TERNI, LA CRESCITA PASSA DALL’INDUSTRIA, I RISULTATI DI UNO STUDIO

20101203110805_StefanoNeriTerniEnergia“Storicamente città dalla forte impronta industriale e fulcro di crescita ed innovazione grazie soprattutto all’industria metallurgica protagonista dello sviluppo del ‘900, Terni rischia oggi di non vedere più riconosciuta la sua vitalità economica e di scivolare verso una logica assistenzialista”.

È questo il risultato di uno studio su “La città di Terni oggi: studio sulla percezione del potenziale di sviluppo” commissionato dal presidente della Sezione territoriale di Terni di Confindustria Umbria, Stefano Neri, a Ispo Ricerche di Renato Mannheimer su un campione di 400 persone rappresentativo dell’universo di riferimento per genere, età, circoscrizione di residenza, della popolazione maggiorenne di Terni. Obiettivo dello studio, in vista della Conferenza programmatica di Confindustria Terni in programma venerdì 7 marzo al Circolo “Il Drago”, è quello di comprendere quale sia la percezione della popolazione locale sui temi dello sviluppo e se siano riconosciute le potenzialità di crescita del territorio ternano, grazie in particolare alla vivacità del settore industriale, ma anche alla capacità della città di attirare investimenti esteri e di presentarsi come base ottimale per numerose multinazionali che hanno scelto di investire proprio in questa città.

“Lo studio – afferma il presidente della Sezione di Terni di Confindustria Umbria, Stefano Neri – ci conforta nella determinazione di mettere a disposizione del territorio e del tessuto imprenditoriale un programma ambizioso, rivolto all’apertura del sistema industriale locale alle nuove tendenze di crescita su scala globale. Presenteremo una serie di punti che riteniamo essenziali per restituire alla città quelle prerogative di grande propensione all’innovazione, di grande permeabilità alle nuove idee e di terreno di convergenza per i capitali, la managerialità, la visione imprenditoriale e la capacità produttiva che ne hanno contraddistinto le fasi di maggiore espansione economica e di creazione di occasioni di lavoro”.

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