TERNI, DECATHLON NON È EDILSTART, NO AGLI EQUIVOCI

decathlon(umbriajournal.com) TERNI – Che la vicenda Edilstart stia diventando complessa come un romanzo a puntate non vi è dubbio ma non per questo è consentito ad alcuno di far sorgere equivoci in merito a quanto accaduto e sta accadendo sul caso Edilstart.
Infatti l’atto di indirizzo presentato dai colleghi Giovanni Cicioni e Cinzia Fabrizi, in merito alla possibilità di creare qualche decina disposti di lavoro grazie all’inserimento a Terni della Decathlon è chiaro, basta leggero nella sua completezza. Critica innanzitutto in modo fermo quanto fin qui fatto dal Comune. Sono accaduti infatti pasticci su pasticci di Sindaci, Assessori e faccendieri vari con aspetti talvolta persino comici se non fossero tragici, probabilmente anche dai risvolti penali.
Auspica che sia data direttamente alla Decathlon l’area occorrente per realizzare il proprio insediamento e non alla Edilstart, che non aveva ed oggi, a maggior ragione, non ha titolo a speculare su un’area pubblica espropriata nell’ambito del PAIP, Edilstart che non ha un proprio piano industriale ma che intermedia illegalmente in modo più che sospetto, favorita in tutti i modi dal Comune.
Piuttosto occorrerebbe che i Commissari nominati dalla Banca d’Italia per la Popolare di Spoleto e la Spoleto Credito e Servizi venissero informati sulla genesi e sugli sviluppi di quella operazione perchè l’epilogo, se la giustizia funzionasse a dovere, potrebbe non essere quello sperato da alcuni “furbetti del capannoncino”.
Si invita quindi il Comune a rivedere il testo del comunicato pubblicato sul sito in quanto evidentemente equivoco e non corrispondente al significato dell’atto di indirizzo presentato, tale da indurre in errore anche coloro che l’hanno ripreso.
Enrico Letta, Presidente del Consiglio, esponente di spicco del PD, a proposito dell’Expo di Milano (mutatis mutandis, il caso è perfettamente sovrapponibile a quello ternano) nel porre a confronto sviluppo e legalità non ha il minimo dubbio sulla necessità di coniugare l’uno all’altra e dichiara: “Non bisogna consentire ad alcun di avere scorciatoie e furbizie” cioè la fotografia di quanto accaduto con l'”urbanistica contrattata” a Terni.
Quindi nuovi posti di lavoro? Verificarne il numero, l’effettivo incremento, senza favorire maneggioni, amici e parenti di assessori e consiglieri comunali, come fin qui avvenuto.

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