Tassazione su immobili, Asppi critica con le scelte del Comune di Perugia

(umbriajournal.com) by Avi News PERUGIA – “Le ultime decisioni assunte dalla giunta del Comune di Perugia sulle aliquote Imu, Tari e Tasi hanno penalizzato e tartassato come non mai i piccoli proprietari immobiliari che, come se non bastasse, oltre al danno devono anche subire la beffa del rimpallo di responsabilità tra la precedente e la nuova amministrazione”. Queste le parole di Giacomo Iucci, segretario provinciale di Perugia dell’Associazione sindacale piccoli proprietari immobiliari, in merito alla tassazione sugli immobili del territorio comunale.

“È vero – ha proseguito Iucci – che nel 2013 eravamo al massimo delle aliquote come è altrettanto vero che nel 2014 si è fatto di tutto per peggiorare la situazione. Infatti, rispetto all’anno in corso, andrà corrisposta per le prime abitazioni la Tasi con l’aliquota massima al 3,3 per mille e rimane confermata l’Imu sulle seconde case e sui locali commerciali al limite massimo del 10,6 per mille. Inoltre, per le abitazioni concesse in comodato gratuito ai parenti in linea retta entro il primo grado quest’anno è stato introdotto il limite Isee pari a 15mila euro annui”. “Altro aspetto singolare che emerge dalle scelte dell’amministrazione comunale perugina – prosegue Iucci – è legato all’applicazione della Tasi. Se questo tributo riguarda il pagamento dei servizi indivisibili come pubblica sicurezza, illuminazione, aree verdi e manutenzione strade, perché tale onere ricade solo sui proprietari e non viene ripartito nella percentuale di legge che assegna agli eventuali conduttori di concorrere al pagamento sino al limite del 30 per cento dell’aliquota Tasi? Un’altra particolarità da mettere in evidenza riguarda le abitazioni cosiddette di lusso che da questa amministrazione sono state esonerate dal pagamento della Tasi e dovranno corrispondere l’Imu al 6 per mille, contro il 10,6 di una seconda abitazione popolare e periferica”. Giacomo Iucci  lamenta poi “la totale assenza di una minima considerazione degli immobili concessi a canone concordato”. “L’aliquota Imu – ha proseguito il segretario di Asppi Perugia – è rimasta al 10,6 per mille e non è stata riconfermata la somma di 200mila euro, concessa nel 2013 dalla precedente amministrazione, a titolo di rimborso per i proprietari che avevano sottoscritto un contratto a canone concordato”.

“Adesso la misura è colma – ha concluso Iucci –, non è possibile sostenere questo aggravio di tasse e come associazione non potremo fare altro che chiamare i piccoli proprietari di casa a dimostrare tutta la loro contrarietà con manifestazioni pubbliche di protesta”.

Print Friendly, PDF & Email

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*