. ritengono che il persistere di questo stato di incertezza, caratterizzato da informazioni parziali ed inesatte,  sia pericoloso, deleterio e inaccettabile per le future sorti del sito di Terni e di tutti i lavoratori.  Le OO.SS., in merito al processo di vendita, ribadiscono che è urgente il confronto Governativo tra tutti i soggetti protagonisti del processo di cessione ed in particolar modo con la presenza della Società cedente per sancire, non solo i criteri di vendita, ma la vincolarizzazione al progetto di cessione del mantenimento occupazionale, delle capacità impiantistiche del Sito. Le OO.SS. tutte  ribadiscono che tale confronto è indispensabile ed irrinunciabile al fine di avere elementi certi di valutazione e allo stesso tempo ritengono indispensabile, sempre in quella sede, conoscere e discutere preventivamente l’ipotetico piano industriale sostenuto dalla società acquirente che è l’unico elemento di valutazione e di giudizio per le organizzazioni stesse. Le OO.SS. ritengono indispensabile e urgente un intervento immediato che coinvolga tutti i parlamentari italiani europei, i senatori e deputati eletti in Umbria, le Istituzioni locali e regionali al fine di dare coerenza agli impegni già presi nei giorni scorsi attraverso un’azione incisiva e determinante che coinvolga sia il Governo italiano ai suoi massimi livelli, sia la stessa Commissione Europea.

Le OO.SS. credono che quanto sopra detto è indispensabile al fine di impedire che il sito di Terni non solo sia penalizzato dalle scelte della multinazionale, ma che questa dilazione dei tempi decisionali possa creare i presupposti che penalizzino lo stesso sito di Terni fino a determinarle la sua sciagurata chiusura. Le Organizzazioni Sindacali rispetto alla indeterminatezza della situazione ribadiscono:  la certezza dei tempi entro cui la vendita deve essere completata al fine di dare congruenza al prosieguo delle produzioni e delle prospettive future dell’intero sito, impedendo di fatto che sul di Terni vengano scaricati “costi improvvisi” che possono impedire o ritardare la conclusione della vicenda stessa;  il sito deve essere venduto con tutte le sue produzioni, compreso il Tubificio di Terni, che riteniamo essere irrinunciabile per le prospettive presenti e future del sistema produttivo Acciai Speciali;  la chiarezza e la condivisione di un piano industriale che garantisca al sito di Terni il prosieguo dello sua missione industriale, della sua strategicità per le produzioni di inox sia nel panorama nazionale che internazionale.

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