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TELEFONIA MOBILE, L’ADOC, “SBLOCCATA LA PORTABILITA’ DEL NUMERO BIP”

mille-cazzate-sul-cellulareSbloccate le procedure per la portabilità del numero Bip verso altro operatore. L’Autorità il 13 febbraio ha pubblicato sul proprio sito web un avviso per i clienti di Bip mobile ai quali è stato interrotto il servizio dal 30 dicembre 2013 e che hanno vista inibita la portabilità del numero verso altro operatore a partire dal 21 gennaio u.s., come già denunciato dall’Adoc.

Nell’avviso l’Autorità annuncia l’avvio, a partire dal 17 febbraio 2014, di una procedura straordinaria e temporanea per sbloccare le procedure di portabilità e consentire così ai clienti della Bip mobile che lo desiderino di mantenere il proprio numero cambiando operatore.

Dato il carattere di straordinarietà della  procedura messa in campo,  la stessa avrà una durata limitata e si concluderà entro il 15 marzo, data ultima entro cui i clienti che fossero interessati possono presentare la richiesta di portabilità ad altro operatore.

Per alcuni dei clienti già migrati e per quelli che migreranno entro la data indicata, la quasi totalità degli operatori mobili ha sospeso- in ragione della richiesta di avvio della procedura concorsuale- l’accordo con la Società Bip Mobile in materia di trasferimento del credito residuo. L’Autorità ha tuttavia richiamato gli operatori a fornire ai clienti della società Bip mobile interessati alla portabilità informazioni complete, chiare e trasparenti in merito al riconoscimento del credito residuo. Tali informazioni sono consultabili sui siti web di ciascun operatore.

“In ogni caso – spiega l’Adoc Umbria – da queste risulta che, agli utenti che hanno chiesto la portabilità prima della data di sospensione dell’accordo di trasferimento del credito residuo con BIP (questa data varia da operatore a operatore ma si colloca intorno al 12-13 di gennaio u.s.) il credito residuo venga riconosciuto integralmente, sulla base degli importi comunicati da Bip mobile. Invece, per le richieste di portabilità presentate dopo tale data, alcuni operatori continuano a riconoscere il credito residuo integralmente, altri lo riconoscono sotto forma di bonus di traffico non monetizzabile con tetti massimi che vanno da 40 a 100 euro e limiti temporali di utilizzo; altri operatori  invece invitano gli utenti a rivolgersi all’operatore Bip per recuperare le somme loro dovute”.

L’Associazione perla Difesa e l’Orientamento Consumatori umbra fa sapere infine che la Bip mobile ha comunicato sul sito web  che il credito residuo “in caso di mancata riattivazione dei servizi verrà rimborsato a ciascun utente secondo i modi, i tempi e le percentuali (che ad oggi sono in via di definizione) previste nel piano di concordato preventivo che Bip dovrà depositare prossimamente presso le competenti autorità giudiziarie “.

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