Tabacco, associazioni di categoria “aumentare misure agroambientali”

(umbriajournal.com) by Avi News PERUGIA – “Abbiamo chiesto un intervento dei presidenti di Confagricoltura e Cia nei confronti del ministro delle politiche agricole Maurizio Martina e del capo dipartimento del Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali Giuseppe Blasi al fine di migliorare l’entità del valore delle misure dei pagamenti agro ambientali per il settore tabacco, compatibilmente con i termini di approvazione dei Piani di sviluppo rurale da parte delle Regioni interessate, Veneto, Toscana, Umbria e Campania”. È quanto fanno sapere da Organizzazione produttori tabacco (Opta) Società cooperativa agricola, Confagricoltura Umbria e Cia Umbria a seguito di un incontro avuto mercoledì 25 marzo, a Perugia, con l’assessore regionale alle politiche agricole Fernanda Cecchini sugli aspetti del Psr e, in particolare, sulla misura agroambientale relativa al tabacco. “L’assessore – spiegano dalle tre organizzazioni – ci ha riferito che i servizi della Commissione europea con la quale le Regioni e il Mipaaf stanno negoziando non vogliono accettare le proposte presentate dalle Regioni, proponendo un valore molto ridotto rispetto alla precedente programmazione”. “Il settore – commentano quindi da Opta, Confagricoltura e Cia regionali – ha fatto di tutto per superare le difficoltà di mercato, sia attraverso accordi diretti con le manifatture che tramite un’opportuna razionalizzazione del settore. Ora abbiamo bisogno che tali azioni siano attivate con un compenso che non scenda sotto i valori del precedente quinquennio. A tal fine, come Organizzazione interprofessionale tabacco, chiederemo un incontro a brevissimo termine al Mipaaf, dove saranno presentati i supporti tecnici volti a dimostrare i costi dell’applicazione delle misure agroambientali”.

“In questi ultimi cinque anni – ricordano ancora le organizzazioni di categoria –, il settore tabacchicolo è stato garanzia di occupazione e sostenibilità socio-economica nel territorio regionale, soprattutto in alcuni distretti produttivi come l’Alta e Media Valle del Tevere. Tutti gli sforzi professionali della filiera e, in particolare, dei lavoratori e delle imprese agricole e industriali, per potersi adeguare alle richieste di miglioramento qualitativo da parte degli acquirenti, non possono essere vanificati da un’insufficiente compensazione degli impegni agroambientali”. “Restiamo fiduciosi – concludono Opta, Confagricoltura e Cia dell’Umbria – che si confermi la sensibilità dimostrata finora per il settore da parte della Regione e dell’assessore Cecchini al fine di garantire una adeguata continuità al comparto tabacchicolo umbro”.

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